2010/02/22

Come facevano a cambiare rullino senza rientrare?

di Paolo Attivissimo

Un lettore, Michele, ha posto una domanda che gli arriva da una lunacomplottista che vuole redimere: come facevano gli astronauti a cambiare rullino alle fotocamere stando all'aperto, e come potevano farlo con gli spessi guantoni della tuta che intralciavano i movimenti?

La risposta migliore è questo spezzone della diretta televisiva dell'Apollo 16, in cui Charlie Duke comunica che sta mettendo il caricatore B (Bravo), quello che conterrà le foto della serie AS16-114, sulla fotocamera Hasselblad, e poi ride perché ha cercato di soffiar via la polvere dal caricatore pur essendo nel vuoto e dentro una tuta spaziale:



La trascrizione commentata dei dialoghi è disponibile nell'Apollo Lunar Surface Journal.

Come praticamente ogni dettaglio delle escursioni lunari, anche il cambio di pellicola all'aperto fu pianificato e collaudato: maneggiare i caricatori con i guanti non era particolarmente problematico, dato che i caricatori sono grosso modo dei cubi da 10 centimetri, ma i caricatori Hasselblad usati sulla Luna furono modificati per dotarli di anelli più grandi del normale, in modo da consentire la rimozione della darkslide (lamina estraibile di protezione della pellicola) anche con i guanti della tuta spaziale, come si vede fare qui sopra a Duke.

Nelle fotocamere standard la darkslide si rimuove dopo aver montato il caricatore sul corpo della fotocamera, in modo da permettere di cambiare rullino anche a metà senza perdere neanche una posa. In quelle lunari, invece, era necessario estrarre la darkslide prima di montare il caricatore, per non danneggiare la reseau plate (il vetrino con le crocette). Questo significava che la porzione di pellicola visibile prendeva luce ed era inutilizzabile.

Una foto dell'anello standard e della darkslide è qui; una foto dell'anello maggiorato, montato sul caricatore R della missione Apollo 11, è qui. Maggiori informazioni e alcune splendide immagini del meccanismo Hasselblad sono disponibili in questo articolo dell'Apollo Lunar Surface Journal.

28 commenti:

Hanmar ha detto...

Grazie :D
Ora sono un uomo morto :P :P :P

Saluti
Michele

Arleena ha detto...

Caro Attivissimo,
che dire?

Anche se davanti a chi sai tu non lo ammetterò mai, mi hai (quasi) convinta.
Però che qualche foto "figa" l'abbiano fatta in studio non me lo toglie dalla testa nessuno (l'hanno fatto pure ad Auschwitz...)

PS. venerdì è stato molto piacevole, ed esauriente.

Firmato una lunacomplottista, moglie di un cicappino...
:)

Paolo Attivissimo ha detto...

Però che qualche foto "figa" l'abbiano fatta in studio non me lo toglie dalla testa nessuno

È un'accusa grave. Prima di farla, dovresti documentarla. E avrai visto che c'è un nonnetto che mena cazzotti se qualcuno lo accusa di falsificazioni lunari :-)

Quali sarebbero le foto "fighe"?

Paolo Attivissimo ha detto...

Grazie dei complimenti, ancor più apprezzati perché arrivano da una (quasi) lunacomplottista.

Una curiosità: quale prova ti farebbe sicuramente cambiare idea?

Max Senesi ha detto...

Anch'io c'ero venerdì, anche se sono arrivato in ritardissimo. Molto divertente e interessante. Paolo, direi che comunque abbiamo fatto notevoli progressi, visto che qui si parla soltanto di qualche foto fatta in studio, non che sulla Luna non ci siamo andati. Siamo a un lunacomplottismo super-soft e quasi comprensibile, anche se non giustificabile a meno di adeguata documentazione

Trystero ha detto...

Quello che hai descritto (il cambio dei magazzini durante le EVA) non è avvenuto nel caso dell'Apollo 11.

Durante la prima missione lunare infatti sono stati scattati 9 rullini, ma solo uno è stato usato all'esterno e contiene le famose foto sulla superficie lunare:
http://www.lpi.usra.edu/resources/apollo/catalog/70mm/magazine/?40
Tutti gli altri sono stati fatti dall'interno del modulo di comando in orbita o dall'interno del LEM sulla Luna.

