2009/10/30

Apollo 20, la missione top secret per recuperare un'astronave aliena [UPD 2012/04/04]

di Paolo Attivissimo, con il contributo di Hammer, Trystero e Domenico. L'articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale e vi arriva grazie alla donazione per il libro “Luna? Sì, ci siamo andati!" di danielerap*.

Circolano da tempo, soprattutto su Internet, tesi secondo le quali vi sarebbe stata una missione Apollo segreta, denominata Apollo 20, svolta congiuntamente da astronauti statunitensi e cosmonauti sovietici per recuperare un'astronave extraterrestre scoperta sulla Luna.

La storia è stata ripescata nel 2009 dalla trasmissione Mistero (Italia 1) e segnalata da Flavio Vanetti sul Corriere della Sera. Nel 2007-2008 era stata raccontata su Internet da Luca Scantamburlo e nel 2007 da Michael Salla.

Secondo la narrazione di tale William Rutledge, che asserisce di essere stato uno degli astronauti di questa missione insieme all'americana Leona Snyder e al russo Alexei Leonov, un vettore Saturn V sarebbe partito di nascosto nel 1976 dalla base militare di Vandenberg, in California, diretto verso la faccia non visibile della Luna. Là, infatti, le ricognizioni dell'Apollo 15 avevano scoperto un gigantesco vascello alieno.

La presenza del veicolo sarebbe confermata da immagini pubblicate negli atlanti fotografici lunari, per esempio nel dettaglio della foto NASA AS15-P-9625 mostrato qui sopra. L'“astronave” sarebbe la forma chiara allungata al centro dell'immagine. La fotografia integrale, scattata dalle fotocamere automatiche del veicolo Apollo, che producevano immagini panoramiche su lunghe strisce di pellicola, è presentata qui sotto.

Foto AS15-P-9625 integrale: la presunta astronave è cerchiata.
Già questo reperto fotografico dovrebbe far riflettere sulla plausibilità della storia: se l'esistenza di un veicolo extraterrestre sulla Luna è così top secret da motivare addirittura una missione congiunta russo-americana segreta, bisogna chiedersi come mai l'astronave è stata invece lasciata in bella mostra nelle fotografie pubblicate.

E dato che le immagini della faccia nascosta della Luna erano disponibili all'epoca soltanto se la NASA o l'Unione Sovietica le rilasciavano, come mai non sono state ritoccate prima di diffonderle, in modo da non rivelare il ritrovamento?

La storia di Rutledge è corredata di molti dettagli narrativi ricchi di riferimenti tecnici e da video impressionanti, che mostrano addirittura un cadavere alieno umanoide e delle immagini ravvicinate del veicolo extraterrestre e possono facilmente distogliere dall'esame sereno dei fatti.Ma se si mette da parte l'impatto emotivo della crudezza delle immagini e si svolge una ricerca attenta, emerge chiaramente che la storia è in realtà un falso piuttosto ben costruito, realizzato dall'artista francese Thierry Speth e sbugiardato anche dagli ufologi, che hanno realizzato una pregevole indagine sotto l'egida del CUN (Centro Ufologico Nazionale).

Una delle principali obiezioni è l'assurdità di pensare che si possa far partire un missile alto più di cento metri dalla California senza che nessuno lo veda decollare e senza che gli astronomi e gli astrofili di tutto il mondo lo avvistino durante il tragitto verso la Luna (come avvenne per le altre missioni Apollo).

Il CUN segnala inoltre che l'esame dei video presentati da Rutledge riserva sorprese rivelatrici, come la scoperta di una ben poco futuristica molla in una delle riprese della presunta astronave:



A quest'indagine si aggiungono le considerazioni di Forgetomori, che indica le tracce che hanno portato all'identificazione di Speth come autore dei video e nota che in uno dei video di Rutledge che mostra l'interno del modulo lunare uno degli astronauti è stato sovrapposto allo sfondo con un mascherino sbagliato, per cui a un certo punto risulta essere un torso fluttuante, come si vede lungo il margine inferiore del fotogramma mostrato qui sotto. Questo rivela il trucco: si tratta di immagini prodotte con effetti speciali.



