2008/02/02

Le prove migliori a favore degli sbarchi

di Paolo Attivissimo. L'articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.


1. Troppo materiale da falsificare


Soltanto per lo sbarco lunare della prima missione (Apollo 11), sarebbe stato necessario falsificare in modo perfetto 339 fotografie, oltre cinque ore di diretta TV e 87 minuti di riprese cinematografiche a colori, con lunghe sequenze ininterrotte, che oltretutto avrebbero dovuto essere perfettamente coerenti fra loro. E ci sarebbero state altre cinque missioni, per un totale di oltre 6500 foto e decine di ore di diretta TV e riprese cinematografiche: tutto questo contando solo il materiale ripreso sulla Luna (dettagli).

Ci sono inoltre centinaia di migliaia di pagine di rapporti, manuali, progetti, documenti, dati di telemetria che sarebbe stato necessario falsificare in modo perfetto e coerente con le fotografie e con i reperti riportati dalla Luna.


2. Effetti speciali impossibili: la camminata


L'andatura degli astronauti sulla Luna non è duplicabile realisticamente né con cavi, né con riprese al rallentatore. Chi ci ha provato, come Mythbusters, ha ottenuto un effetto totalmente implausibile.


3. Effetti speciali impossibili: la polvere


Il modo in cui la polvere schizza via quando viene calciata dagli astronauti o sollevata dalle ruote della jeep lunare, invece di formare volute, è possibile soltanto nel vuoto (dettagli).









Come sarebbe stato possibile ottenere ripetutamente un effetto del genere in un set cinematografico, con la tecnologia analogica degli effetti speciali degli anni Sessanta? Non si poteva certo mettere sotto vuoto un intero studio di ripresa, con le cineprese, le telecamere, le luci e gli operatori.


4. Effetti speciali impossibili: le dimensioni del set


Nelle registrazioni delle dirette televisive ci sono sequenze ininterrotte, come quella mostrata qui sotto, nelle quali gli astronauti camminano allontanandosi dalla telecamera fino a sparire all'orizzonte. Come sarebbe stato possibile ottenere quest'effetto usando la tecnologia degli effetti speciali dell'epoca? (dettagli)




5. Tutti i siti di allunaggio sono stati fotografati di recente: ci sono i veicoli e le orme degli astronauti


Sonde automatiche indiane, giapponesi e statunitensi hanno visitato la Luna nel 2008 e nel 2009 e hanno scattato immagini che corrispondono esattamente a quelle degli sbarchi (dettagli: 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8).

Il sito dell'Apollo 11 fotografato da LRO (agosto 2009)
Il sito dell'Apollo 11 (luglio 1969). Immagine della sonda Lunar Reconnaissance Orbiter (LRO), 2009. Credit: NASA/GSFC/Arizona State University.



Apollo 12 (1969), sonda Lunar Reconnaissance Orbiter (LRO), 2009.
Credit: NASA/GSFC/Arizona State University.




Apollo 14 (1971), sonda Lunar Reconnaissance Orbiter (LRO), 2009.
Credit: NASA/GSFC/Arizona State University.




Apollo 15 (1971), sonda Chandrayaan (2009).
Credit: ISRO.




Apollo 15 (1971). Evidenziazione della scia di impronte nella foto precedente.
Credit: ISRO.



Apollo 15 (1971): l'alone di terreno chiaro prodotto dall'allunaggio del modulo lunare, in un'immagine acquisita dalla sonda Kaguya (2008).
Credit: JAXA.

Apollo 15 (1971): sonda Lunar Reconnaissance Orbiter (LRO), 2009.Credit: NASA/GSFC/Arizona State University. 



Apollo 16 (1972), sonda Lunar Reconnaissance Orbiter (LRO), 2009.
Credit: NASA/GSFC/Arizona State University.




Apollo 17 (1972): sonda Lunar Reconnaissance Orbiter (LRO), 2009.
Credit: NASA/GSFC/Arizona State University.



Apollo 17 (1972): sonda Lunar Reconnaissance Orbiter (LRO), 2009.
Credit: NASA/GSFC/Arizona State University.



6. I rilievi altimetrici delle sonde di oggi concordano con le immagini scattate dagli astronauti 40 anni fa


Come avrebbe potuto la NASA, negli anni Sessanta, creare delle foto nelle quali la forma del terreno corrisponde esattamente alle altimetrie rilevate nel 2008 dalla sonda giapponese Kaguya? (dettagli)


A sinistra, l'immagine sintetica prodotta usando i dati della sonda Kaguya (2008); A destra, l'immagine della zona corrispondente della Luna, scattata durante la missione Apollo 15 (1971).

A sinistra, l'immagine sintetica di Kaguya (2008); a destra, una fotografia della zona corrispondente, scattata durante la missione Apollo 17 (1972).