Quindi non ci fu bisogno di sostituire il rullino in esterni con i guanti (anche le foto iniziali del rullino 40 sono riprese dall'interno del LEM).
Con un'altra macchina fotografica particolare, chiamata "Lunar Surface Closeup Camera" venne scattato un altro rullino all'esterno ma solo a particolari del terreno in 3D:
http://www.lpi.usra.edu/resources/apollo/catalog/alscc/

Ettore1 ha detto...

Sono Ettore1 !

Potrei esprimere su questo Blog alcune mie perplessità sulle missioni Apollo ?

Tene sarei grato, caro Paolo !!

Arleena ha detto...

Credo che, da archivista in erba, mi fiderei solo di materiale documentario.. come dire.. di carta.
Impegni di spesa, lettere di affidamento di appalti, liquidazioni di "missioni".

Tra parentesi, tra le foto che scorrevano venerdì alle tue spalle, se non mi sbaglio (vecchiaia e miopia galoppano) sono passati dei documenti della Nasa. Come mai riportavano
sulla destra quello che sembrava un codice a barre? Protocollavano già a quel modo?

Arleena ha detto...

In merito alle foto "fighe" devo ammettere che conosco ben poche foto della luna oltre ai giochi dei riflessi nei caschi e alle impronte sul suolo (anche se immagino che non ci fosse molto altro da fotografare), però mi hanno sempre dato l'idea di finto, studiato a tavolino.
Forse è questo il vero problema.
La retorica americana, "un grande passo per l'umanità" e simili hanno reso tutto troppo holliwoodiano anche se (forse :-)) non lo è. La capacità di manipolare i media da parte degli americani (vedi faccia a faccia nixon-kennedy di pochi anni prima) è qualcosa che sottende al pensiero di molti. E' quel "potrebbe essere" (xchè lo sai anche tu che potrebbe) che fa da padre a tutti i complottisti.

PS. che mi dici dell'11/9?

:) Arl

Giuliano47 ha detto...

Appunto, Arleena, rilancio la domanda di Paolo.
Insomma, tu sei certa che qualche foto e' stata fatta frudolentemente in studio, ma non citi quale foto.
E io sono sicuro che c'e' una foto che ritrae Aldrin mentre emette ....gas intestinale, ma non vi dico quale foto.
Convincetemi del contrario!

Quando sei nata, Arleena?
Non voglio sapere la tua eta`: non lo si chiede ad una signora :-)
Voglio solo sapere se c'eri durante quegli anni fantastici della corsa allo spazio.
Perche' e` difficile pensare, per noi vecchietti, che l'uomo non sia andato sulla Luna quando tutto avveniva alla luce del sole: dalle date dei prossimi lanci spaziali, cio' che avrebbero fatto, i nomi degli astronauti di un certo viaggio annunciati con mesi di anticipo, le centinaia di giornalisti che affollavano la base di lancio, le traiettorie dei viaggi, le frequenze radio usate per le comunicazioni, ecc...

Paolo Attivissimo ha detto...

In merito alle foto "fighe" devo ammettere che conosco ben poche foto della luna oltre ai giochi dei riflessi nei caschi e alle impronte sul suolo

Se non hai visto tutte le foto (solo la prima missione sono oltre un centinaio), come fai a giudicare?

(anche se immagino che non ci fosse molto altro da fotografare)

Sbagli. Mica si sono portati la fotocamera solo per fare foto ricordo :-) La geologia della Luna è stata documentata con le fotocamere. Idem per il comportamento del modulo lunare (sprofondamento zampe, danni all'ugello del motore, danni al rivestimento delle zampe, eccetera).


, però mi hanno sempre dato l'idea di finto, studiato a tavolino.

Se tu le avessi viste tutte prima di giudicare, avresti visto anche quelle brutte, venute male, con l'astronauta tagliato a metà. Altro che studiate a tavolino :-)


Forse è questo il vero problema.
La retorica americana, "un grande passo per l'umanità" e simili hanno reso tutto troppo holliwoodiano anche se (forse :-)) non lo è.