AboveTopSecret ha inoltre notato che in uno dei video della presunta missione Apollo 20, quello denominato ‘The City”, c'è l'audio di una conversazione copiata pari pari dall'audio della missione Apollo 15, e che le immagini della “città” sono state prese dalle pagine 24 e 25 del libro ESCHATUS: Future Prophecies From Nostradamus' Ancient Writings di Bruce Pennington.

Su un piano più tecnico, Forgetomori nota inoltre che lanciare un vettore da Vandenberg, sulla costa occidentale degli Stati Uniti, anziché da Cape Canaveral, sulla costa orientale, avrebbe comportato una drastica modifica del piano di volo standard dei missili Saturn V. Lanciato in direzione est, infatti, il gigantesco primo stadio sarebbe ricaduto sul suolo statunitense, con il rischio evidente e intollerabile di danni a cose e persone, invece di cadere nell'Atlantico come consueto.

Lanciare in direzione ovest, ossia sopra il Pacifico, avrebbe comportato un'enorme penalizzazione. I missili orbitali vengono lanciati sempre verso est perché in questo modo sfruttano la velocità di rotazione della Terra, che a Cape Canaveral è di circa 1470 km/h (Aerospaceweb.org). Questo significa che un missile che deve raggiungere la velocità orbitale di 28.000 km/h e viene lanciato verso est non deve accelerare da 0 a 28.000 km/h, ma da 1470 a 28.000 km/h: deve insomma accelerare di 26.530 km/h.

Lanciarlo in direzione opposta, verso il Pacifico, significherebbe lottare contro la medesima velocità di rotazione terrestre: il missile partirebbe in retromarcia, per così dire, con una penalità di 1470 km/h, per cui dovrebbe accelerare di 29.470 km/h, con consumi di carburante molto superiori.


Le foto NASA dell'“astronave”


Occorre aggiungere un'altra considerazione alle immagini della presunta astronave. Anche siti abbastanza possibilisti in campo ufologico, come Lunexit.it, hanno accertato che si tratta di conformazioni naturali del terreno e che quindi le precedenti interpretazioni extraterrestri erano una svista. Infatti hanno reperito una versione a maggiore risoluzione dell'immagine in questione, che non lascia più dubbi in proposito: la presunta astronave è in realtà un avvallamento del terreno.



Fra il 2010 e il 2012 il progetto Apollo Image Archive dell'Arizona State University ha effettuato nuove scansioni digitali delle pellicole originali Apollo e ha pubblicato versioni ad altissima risoluzione delle immagini contenenti la presunta “astronave”, che sono in realtà due (AS15-P-9625 e AS15-P-9630). Da queste scansioni si possono estrarre i seguenti dettagli, che chiariscono ulteriormente che si tratta di un semplice avvallamento.



Queste due immagini sono state scattate da angolazioni differenti, per cui possono essere combinate per ottenere un'immagine stereoscopica che permette di apprezzare rilievi e avvallamenti, come nella GIF animata seguente, da interpretare tenendo presente che la luce arriva dalla direzione del bordo superiore dell'immagine:



Inoltre la medesima zona è stata fotografata anche in altre occasioni: per esempio dalla Metric Camera dell'Apollo 15. È visibile nell'immagine AS15-M-1720 (scaricabile qui ad altissima risoluzione, 221 megabyte, 16193x16193 pixel, e qui a risoluzione più bassa, 2400x2397 pixel, 2,9 megabyte). Questa è l'immagine complessiva (la freccia indica la presunta astronave):



Dalla versione ad altissima risoluzione si ottiene questo dettaglio:



Sempre l'Apollo 15 ha raccolto altre immagini con illuminazioni varie e differenti: AS15-M-1037, AS15-M-1038, AS15-M-1333, AS15-M-1334, AS15-M-1335, AS15-M-1581, AS15-M-1720. Invece l'Apollo 17 scattò le foto AS17-M-2805, AS17-M-2806 e AS17-139-21284: quest'ultima è mostrata qui sotto.