7. Le foto scattate dagli astronauti Apollo nel 1972 corrispondono a quelle scattate nel 2008 da sonde automatiche


Durante la missione Apollo 17 (1972), il modulo di comando fotografò dall'orbita lunare il sito di allunaggio. La sonda giapponese Kaguya fotografò lo stesso sito 36 anni dopo, nel 2008. Le foto corrispondono. Come avrebbe fatto la NASA a falsificare nel 1972 una foto lunare in modo da renderla compatibile con quello che avrebbero fotografato i giapponesi quasi quarant'anni più tardi? (dettagli)


8. L'omertà perfetta


In quarant'anni, nessuno dei quattrocentomila addetti che collaborarono al progetto Apollo s'è mai tradito o ha mai confessato, neppure in punto di morte. Che quattrocentomila persone sappiano tenere un segreto così enorme per decenni è semplicemente ridicolo.


9. Il silenzio dei sovietici


Negli anni Sessanta il mondo era nel pieno della Guerra Fredda. Stati Uniti e Unione Sovietica (l'attuale Russia) erano nemici acerrimi, tanto da puntarsi addosso a vicenda missili nucleari. C'era una corsa alla Luna fra queste due superpotenze: era un'occasione di prestigio politico immensa.

Non lo sanno in molti, ma i sovietici tentarono di portare un cosmonauta sulla Luna prima degli americani. Costruirono in gran segreto veicoli giganteschi, come il vettore N-1 (immagine qui accanto). Ma l'impresa fallì: quattro volte su quattro, i prototipi dei missili esplosero poco dopo il decollo, senza equipaggi a bordo.

I sovietici tennero segreto il fallimento e finsero di non aver mai tentato di portare un uomo sulla Luna. Quindi se avessero scoperto che l'impresa americana era una messinscena – e avevano la tecnologia per scoprirlo – avrebbero avuto ottime ragioni per rivelarlo al mondo e umiliare il loro nemico. Invece non lo fecero.


10. Nessun tecnico qualificato sostiene la tesi della messinscena


Nessun ingegnere aerospaziale, nessun astronauta, nessun astrofisico o astronomo, né di oggi né del passato, né americano né russo né di altri paesi, ha mai dichiarato che le missioni furono falsificate.


10. Nessuna delle presunte prove di falsificazione presentate in quarant'anni dai complottisti è risultata valida


Tutte, finora, si sono rivelate frutto di incompetenza, di manipolazione intenzionale dei fatti o, in alcuni casi, di pura e semplice menzogna (dettagli).



Prove secondarie


Questa sezione elenca alcuni dati di fatto che normalmente sono accettabili come prove, ma che i lunacomplottisti possono rifiutare senza avere formalmente torto. Si tratta comunque di dati che renderebbero ancora più assurdamente complicata l'ipotetica messinscena.


I retroriflettori


Spesso viene citata come prova degli sbarchi il fatto che le missioni Apollo 11, 14 e 15 posizionarono sulla Luna dei retroriflettori passivi (una sorta di catarifrangente molto sofisticato), come quello mostrato qui accanto, verso i quali tuttora gli osservatori astronomici lanciano potenti fasci laser per ottenerne una riflessione e quindi misurare con altissima precisione la distanza Terra-Luna. Se si ottiene la riflessione, vuol dire che c'è il riflettore e che quindi le missioni andarono davvero sulla Luna.

In realtà questa non è una prova dello sbarco di astronauti, perché i sovietici riuscirono a collocare due retroriflettori usando le sonde automatiche Lunokhod 1 e 2, rispettivamente nel 1970 e nel 1973.

Maggiori dettagli su tutti questi riflettori sono disponibili per esempio qui.


Le rocce lunari


Le rocce riportate sulla Terra dagli astronauti Apollo sono spesso indicate come prova degli sbarchi umani, ma anche le sonde automatiche russe riportarono sulla Terra dei campioni (326 grammi delle sonde russe contro 381 chili complessivi delle missioni Apollo), per cui le rocce non possono essere considerate prova di una presenza umana sulla Luna.


Le osservazioni di astronomi e astrofili


La traiettoria dei veicoli Apollo verso la Luna fu osservata indipendentemente da molti osservatori astronomici professionali e da molti astrofili. Tuttavia, formalmente questo dimostra soltanto che dei veicoli si diressero verso la Luna esattamente secondo le tempistiche e le traiettorie dichiarate dalla NASA: non dimostra che vi fossero astronauti a bordo o che degli astronauti camminarono sulla Luna (dettagli).


La ricezione amatoriale delle comunicazioni radio


Le trasmissioni radio degli astronauti dalla Luna furono ricevute da alcuni radioamatori ben attrezzati (dettagli). Tuttavia questo dimostra che il segnale radio proveniva dalla Luna, ma volendo essere rigorosi non esclude che le comunicazioni fossero trasmesse da un apparato automatico collocato sulla Luna e che gli astronauti fossero altrove.


Il ritardo radio variabile corrisponde alla variazione della distanza Terra-Luna


Analizzando i ritardi e gli echi nelle registrazioni delle comunicazioni radio delle varie missioni, si scopre che durano esattamente quanto previsto dalla distanza Terra-Luna, ma soprattutto che nel corso di una singola missione variano in modo perfettamente corrispondente alla variazione della distanza fra la Terra e il suo satellite avvenuta durante quella missione. Questo non prova in termini assoluti la presenza degli astronauti sulla Luna, ma aggiunge un altro livello di complicazione nel realizzare una messinscena perfetta.

28 commenti:

MADeINITALY ha detto...

