2011/06/01

Stelle nelle foto spaziali (finalmente)

di Paolo Attivissimo

Credit: NASA.

Dalla Stazione Spaziale Internazionale è arrivata ieri questa magnifica fotografia dello Shuttle Endeavour attraccato alla Stazione, con un cielo riccamente stellato e le luci notturne delle città sorvolate dal complesso orbitante. L'originale ad alta risoluzione è disponibile qui.

Uno dei tormentoni del lunacomplottismo è la tesi che nelle fotografie scattate sulla Luna si dovrebbero vedere le stelle in cielo, e questa foto può sembrare una prova a supporto di questa tesi, ma occorre fare attenzione a un dettaglio importante: questa fotografia dello Shuttle mostra il cielo stellato perché è stata scattata regolando la fotocamera per tenere conto della poca luce notturna. I dati EXIF nell'immagine riportano una sensibilità di ben 25600 ISO, un diaframma regolato a f/2.8 e un tempo di posa di ben 3 secondi (per questo le luci delle città sono striate e mosse).

Le fotografie lunari, invece, furono scattate regolando la fotocamera per la luce diurna, quindi con tempi di posa, diaframmi e sensibilità molto inferiori (1/250, f/11, 160 ISO). Infatti le stelle mancano anche nelle fotografie scattate dalla Stazione Spaziale Internazionale, quando vengono fatte durante il sorvolo della faccia illuminata della Terra. Lo si nota per esempio nella foto qui sotto, tratta dalla medesima visita dello Shuttle Endeavour alla Stazione (l'originale ad alta risoluzione è qui):

Credit: NASA.
I dati EXIF di questa seconda immagine sono 1/320, f/10.5, 200 ISO. In altre parole, valori che raccolgono molta meno luce di quella in cui si vedono le stelle.

Le foto di oggi, insomma, confermano visivamente quanto già spiegato a suo tempo dagli esperti: nelle foto scattate di giorno sulla Luna, regolate per luce diurna, non ci sono le stelle perché non ci devono essere.

5 commenti:

Skure ha detto...

....e come al solito, la fotografia e la fisica ottica non sono invenzioni, la cosa degradante è che per smontare la teoria delle "stelle mancanti" basta aprire un libro di tecnica fotografica. Cosa che i lunacomplottisti si guardano bene dal fare. Da 40 anni.

Capitan A ha detto...

Chiunque si intenda un poco di fotografia (quella del secolo passato, fatta di ISO ASA e DIN) sa perche' le stelle non si vedono nelle foto lunari. Ma sti complottisti sono tutti cosi' enormemente stupidi?
Fatemene conoscere uno, possibilmente straricco, che avrei da proporgli un'affare... una cava si sabbia in pieno deserto del Sinai.......

Giuliano47 ha detto...

Anche sulla Luna foto delle stelle ci sono, baste cercare :-)
Pero` non sono fotografie scattate sulla superficie lunare illuminata dal Sole, ma dal modulo in orbita lunare usando la macchina fotografica Nikon formato 35 mmm. oppure la Hasselblad sempre con lo stesso tipo di pellicola della Nikon.
La pellicola era la Kodak type 2485 da 800 ASA (ISO) che a quei tempi era una pellicola sensibilissima.
I tempi usati variavano da 2 a 40 secondi.
Lo foto furono scattate per scopi scientifici, quali lo studio della corona solare.

Qualcosa si trova qui, nel manuale

APOLLO 17
Preliminary Science Report
http://history.nasa.gov/alsj/a17/as17psr.pdf
A pag. 644 del file pdf, di 83 MB.
Il capitolo, che inizia a pag. 642 del file pdf si intitola "Astronomical Photography"


Oppure qui
http://spaceflight.nasa.gov/gallery/images/apollo/apollo15/html/as15-98-13325.html
dove si vedono Venere, Castore e Polluce.
Lo scopo di questo scatto era lo studio della corona solare.
Come spiegato in questa pagina, la foto venne scatta in orbita lunare usando una Hasselblad con apertura 2.8 e focale di 80 mm., ancora con pellicola Kodak 2485.
Tempo di esposizione 9 secondi.


In conclusione: se con una pellicola da 800 ISO hanno dovuto usare tempi di otturazione di almeno 2 secondi per fotografare le stelle, con la pellicola da 160 ISO utilizzata dai due astronauti sulla superficie lunare, si sarebbero dovuti usare tempi di posa di almeno 10 secondi.
Quindi con tempi di posta dell'ordine del 1/100 di secondo non si potevano fotografare le stelle.

Claudio Alberghini ha detto...

Buongiorno Paolo vorrei farle alcune domande sempre sul tema stelle e dintorni..
1- le foto fatte sulla luna non contengono stelle ma gli astronauti sulla luna riuscivano a vederle? Ovvero quando gli astronauti alzavano lo sguardo vedevano un cielo stellato oppure le stelle erano troppo fioche anche per l'occhio umano?
2- le costellazioni sono uguali anche sulla luna? Viste da circa 400.000 km sono diverse da come le vediamo sulla terra o sono uguali?

Ps: tempo fa ha accennato al fatto di scrivere un articolo su una progetto per circumnavigare la luna con una capsula gemini modificata.. quando scriverà questo articolo? Non vedo l'ora di leggerlo sembra davvero interessante..
Buona giornata e grazie

Paolo Attivissimo ha detto...

Claudio,

1. Per quel che mi ricordo delle loro dichiarazioni, normalmente non riuscivano a vedere le stelle propriamente dette a occhio nudo perché erano disturbati dal riverbero della superficie lunare illuminata a giorno dal Sole; unica eccezione è Venere, che era visibile ed è stata anche fotografata (ma non è una stella). Per vedere le stelle sarebbe stato necessario mettersi in una grande chiazza d'ombra e guardare in su, aspettando che gli occhi si abituassero alla luce fioca, ma non c'era tempo di farlo.

2. Sì, sono uguali. O meglio, la differenza prodotta da uno spostamento di 400.000 è impercettibile. Considera che quella prodotta dallo spostamento della Terra intorno al Sole, ben più ampio (300.000.000 km di diametro dell'orbita), a occhio nudo è invisibile.

3. Non so quando lo scriverò: è in coda dopo una catasta di altri articoli che vorrei scrivere (o finire di scrivere). Grazie dell'interesse, cercherò di anticiparlo!