Infatti. Lascia stare la retorica. Guarda i fatti.


PS. che mi dici dell'11/9?

E' fuori tema rispetto a questo blog. Ma puoi leggere Undicisettembre.info. Comincia dalle FAQ. Leggi le interviste che abbiamo fatto a chi era lì. Guarda i sunti dei rapporti degli esperti. Ne resterai sorpresa.

Giuliano47 ha detto...

@Trystero

che lavori nel campo fotografico.
Mi pareva che il cambio del magazzino portapellicola della Hasselblad fosse manovra molto semplice, piu' semplice che sostituire un rullino tradizionale.
Dico quel che ricordo dell'Hasselblad che aveva mio nonno, tanti decenni fa :-)

Paolo Attivissimo ha detto...

Credo che, da archivista in erba, mi fiderei solo di materiale documentario.. come dire.. di carta.
Impegni di spesa, lettere di affidamento di appalti, liquidazioni di "missioni".


C'è anche quello. Vuoi una pagina originale del manuale di volo del modulo lunare, controfirmata da Gene Kranz? Te la procuro.


Tra parentesi, tra le foto che scorrevano venerdì alle tue spalle, se non mi sbaglio (vecchiaia e miopia galoppano) sono passati dei documenti della Nasa.

Sì.

Come mai riportavano
sulla destra quello che sembrava un codice a barre? Protocollavano già a quel modo?


Hai visto bene. Il documento Lunar Landing and Site Selection Study ha un codice a barre sul bordo. Ma credo che sia successivo: il documento è del 1965, e il codice ha la scritta "tech library [qualcosa], NM" ed è storto rispetto al resto del testo.

Paolo Attivissimo ha detto...

Ettore,

Potrei esprimere su questo Blog alcune mie perplessità sulle missioni Apollo ?

Sì. A una sola condizione (oltre a quelle standard di civiltà e chiarezza): che non usi i punti esclamativi :-)

Paolo Attivissimo ha detto...

Quello che hai descritto (il cambio dei magazzini durante le EVA) non è avvenuto nel caso dell'Apollo 11.

Giusto, grazie della precisazione. L'ho aggiunta al libro.

Paolo Attivissimo ha detto...

Siamo a un lunacomplottismo super-soft e quasi comprensibile, anche se non giustificabile a meno di adeguata documentazione

Sì, è già qualcosa. Ma la maggioranza dei lunacomplottisti è soft. Non sono incazzati come quelli dell'11/9.

Willy ha detto...

Secondo me molto dell'aspetto finto delle foto più note delle missioni Apollo è dovuto alle condizioni in cui sono state scattate. Soprattutto dall'assenza di atmosfera e dalla luce riflessa dalla superficie.

Arleena ha detto...

Ultimo post.
Non avendo mai imparato a quotare riassumo qua.
1- quello sull'11/9 non voleva essere un off topic ma solo una battuta.
2- Sarei curiosa di vedere come hanno protocollato quella roba, ma di quando è la tecnologia del codice a barre? aspetto il link del materiale archivistico.(Nota dell'archivista: non puoi dire che è storto a meno che non sia l'unico messo in quel modo, altrimenti è il loro modo di protocollare.)
3- per giuliano all'epoca ero appena nata.

E ora la nota dolente della complottista.
Sono convinta e Hanmar può confermarlo visto che è causa delle nostre poche liti moglie/marito, che l'onere della prova stia a voi anti-complottisti non a "noi". Anche perchè, teoricamente, la verità è dalla vostra parte. Sta a te giuliano, dimostrarmi che ad ogni foto corrisponde un negativo, che non vi sono interruzioni nella serie e che non può esistere una foto con Aldrin che beve C***C**a.

Per paolo, è stato piacevole parlare e sentirti parlare, ora vado a litigare con Hanmar, sai io ho fatto il classico lui lo scientifico e calcolando che ci vorranno ancora ca 5 anni prima di iscrivere i nostri figli al liceo devo andare a convincerlo che conoscere il greco è più utile che la matematica (PS questa parte puoi pure toglierla o tagliare il post come preferisci non me la prendo xò il link al materiale archivistico mi farebbe piacere, se non vuoi appesantire troppo qui mandalo pure a miki, ciao elly)

Grezzo ha detto...