Purtroppo anche dopo aver letto questo completo e tecnicamente coerente/informato articolo i complottisti continueranno ad ammorbarci con le loro storielle... :)
Ma molti di quelli che conosco si smascherano facilmente, quasi tutti hanno solo letti le tesi di altri complottisti e MAI le tesi contrarie (tipico delle persone poco inteliggenti...).

roberto ha detto...

Bel sito,
Sinceramente le foto delle sonde sono a dir poco ridicole non si vede una mazza ahahahah
Cmq penso che sono sbarcati sulla luna, apollo 11 rimango scettico purtroppo!

Le foto delle sonde sono un insulto e a dir poco ridicole!

alienoxox ha detto...

Indubbiamente con le missioni APOLLO siamo arrivati sulla luna , e lasciatemelo dire anche oltre,ma come moltissimi sanno c'è una montatura messa in atto per non farci vedere tutto quello che realmente c'è sulla luna, non c'è complottismo ma domande,alle quali prima o poi daremo delle risposte che la nasa non ci stà dando.
Domanda; abbiamo un telescopio come hubble per farci vedere meglio la luna ma ci mostrano ancora le foto della sonda LRO, inaccettabile,ancora una domanda,cosa ne pnsate di questo documento?
http://www.youtube.com/watch?v=LCohCPv8Dn8&feature=PlayList&p=D3E51E3CFA6C876D&playnext_from=PL&playnext=1&index=43
pace

Paolo Attivissimo ha detto...

abbiamo un telescopio come hubble per farci vedere meglio la luna ma ci mostrano ancora le foto della sonda LRO, inaccettabile

Scarica il libro gratuito "Luna? Sì, ci siamo andati!" e capirai perché Hubble non può mostrare la Luna con dettaglio sufficiente.

"Inaccettabile?" Per te, forse. Ma per la comunità scientifica no. Beh, pazienza.


cosa ne pnsate di questo documento?

Uno che dice che c'è un alieno umanoide gigante in una foto della NASA? Una cretinata monumentale. Se perdi tempo dietro a Escamilla e altri dementi di questo calibro, non capirai mai nulla della realtà di come si fanno le fotografie nello spazio.

massimo.danza ha detto...

Non sono sicuro ci siano stati ma neanche del contrario. Sto leggendo queste argomentazioni che ritengo validissime ma che non mi fugano i dubbi. ho 3 dubbi ai quali nessuno (neanche amici fisici) ha saputo risolvermi: 1)Per respirare per 8 giorni sono necessari a tre persone 662.080 litri d'aria, dove erano stipati?) 2)<sulla luna ci sono solo 2 temperature: più di 400 gradi al sole, e -375 gradi all'ombra(zero assoluto possibile appunto solo in assenza di atmosfera)Come sono sopravvissuti? 3) sempre per effetto della mancanza d'aria, in fotografia il contrasto sarebbe dovuto essere massimo, lasciando solo bianchi e neri assoluti. I grigi intermedi sono possibili solo per effetto dell'atmosfera che diffonde la luce con intensità diversa creando appunto i grigi intermedi e la penombra, sopratutto con le pellicole dell'epoca (oggi con i sensori sarebbe diverso).Come sono riusciti a darmi zone di grigio nelle parti in ombra?(spero di essermi spiegato). Non ho pregiudizi, e sto cercando ancora di capire, ma per favore che conosce delle argomentazioni serie e scientifiche alle mie domande me le dia, grazie e ciao

Paolo Attivissimo ha detto...

Massimo,

1)Per respirare per 8 giorni sono necessari a tre persone 662.080 litri d'aria, dove erano stipati?

Da dove hai preso questo dato?

L'ossigeno di bordo era conservato in due serbatoi (tre nelle missioni dalla 14 in poi) dentro il modulo di servizio (più una piccola riserva nel modulo lunare e nelle due tute per le escursioni sulla superficie lunare). Non veniva usata aria, ma solo ossigeno, e la pressione dopo il lancio veniva ridotta a circa 350 millibar. Ho l'impressione che il tuo calcolo non abbia considerato questi fatti.

Inoltre considera che lo stesso problema che ipotizzi ci sarebbe stato per tutte le missioni spaziali (anche quelle russe). Dove veniva conservato l'ossigeno per ben 14 giorni di missione di due uomini (Gemini 7)? Dove viene conservato quello per la Stazione Spaziale Internazionale o la stazione russa Mir? Dubito che tu voglia insinuare che siano false anche quelle.

Paolo Attivissimo ha detto...

2)sulla luna ci sono solo 2 temperature: più di 400 gradi al sole, e -375 gradi all'ombra(zero assoluto possibile appunto solo in assenza di atmosfera)Come sono sopravvissuti?

Da dove hai preso queste cifre? Non corrispondono affatto ai dati pubblicati nella letteratura scientifica. Inoltre l'idea che ci siano due sole temperature è una sciocchezza, dato che il sorgere e calare del Sole nel corso di due settimane scalda progressivamente la superficie della Luna.

Comunque gli astronauti erano protetti da uno dei migliori isolanti che si conosca: il vuoto. Come il caffè nel tuo thermos.

Paolo Attivissimo ha detto...