Dettaglio della foto precedente (AS17-139-21284). La presunta astronave
è in basso a destra.

A questo punto, con questa serie di prove, qualsiasi ipotesi di autenticità dei video della missione “Apollo 20” è da scartare, a meno che si voglia credere che gli alieni usino astronavi a molla e che sulla Luna siano stati mandati uomini segati in due.


Nota


Le coordinate selenografiche della presunta astronave sono note ("cratere Iszak D, a sud ovest del cratere Delporte, sulla faccia nascosta della Luna", secondo il racconto di Rutledge, ossia 18.52° S / 117.2° E) e possiamo quindi usarle per cercarne l'immagine nelle mappe lunari. Purtroppo, però, il risultato della mappa della sonda Clementine (1994) è deludente anche nella versione di Mapaplanet.org: la risoluzione è insufficiente.

Laa ACT-REACT QuickMap, realizzata sulla base delle immagini raccolte dalla sonda Lunar Reconnaissance Orbiter, permette di localizzare agevolmente la zona d'interesse di questa vicenda grosso modo fra i crateri Hilbert G, Delporte e Diderot:


Questa è l'ubicazione della zona sulla faccia nascosta della Luna (immagine tratta da Lroc.sese.asu.edu):

31 commenti:

Giuliano47 ha detto...

Appunto, i lanci interplanetari devono essere diretti verso Est e quindi, per sicurezza, va scelta la costa est degli USA.
A meno di non avere ad est un deserto enorme, come in Russia.

Proprio ieri mi ero ricordato di questa cosa, ed avevo cercato anche della documentazione.

Se non e' troppo difficile calcolarsi qualche integrale... qui:

http://copernico.dm.unipi.it/~milani/dinsis/node45.html

Giuliano47 ha detto...

Interessante questo passo tratto dall'Url gia' segnalato.
Il razzo parte verticale ma poi inclina la sua traettoria (verso est) fino a renderla parallela alla superficie terrestre.
Insomma, parte .. per la tangente!

"In pratica non è possibile lanciare con elevazione zero, sia perché il veicolo spaziale deve trovarsi al di sopra degli strati più densi dell'atmosfera prima di raggiungere velocità che darebbero luogo ad interazioni distruttive con il gas, sia per diminuire la perdita dovuta alla gravità durante la fase di accelerazione; perciò i lanci si effettuano verticalmente. Basta osservare attentamente la ripresa televisiva di un lancio per accorgersi che l'elevazione diminuisce rapidamente durante la fase di accelerazione, tanto che al momento del distacco del secondo stadio la traiettoria è quasi orizzontale".

Domenico ha detto...

Il Gruppo Lunar Explorer Italia ha esaminato l'evidente filmato falso dell'Apollo 20 ed ha dichiarato:



<< Il filmato, poiché oggettivamente esso mostra – come minimo! – un rallentamento drammatico della velocità orbitale del CSM, ed addirittura una ‘sosta’ , od un ‘girare attorno’ al presunto relitto per riprenderlo meglio. Abbiamo così un primo (e probabilmente già decisivo) spunto di analisi per definire come falso il video in questione: il CSM non fu progettato per svolgere operazioni con violenti rallentamenti, e tanto meno fu concepito per compiere improvvisi arresti e sorvoli con tanto di aggiramenti. Addirittura (ma oggi, dopo quasi quarant’anni, possiamo aggiungere la parola ‘ufficialmente’) neppure oggi avremmo i mezzi per fare delle manovre simili a quelle esposte.
Queste sono le considerazioni che riteniamo più importanti per ritenere il video nient’altro che un falso, ma restano anche altre anomalie in esso che meritano certamente di essere menzionate: il ‘beep’ delle comunicazioni è irregolare, l’illuminazione solare è senz’altro eccessiva e tendente al giallo (mentre l’illuminazione solare nel vuoto è bianca), ed osservando vari frames originali si notano sostanziali differenze tra l’oggetto fotografato (nei suoi contorni e dintorni) e quello ipoteticamente ‘ripreso’. Oggetto che, a questo punto, potremmo definire come ‘nulla travestito da qualcosa’. >>

Domenico ha detto...