Arleena, Attivissimo lo ha già detto decine di volte: tutta la documentazione NASA delle missioni Apollo è disponibile per la consultazione. Quindi, chi vuole dimostrare incongruenze nella documentazione è libero di farlo. Non ha senso chiedere "sei tu che devi dimostrare che non ci siano...", la documentazione è lì a disposizione, quindi sei tu che devi dimostrare che le incongruenze ci siano.

Trystero ha detto...

Per Arleena.

Prima di fare commenti su "foto fighe fatte in studio" potresti perlomeno guardare le decine di migliaia di foto ad alta definizione archiviate qui:
http://www.apolloarchive.com/apollo_gallery.html
dove potrai trovare i rullini completi, fotogramma per fotogramma. Ci sono foto venute bene ma anche moltissime venute male o malissimo (storte, mosse, sovra o sottoesposte).
C'è poi un sito, già segnalato da Attivissimo tempo fa, in cui sono consultabili e scaricabili le scansioni "rough" (non calibrate) dei rullini originali ad altissima definizione (più di 4000x4000pixel), ma la consultazione è un po' laboriosa. Io da lì ho scaricato tutti i rullini a colori di tutte le missioni Apollo, ma ci è voluto molto tempo.
Il sito più "veloce", che però è utilizzabile solo come raccolta di preview a bassa definizione utili per trovare i numeri di catalogo e poi andare a cercare le immagini HiRes nel primo sito che ho citato, è questo:
http://www.lpi.usra.edu/resources/apollo/
Ti consiglio la sezione 70 mm Hasselblad dove troverai tutti i rullini scattati, sia a colori che in BN. Da qualche tempo stanno inserendo i link alle versioni ad alta definizione delle foto, ma non ci sono ancora in tutte le pagine.

Trystero ha detto...

Per Giuliano 47:

Non ho detto che fosse una operazione difficile, ma solo che nel caso dell'Apollo 11 non avvenne in esterni. L'Apollo 11 fu ovviamente la missione più "veloce", quella nella quale vennero scattate meno fotografie (9 rullini nell'Apollo 11, 23 rullini nell'Apollo 17) anche perché l'EVA durò poco. Nelle missioni successive il tempo di permanenza sul suolo lunare si allungò (dalle 2 ore e mezza dell'Apollo 11 alle 22 ore dell'Apollo 17) e per questo vennero cambiati i rullini anche in esterni.

Giuliano47 ha detto...

- qualche foto "figa" - scrive Arleena.

Pero' avevano pure una macchina fotografica "strafiga".
L'Hasselblad a quel tempo era considerata la Rolls Royce delle macchine fotografiche.
Anni fa costava quanto un'automobile, mica i 100 Euro delle macchinette da supermercato.

Max Senesi ha detto...

@Giuliano47
Difatti hanno funzionato alla grande mi pare...Con tutti i costi che hanno sostenuto per mandare gli astronauti sulla Luna, cosa vuoi che siano alcune centinaia (migliaia?) di dollari per il meglio della tecnologia fotografica?

Giuliano47 ha detto...

@Max
migliaia?

Ehm... oggi sono un po' piu' carucce.
Da 10 mila a 30 mila Euro.
Non ricordo i prezzi delle Hasselblad di quel tempo. So solo che mio padre con lo stipendio da impiegato non poteva permettersela ma mio nonno si. L'avesse almeno lasciata in eredita' al nipote, mannaggia.

Giuliano47 ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Giuliano47 ha detto...

Sono stato reintegrato nel Forum
forum.cosenascoste.com
Ero stato scambiato per un Troll.
Io?

Anonimous ha detto...

Paolo non capisco una cosa, l'astronauta rimuove il volet e poi lo butta via?

Paolo Attivissimo ha detto...

Paolo non capisco una cosa, l'astronauta rimuove il volet e poi lo butta via?

Mi pare proprio di sì. C'è parecchia roba buttata via in quel modo, sulla Luna.