3) sempre per effetto della mancanza d'aria, in fotografia il contrasto sarebbe dovuto essere massimo, lasciando solo bianchi e neri assoluti. I grigi intermedi sono possibili solo per effetto dell'atmosfera che diffonde la luce con intensità diversa creando appunto i grigi intermedi e la penombra

E' falsa la premessa. I "grigi intermedi" non sono prodotti dalla diffusione della luce in atmosfera. Sono prodotti dalla riflessione della luce sulle superfici degli oggetti adiacenti. Basta osservare le foto dello Shuttle (guarda quelle splendide di Paolo Nespoli) per notare che sono ricche di "grigi intermedi", come li chiami tu.

Chiunque ti abbia suggerito questa tesi non sa granché di fotografia, e tu avresti dovuto ragionarci un attimo prima di proporla.

massimo.danza ha detto...

non volevo essere polemico, assolutamente.
Anzi sto leggendo con estremo interesse il tuo libro (e ti farò anche una donazione). Mi hai essenzialmente convinto. Non sapevo fossero stati fatti successivi rilievi che mostrano i resti degli allunaggi (cosa che per me taglia la testa al toro), e onestamente ignoravo l'esistenza di migliaia di immagini effettivamente coerenti. . Ignoravo anche che fosse possibile accedere così facilmente a tutti i supporti tecnici delle varie missioni.
Inoltre i veri video "farlocchi" sono tutti quelli che ho visto dei "luna-complottisti", e quelli sì che si smontano in pochi secondi.
comunque per risponderti è giusto:
1) aria. tutti i manuali di sub parlano (almeno quelli che ho letto anche se superficialmente) di 18 litri al minuto per persona, poi ho moltiplicato. Ecco mi dici di una miscela di aria (ho letto ossigeno ed azoto, credo), comunque sempre un 60% di ossigeno di quei 66.000 litri e rotti sono necessari, così per amore di pignoleria mi piacerebbe sapere come e quanto di questo ossigeno è stato compresso, di quanto spazio c'è stato bisogno ecc. ecc.(anche alla luce dell'attuale mir, perchè no, ho questa curiosità).
2)temperatura: al liceo studiai che le temperature intermedie non sono date dal sorgere e dal tramontar del sole ma dall'effetto serra. (questo è detto con simpatica ironia) se hai nozioni scientifiche diverse faccele sapere ;-)!
E' chiaro che con il vuoto non si propaga il calore, ma è altresì chiaro che qualunque corpo al sole in assenza di atmosfera raggiunge immediatamente la temperatura in base alla sua distanza dal sole, che sulla luna dovrebbe essere più 400 e rotti (credo 480 ma potrei effettivamente sbagliare).
3) COME SI FORMANO I GRIGI INTERMEDI? CON LA RIFLESSIONE DEI CORPI VICINO????? permettimi di farmi una risata che NON vuole essere offensiva. Insegno fotografia non ti dico altro....ciao alla prossima.

massimo.danza ha detto...

Comunque non era la cosa più importante che volevo dirti.
I video, tecnicamente, sono come ce li si aspetta, le foto no. Scusami ma alcune "puzzano".
Probabilmente, data l'eccezionalità delle condizioni di scatto, qualcosa hanno sbagliato, e almeno una parte di queste foto le hanno dovute rifare.
d'altro canto fecero così anche con l'attacco a pearl harbour.

Paolo Attivissimo ha detto...

1) aria. tutti i manuali di sub parlano (almeno quelli che ho letto anche se superficialmente) di 18 litri al minuto per persona, poi ho moltiplicato. Ecco mi dici di una miscela di aria (ho letto ossigeno ed azoto, credo), comunque sempre un 60% di ossigeno di quei 66.000 litri e rotti sono necessari, così per amore di pignoleria mi piacerebbe sapere come e quanto di questo ossigeno è stato compresso, di quanto spazio c'è stato bisogno ecc. ecc.(anche alla luce dell'attuale mir, perchè no, ho questa curiosità).

"Attuale mir"? La MIR non esiste più da anni.

Ho chiesto direttamente ai veterani delle missioni Apollo. L'atmosfera era ossigeno puro, non ossigeno e azoto. Ed era a pressione ridotta. Già questo riduce drasticamente il fabbisogno.

Secondo, non ha senso misurare l'ossigeno a litri. Il volume dipende da quanto lo pressurizzi. Si misura a peso.

Terzo, il tuo paragone con i sub è sbagliato: l'ossigeno nei veicoli Apollo era liquido. I sub non portano ossigeno liquido.

Paolo Attivissimo ha detto...

2)temperatura: al liceo studiai che le temperature intermedie non sono date dal sorgere e dal tramontar del sole ma dall'effetto serra. (questo è detto con simpatica ironia) se hai nozioni scientifiche diverse faccele sapere ;-)!

Stai dicendo che sulla Luna le rocce si scaldano istantaneamente non appena sorge il Sole? E raggiungono immediatamente la temperatura massima? E' un'assurdità.

Comunque i dati scientifici ti danno torto: i rilevamenti della sonda LRO/Diviner (recentissimi, tuttora in corso) parlano chiaro.