Inoltre il gruppo Lunar explorer ha analizzato anche il presunto UFO da recuperare dei filmati dell'Apollo 20, ed ha dichiarato:


<< La porzione di superficie su cui sorge il rilievo 'astronave' (laddove osservata frontalmente) consta di un piccolo dosso 'a gradino' (costituente il 'corpo' della presunta astronave) alle cui spalle sorge una collinetta la cui parete antistante al dosso si trova in ombra (ed è proprio quest’ombra a dare l’illusione dell’esistenza di un fosso dal quale fuoriesce una sorta di colonna). La porzione di superficie su cui sorge il rilievo 'anguilla' (in analoghe condizioni di osservazione) è il prodotto di una curiosa – ma non anomala – combinazione fra rilievi ad albedo molto bassa (che ci appaiono quindi scuri, ma che NON SONO ombre!), svariati crateri di medio/piccole dimensioni ed una serie di pendii e di dossi i quali, a causa della (purtroppo oggettiva) scarsa qualità del frame originale, finiscono con il 'disegnare' delle figure alle quali non fa riscontro una realtà oggettiva. Insomma: la ripresa di una zona interessante, ma del tutto ordinaria, poiché ottenuta da una cospicua altezza (117 Km) e con un angolo ingannevole del profilo controverso (slant) e quindi unita ad una serie di giochi di luce e d’ombra superficiali determinati non solo dalla effettiva configurazione del suolo, ma anche dalla circostanza per cui il Sole, sull’orizzonte locale, non era affatto alto, ha portato (grazie anche e soprattutto all’aiuto di un filmato-bufala, di un’abbondante/eccessiva dose di suggestione e ad una immensa voglia di 'scoperta epocale') alla creazione di una SVISTA, ancora una volta, di dimensioni davvero planetarie.

Una SVISTA che ha, in parte, coinvolto anche noi e per la quale ci scusiamo, rinnovando ancora una volta a tutti i nostri Lettori – ed a noi stessi – il warning che abbiamo già scritto (e ripetuto!) almeno mille volte: nelle immagini orbitali si può vedere di tutto. Sono immagini ingannevoli, per loro stessa natura, e quindi vanno valutate con STRAORDINARIA PRUDENZA E COMPETENZA (in difetto delle quali, l’unico risultato che si finisce spesso con il conseguire è quello di fare una colossale figuraccia e di passare per stupidi e/o per incompetenti). Noi, infatti, riteniamo che sia solo dalla pazienza, dalla razionalità e dal pragmatismo (unito anche ad una dose di freddezza e, talvolta, di grande disincanto) che si possono ottenere, nel tempo, dei risultati oggettivi, spesso smascherando le scempiaggini create ad hoc per fare 'scoops', soldini facili e 'disinformazione' (come in questo caso) e qualche volta – lo auspichiamo – giungendo ad intuire delle (magari fantastiche e rivoluzionarie) Nuove Realtà. Pensateci sopra!... >>

Trystero ha detto...

Qui ho messo due ingrandimenti di una versione ad alta definizione delle foto AS15-P-9625 e AS15-P-9630:
http://img408.imageshack.us/img408/5800/96259630640.jpg
mentre qui c'è un particolare di una versione a definizione enorme (16193x16193 pixel - 220 mega) della AS15-M-1720:
http://img7.imageshack.us/img7/4711/as15m1720lrg2.jpg
Ovviamente si tratta di una montagna dalla forma allungata.

Vittorio ha detto...

Paolo Attivissimo ha scritto (nel post):
"A questo punto, con questa serie di prove, qualsiasi ipotesi di autenticità dei video è da scartare, a meno che si voglia credere che gli alieni usino astronavi a molla e che sulla Luna siano stati mandati uomini segati in due."

Ma eppure io da piccolo avevo una astronave a molla... e poi dai, David Copperfield non manda in giro la gente tagliata in due?
;-)
LOL

soda ha detto...

Comunque aldilà del video bufala...e l'impegno di creare questi falsi che mi impressiona, anche perchè di impegno e di studiare la messa in scena non è per tutti.
Poi vabbè vedere tanto impegno e notare errori così grossolani come la molla e il pilota tagliato in 2 mi fanno cadere le braccia.
Non voglio immagginare i realizzatori del video che vedono tali errori che rabbia che provano.

Paolo Attivissimo ha detto...

soda,

impegno? C'è un sacco di gente che ha molto tempo da spendere, soprattutto quando si tratta di fare soldi o fare una burla grandiosa.

Il lavoro del burlone, in questo caso, è abbastanza modesto: qualche modellino, un po' di riprese montaggio video, una scultura (l'artista è scultore) e via.

Rabbia? Non ne sono molto sicuro. Tanto queste burle funzionano lo stesso, anzi forse di più se contengono errori. Perché un conto è vedere la redazione di Studio Aperto abboccare a un falso perfetto; un altro è vederla abboccare a un tarocco di classe A. Secondo me si ride molto di più!

Paolo Attivissimo ha detto...

Grazie Trystero,

ottimo! Mi daresti le fonti di quelle immagini, così le aggiungo all'articolo e ti includo fra gli autori?

Altra cosa: a giudicare dalla direzione delle ombre dei crateri, nelle foto (per esempio nelle tue) la luce viene dall'alto, per cui io interpreterei la struttura come un avvallamento più che come una collina. Giusto?

Chissà se si riesce ad avere un modello 3D tramite i dati di Kaguya o Chandrayaan.

Magari anche la Clementine o la LRO ha delle immagini della zona.

soda ha detto...

Comunque la situazione più grave in questo caso come in tutti i casi delle bufale..e che vengono trasmesse in tv.
Ed io da ex imboccalone e credulone, posso garantire che fanno davvero danni, enormi danni.
Io fino a 2 anni fa mi fermavo in mezzo la strada di notte per filmare un aereo di notte perchè convinto che fosse un ufo.
Tutte questi complottari che spingono le persone ad odiare e sospettare di tutto, e la tv che da credito e diffonde tale scemenza ha secondo un mio parere un fortissimo impatto psicologico, portano alla gente di crearsi un pregiudizio così negativo,così anti scienza che ad un certo punto si confode davvero realtà con fantascienza.
E posso testimoniarlo io perchè io ci sono cascato in questa trappola.
Si diventa dipendente da queste storie a tal punto che benomale io non sono arrivato e non credere a qualsiasi controprova e accettare la verità.
E ringrazio di cuore in primis Paolo attivissimo che per caso girando su youtube trovai il tuo meeting che spiegava i fatti dell'11 settembre...da li man mano ho seguito tutto e vari temi...Posso affermare con tutto il più sincero cuore che mi hai salvato.

Hammer ha detto...

Soda,

in assenza temporanea di Paolo inizio io a ringrziarti per l'apprezzamento.

Fa piacere sapere che tanta fatica serve a qualcosa.

soda ha detto...

@ hammer
Certamente ringrazio tutti..paolo diciamo per primo che causualmente ho trovato lui per primo.
Comunque si questa fatica ne vale la pena e come.
Tutti voi ed ora anche io nel mio piccolo, cerco di scovare informazioni e ditribuirla più in giro possibile.