"Data accumulated by Diviner during August and the first half of September indicate that equatorial and mid-latitude daytime temperatures are 224 degrees Fahrenheit, and then decrease sharply poleward of 70 degrees north latitude. Equatorial and mid-latitude nighttime temperatures are -298 degrees Fahrenheit, and then decrease poleward of 80 degrees north latitude."

Temperatura massima diurna equatoriale rilevata: 224 °F = 106 °C.

Temperatura minima notturna equatoriale rilevata: -298 °F = -183 °C.

Siamo lontanissimi dalle temperature che hai citato ("400 e rotti").

Paolo Attivissimo ha detto...

3) COME SI FORMANO I GRIGI INTERMEDI? CON LA RIFLESSIONE DEI CORPI VICINO????? permettimi di farmi una risata che NON vuole essere offensiva. Insegno fotografia non ti dico altro....ciao alla prossima.

Allora la insegni male. Sai cos'è un Lastolite, no? Schiarisce le ombre per riflessione della luce. Se fotografi un soggetto in ombra vicino a una parete chiara, la parte in ombra del soggetto è illuminata dalla luce riflessa dalla parete, non dalla diffusione atmosferica.

Le ombre sono rischiarate anche nel vuoto perché l'atmosfera non c'entra nulla con questo fenomeno.

Ripeto: guarda le foto scattate nello spazio da Paolo Nespoli o durante le missioni Shuttle. Ce ne sono anche nel mio libro. Nota le ombre rischiarate.

Paolo Attivissimo ha detto...

Scusami ma alcune "puzzano".
Probabilmente, data l'eccezionalità delle condizioni di scatto, qualcosa hanno sbagliato, e almeno una parte di queste foto le hanno dovute rifare.


Quali foto? Specificale e dimmi perché secondo te "puzzano". Indica i numeri di catalogo, per favore.

massimo.danza ha detto...

mi rifiuto categoricamente di scendere su questo piano di botta e risposta in cui vedo un enorme senso polemico.
l'attuale stazione internazionale altri non è che la vecchia mir.
grazie per le tue informazioni sull'aria ma comunque sempre 18 litri al minuto ne consumiamo.
3) la schiarita delle ombre con i grigi intermedi non centrano un cz2o! INFORMATI PRIMA TU CHE passi per presuntuoso!
risparmiati di rispondere tanto con questo post l'argomento per me è chiuso! non ho nessuna intenzione di dare confidenza a chi offende con presunzione ed estrema arroganza. studia prima di parlare altrimenti ti potrebbero giudicare beota arrogante ed ignorante.(il divertente è che mi avevi convinto)

massimo.danza ha detto...

un ultima cosa che mi era sfuggito tanto mi hai fatto perdere la calma... HANNO RESPIRATO SOLO OSSIGENO???????
ah!ah!ah!ah! dammi retta la causa pro luna falla seguire a chi ha più competenza di te... tu rischi di far provare l'opposto. o forse sei un "lunacomplottista travestito?"
studia di più è meglio.
solo ossigeno?!?!?!?!? ahahahah

Paolo Attivissimo ha detto...

mi rifiuto categoricamente di scendere su questo piano di botta e risposta in cui vedo un enorme senso polemico.

In altre parole: hai scoperto che hai torto e quindi ti rifiuti di accettare i fatti. Non hai il coraggio di ammettere il tuo torto, così accusi gli altri di fare polemica. Non ti preoccupare: è un comportamento classico, che ho già visto tante volte.


l'attuale stazione internazionale altri non è che la vecchia mir.

Prego, documenta questa tua affermazione. Thales Alenia, ditta italiana che ha costruito molti moduli della ISS, potrebbe non essere d'accordo.


grazie per le tue informazioni sull'aria ma comunque sempre 18 litri al minuto ne consumiamo.

Supponiamo, per amor di discussione, che questo tuo dato sia esatto. Allora, visto che ci sono degli astronauti sulla Stazione Spaziale e che ci stanno dei mesi, consumando 18 litri al minuto, mi sapresti indicare dove si trovano gli immensi serbatoi d'aria necessari secondo la tua tesi?

Come fece allora Yuri Gagarin ad andare nello spazio e restarci oltre un'ora? Avrebbe avuto bisogno di almeno 18 x 60 = 1080 litri d'aria. Dov'erano, nella sua minuscola capsula?

O forse vuoi dire che tutto il volo spaziale umano è una balla?



3) la schiarita delle ombre con i grigi intermedi non centrano un cz2o! INFORMATI PRIMA TU CHE passi per presuntuoso!

Uhm, le hai guardate le foto dello Shuttle che ti ho indicato?


non ho nessuna intenzione di dare confidenza a chi offende con presunzione ed estrema arroganza.

Hai torto, come ti ho documentato, e fai pure l'offeso. Come da copione.


il divertente è che mi avevi convinto

No, e lo sai benissimo.

Paolo Attivissimo ha detto...

HANNO RESPIRATO SOLO OSSIGENO???????

Sì. E' in tutti i manuali di astronautica. Non capisco cosa ci sia di così strano. Cosa respirano nelle camere iperbariche degli ospedali, secondo te?

Daniele ha detto...

Il mio piccolo contributo alla discussione:
Secondo, non ha senso misurare l'ossigeno a litri. Il volume dipende da quanto lo pressurizzi. Si misura a peso.
Essendo un sub posso confermare che i sub parlano di un consumo d'aria di 20 litri al minuto (non 18. 18 litri è il volume interno massimo di una bombola comune).
Attenzione: sono 20 l/m per attività fisica modesta quando ci si trova a pressione atmosferica, cioé di 1 atm, ovvero 1,033 bar.
Ma cambiando la pressione ambiente, cambia anche il consumo!

Quanta aria consuma invece un sub in immersione?
Se è a -20m, la pressione ambientale sarà di 3 atmosfere e quindi il sub deve respirare aria a 3 atmosfere (altrimenti i polmoni sarebbero schiacciati dalla pressione esterna) ed ovviamente mantiene la sua capacità polmonare solita.
Quindi anche a -20m consuma 20 l/m, ma sono 20 litri di aria compressa a 3 atmosfere.
Quindi il sub consuma 20 l/m di un gas (aria compressa a 3 atmosfere) che alla pressione a livello del mare riempirebbe un pallone di 600 litri di volume in un minuto.

Qui nasce l'equivoco: i sub parlano di un consumo di 600 l/m, cioè misurano la quantità ed i consumi di aria in termini di quanto spazio occuperebbe quell'aria a livello del mare perché questo semplifica i conti ed anche il linguaggio.
Ovviamente dal punto di vista fisico sarebbe meglio parlare di massa, quindi di grammi. Oppure dovrebbero distinguere tra litri e "litri in superficie", ma non lo fanno, per semplificare il linguaggio.

Venendo agli astronauti, facciamo un veloce calcolo.
In base a http://en.wikipedia.org/wiki/Apollo_1#Command_Module_redesign confermo nella navicella dopo il lancio un'atmosfera di ossigeno al 100% alla pressione 350 mbar. Questo vuol dire respirare 0.350*20 = circa 7 l/m di ossigeno a testa.
(E' possibile respirare un gas con pressione < 1 atmosfera, purché la "pressione parziale" dell'ossigeno sia >= 0.2 bar ed in questo caso è 0.350 bar).

Questo con attività fisica moderata. Durante il sonno il consumo si riduce drasticamente. Inoltre dobbiamo contare i meccanismi di rebreathing presenti sulla navicella: il gas espulso con la respirazione contiene ancora tanto ossigeno: si stima che solo il 5% di quello inspirato venga consumato. E' quindi possibile recuperare con filtri speciali gran parte dell'ossigeno che vien espirato. Sono meccanismi usati anche da alcuni sub per immersioni tecniche, aumentando drasticamente l'autonomia.
Non ho competenze sui rebreather, ma probabilmente possiamo contare un consumo molto minore, inferiore al litro al minuto a testa.

Quanto spazio occuopa l'ossigeno necessario a 3 astonauti per 8 giorni?
Temo di cadere in grossolani errori, ma ci provo facendo un parallelo con i sub.

Una normale bombola da sub ha un volume interno al massimo di 18 l.
Ma contiene aria compressa a 200 atmosfere, quindi contiene 200*18 = 3600l
Come abbiamo visto, i sub qui parlano di litri ma ovviamente intendono indicare una massa d'aria che livello del mare, occuperebbe 3600l di volume.

Se prendiamo buono il consumo medio di 1 l/m, una bombola da sub piena di ossigeno puro basterebbe ad un astronauta per 3600 / 60 = 60 ore = 2.5 giorni.
Quindi 8 giorni, tre persone, fanno circa 3*8*24/60 = 9.6 bombole da sub = 172 litri ovvero un cubo con un lato di 0.5561 metri, molto meno di quanto ipotizzato da massimo.danza!
Attenzione perché non stiamo parlando di ossigeno liquido, che non so quanto possa essere compresso.
Comunque mi pare un volume troppo piccolo. Non riesco a trovare documentazione sulle dimensioni dei serbatoi d'ossigeno dell'Apollo 11 e quindi non posso confermare il mio calcolo.

Ah, lo 0 assoluto è -273.15° e non -375° (http://it.wikipedia.org/wiki/Zero_assoluto)

Paolo Attivissimo ha detto...

Daniele,

Da uno dei rapporti sull'Apollo 13:

"The oxygen tank is designed for a capacity of 320 pounds of supercritical oxygen at pressures
ranging between 865 to 935 pounds per square inch absolute (psia).

The tank is initially filled
with liquid oxygen at -297" F and operates over the range from -340° F to +80’ F.

The term "supercritical" means that the oxygen is maintained at a temperature and pressure which assures that it is a homogeneous, single-phase fluid."

I serbatoi erano due.

Daniele ha detto...

Ehm...ovviamente volevo scrivere 60 l/m e non 600.
Grazie per le indicazioni sui serbatoi.
Mi sembrano ragionevolmente piccoli per stare nell'Apollo e credo contengano molto più ossigeno di quello richiesto dai miei calcoli.

Gargoyle ha detto...

Insegnare fotografia (sulla Terra) non significa necessariamente essere competenti al 100%.

Cercate sul dizionario "albedo" (va bene anche wikipedia :)

Ricordo che all'università avevo riso di fronte ai paradossi della fisica newtoniana, salvo poi tenere la bocca chiusa dal commentare per onestà intellettuale, perché all'epoca sapevo di affrontare il sapere in modo nozionistico.

Quando mi sentivo di aver capito veramente una cosa allora si ridevo dei paradossi delle varie teorie con gli amici.

Ivan Anzellotti ha detto...

Vorrei credere ma le incertezze sono ancora tante e le spiegazioni che da` sul suo sito, praltro molto interessante, non sciolgono tutti i nodi. Per me il dubbio piu` grande e`: come possono gli USA rischiare tutta la loro reputazione in diretta TV davanti al Mondo con un atterraggio e successivo decollo senza che fossero stati provati prima. E se il razzo non si fosse accesso e gli astronauti fossero rimasti sulla Luna, a morire in diretta TV. E se proprio ci sono andati una volta, cosi difficile e rischioso, ci vanno ancora altre ben 5 volte? Mi sembra che fosse una missione senza piano B....dal risultato da garantire al 100%. Grazie

Paolo Attivissimo ha detto...

Ivan,

le spiegazioni che da` sul suo sito, praltro molto interessante, non sciolgono tutti i nodi

Hai provato a leggere il mio libro per tutti gli altri "nodi"? Lo puoi scaricare gratuitamente.


come possono gli USA rischiare tutta la loro reputazione in diretta TV davanti al Mondo

Potresti chiederti la stessa cosa dei russi. Anche loro lanciarono Gagarin nello spazio rischiando la reputazione davanti al mondo.

L'America, come la Russia, lo ha fatto per ragioni politiche. Aveva bisogno di dimostrare che il proprio sistema sociale era superiore a quello del rivale, e in questo era disposta a rischiare. Tutto qui.

con un atterraggio e successivo decollo senza che fossero stati provati prima

Erano stati provati prima con veicoli senza equipaggio. Tutte le altre fasi della missione erano state sperimentate con equipaggi nei voli precedenti (Apollo 7, 8, 9, 10).


E se il razzo non si fosse accesso e gli astronauti fossero rimasti sulla Luna, a morire in diretta TV

Sì. Faceva parte del rischio, sia personale, sia politico.

Del resto, non tentare sarebbe stato visto come un gesto di codardia.

Kennedy, con la sua proposta di andare sulla Luna, ha dato uno slancio emotivo enorme all'America. Ha creato orgoglio ed entusiasmo. E' stato un investimento molto remunerativo a fronte di un rischio. Cose che capitano.


E se proprio ci sono andati una volta, cosi difficile e rischioso, ci vanno ancora altre ben 5 volte?

Perché no? Avendo metodi collaudati e tecnologie già sviluppate e pagate, tanto vale usarle.

Tieni presente che all'epoca non c'era la mentalità odierna, così avversa al rischio. Si faceva, si provava, e se si falliva ci si rialzava e si ritentava. Quale migliore rappresentazione del mito americano?


Mi sembra che fosse una missione senza piano B....dal risultato da garantire al 100%. Grazie

In sostanza lo era davvero (anche se in molte fasi della missione il piano B c'era eccome; gran parte dell'addestramento serviva proprio per la gestione delle emergenze). Ed era stato scelto proprio per questo: un suo successo avrebbe impressionato l'opinione pubblica mondiale.

Ivan Anzellotti ha detto...

Ancora le sue spiegazioni non mi convincono e sono contraddittorie. I russi hanno sempre fatto tutti gli esperimenti in gran segreto e solo dopo che sono riusciti a fare un volo lo hanno fatto sapere al grande pubblico. Gagarin, che non ha fatto un volo in diretta TV, e` stato solo il primo ad esserci riuscito, chisssa` quanti sono morti prima di lui. La sua risposta sui motori non testati ancora non e` una risposta accettabile. Nessun atterraggio e` mnai stato tentato sulla Luna senza equuipaggio e lo stesso dicasi per il successivo decollo. In pratica Armstrong e compagni hanno testato per la prima volta la navetta in atterraggio e decollo, in dretta Tv, una cosa che neanche con i modelli dei nuovi aerei si era mai fatto. Io non dico che non ci sono stati di sicuro, pero` vedo che le prove e le tesi a sostegno del "si`" continuano a non essere convincenti.grazie

Paolo Attivissimo ha detto...

Ivan,

I russi hanno sempre fatto tutti gli esperimenti in gran segreto e solo dopo che sono riusciti a fare un volo lo hanno fatto sapere al grande pubblico

Vero. Ma i servizi di monitoraggio militare statunitensi sapevano di questi voli e li hanno potuti confermare. Il presidente USA fu informato del volo di Gagarin prima dai propri militari che dalle autorità russe. E i russi lasciarono che i segnali radio fossero facilmente intercettabili proprio per consentire conferme indipendenti. Non era in diretta TV, ma era comunque verificabile.

chisssa` quanti sono morti prima di lui

Nessuno: i dettagli sono nel libro di Luca Boschini che uscirà presto e nella monumentale storia dell'astronautica sovietica di Boris Chertok. Impossibile insabbiare un lancio umano: ne sarebbe rimasta traccia burocratica e comunque gli americani avevano le risorse tecniche per monitorare i lanci russi.


Nessun atterraggio e` mnai stato tentato sulla Luna senza equuipaggio e lo stesso dicasi per il successivo decollo

Falso. Informati sulle sonde Surveyor.


. In pratica Armstrong e compagni hanno testato per la prima volta la navetta in atterraggio e decollo, in dretta Tv, una cosa che neanche con i modelli dei nuovi aerei si era mai fatto

Falso. Per esempio, il primo volo dello Shuttle fu fatto subito con equipaggio.


Io non dico che non ci sono stati di sicuro, pero` vedo che le prove e le tesi a sostegno del "si`" continuano a non essere convincenti

Forse non sono convincenti per te, perché non conosci la storia dell'astronautica. Chi la conosce, e chi lavora in questo campo, non ha dubbi: le conferme sono schiaccianti. Pensi che si siano fatti tutti fregare?

Spero che tu non pensi di essere più furbo di chi è andato nello spazio e ha studiato sotto gli astronauti lunari, come Umberto Guidoni. Anche lui è certo del fatto che le missioni sulla Luna furono reali.

Ivan Anzellotti ha detto...

Premetto che non mi piace il tono con cui risponde, dando del furbo a chi sta cercando solo di capire. Se la sua tesi e` un dogma come la religione, non discuto nemmeno e la chiudo qui. Ora mi leggero` il suo libro e se avro` qualcosa di interessante da dire mi rifaro` sentire. Detto questo, considerando che in italia siamo ancora capaci di mantenere il segreto su Ustica e altre cose simili, che gli USA mantengono il segreto su cio` che fanno nell'area 51, non vedo come l'URSS negli anni 50 non sarebbe stata capace di tenere segreti i loro lanci. Magari e` un falso, ma di certo la voce della donna andata a fuoco captata nel 1961 dai fratelli Judica Cordiglia e` piuttosto sconcertante. I moduli Surveyor non sono decollati di nuovo, sono solo atterrati, erano molto piu` piccoli degli Apollo e comunque 2 su 7 hanno avuto incidenti, io mi riferisco al test del veicolo effettivo che poi si e` utilizzato, non qualcosa di simile. Anche paragonare lo Space Shuttle al decollo dalla Luna mi sembra un po` azzardato, considerando tutti i test di planata e la conoscenza dei materiali in uso per lo scudo termico. Buona giornata

Paolo Attivissimo ha detto...

Ivan,

Premetto che non mi piace il tono con cui risponde

Perdona la schiettezza, ma te la sei cercata. Conosco personalmente gli astronauti che sono stati sulla Luna e molti dei tecnici che li hanno aiutati. Stai accusando i miei amici di essere dei bugiardi. Vedi un po' tu :-)


Ora mi leggero` il suo libro e se avro` qualcosa di interessante da dire mi rifaro` sentire

E' un buon inizio.


considerando che in italia siamo ancora capaci di mantenere il segreto su Ustica e altre cose simili

Il paragone è sbagliato: Ustica è un evento avvenuto lontano dagli occhi di tutti tranne pochi addetti e ha lasciato tracce fisiche poco esaminabili. Le missioni Apollo sono state seguite dagli astronomi, dai radioamatori e dai migliori giornalisti scientifici del mondo. Se fossero state false, qualcuno se ne sarebbe accordo.



non vedo come l'URSS negli anni 50 non sarebbe stata capace di tenere segreti i loro lanci

E' difficile tenere segreto un veicolo che orbita intorno alla Terra. Prima o poi passa sopra territorio straniero.

Ripassa inoltre la storia delle intercettazioni CIA del volo di Gagarin e scoprirai quanto è facile rilevare un missile che si arrampica verso lo spazio.


la voce della donna andata a fuoco captata nel 1961 dai fratelli Judica Cordiglia e` piuttosto sconcertante

Sconcertante ma, a detta di tutti gli storici e dei linguisti, non autentica.


I moduli Surveyor non sono decollati di nuovo, sono solo atterrati

Surveyor 6: atterraggio, decollo e riatterraggio.


io mi riferisco al test del veicolo effettivo che poi si e` utilizzato

Non è niente di insolito, nel volo spaziale: è per questo che è costoso e pericoloso. C'è una prima volta per tutto. Tante missioni hanno fatto qualcosa per la prima volta con qualcuno a bordo.

paragonare lo Space Shuttle al decollo dalla Luna mi sembra un po` azzardato, considerando tutti i test di planata e la conoscenza dei materiali in uso per lo scudo termico

Non conosci la traiettoria di rientro degli Shuttle, totalmente diversa da quella Soyuz, Gemini, Mercury o Apollo. Studiala e ne resterai affascinato.

In generale: non ti voglio convincere. Voglio solo suggerirti di esaminare i fatti, tutti i fatti, senza preconcetti, e invitarti a porti una domanda: se le missioni sulla Luna sono false, come è possibile che la comunità scientifica, compresa quella russa (rivale dell'epoca), non se ne sia accorta allora e in quasi 50 anni da allora?

Ti lascio alla lettura del mio libro con questo invito alla riflessione. Poi ne riparliamo serenamente.