Hammer ha detto...

Soda,

aggiungerei che ringraziamo Paolo per primo (aggiungo anche i miei ringraziamenti) perchè senza la sua iniziativa non esisterebbe nè Complotti Lunari, nè Undicisettembre.

Allora continuiamo tutti a scovare le menzogne e a dire la verità. :-)

Ed Wood ha detto...

Bellissimo articolo, Paolo. Ho visto per caso un pezzettino di Mistero in cui si parlava di questo Apollo 20. Mi sono fatto due risate (la città aliena fatta a computer, il pupazzone) e ho pensato di ricercare questa storia dell'Apollo 20 su Wikipedia. Come al solito arrivi tempestivamente.

Comunque mi chiedo: basta una ricerca su Google per sbufalare 40 minuti di servizio "giornalistico". Questi che fanno i servizi, con Giacobbo e Ruggeri, ci credono davvero?

Hammer ha detto...

Ed Wood,

Questi che fanno i servizi, con Giacobbo e Ruggeri, ci credono davvero?

Purtroppo solo loro hanno questa risposta. :-)

Nessuno di noi lo può sapere per certo. Io personalmente, ma questa è la mia personalissima opinione, credo che i guru del complottimo sappiano di raccontare panzane e lo facciano per il loro tornaconto personale.

Riguardo a Ruggeri e Giacobbo, nello specifico, non saprei proprio che dire.

Domenico ha detto...

@Paolo e @tutti, ecco il link all'immagine della zona "Apollo 20" di cui si parla, presa dalle foto della sonda clementine:

http://img406.imageshack.us/img406/6880/980.jpg

o

http://yfrog.com/ba980j

http://www.nrl.navy.mil/clm/

Domenico ha detto...

Avete presente l'iscrizione che fanno vedere a un certo punto che sembra una scrittura in corsivo? Si vede nel video al minuto 1:07 e 4:01, beh...........................quell'iscrizione fatta passare come aliena appartiene ad un'opera di philippe druillet che ho trovato sul libro "Storia del Necronomicon" di Sebastiano Fusco a pagina 107!!!. Alla faccia della scrittura extraterrestre

Grezzo ha detto...

Ma poi, scusate, quanto è la scala di quell'oggetto che spacciano per astronave? Suona davvero ridicolo chiamarla (pe rquanto, ovviamente, sia una bufala ben realizzata) missione di recupero, visto che le missioni Apollo al massimo erano in grado di riportare indietro sulla Terra solo gli astronauti e i campioni di roccia recuperati.

Paolo Attivissimo ha detto...

Grezzo,

mi pare intorno ai 4-5 km.

Paolo Attivissimo ha detto...

Domenico,

bella trovata! Mi manderesti una scansione della pagina?

Paolo Attivissimo ha detto...

Domenico,

grazie della dritta di Clementine, la aggiungo subito. A che coordinate hai trovato l'"astronave"?

Domenico ha detto...

lol credo che mi sono sbagliato sull'attribuzione della foto, anche perché se leggete dalla discusisone da cui ho preso la foto non si sono esperessi in modo molto chiaro.
Ecco, in realtà, come spiegato qui:
http://www.abovetopsecret.com/forum/thread362363/pg4
e poi qui:
http://www.abovetopsecret.com/forum/thread362363/pg3
l'immagine da me postata in precedenza non è una scansione della clementine, mensì è una immagine proveniente dalla migliore scansione disponibile, del 2008, di AS15-M-1722

Hanmar ha detto...

A Tv Talk, programma Rai, si e' parlato di voyager e mistero, con presenz in studio di ruggeri.

http://www.tvtalk.rai.it/

Saluti
Michele

Paolo Attivissimo ha detto...

Hanmar,

gli hanno chiesto conto delle scemenze che va propagandando e della totale assenza di verifica delle notizie da parte della redazione?

Gianni Comoretto ha detto...

Ruggeri non so. Ma sulla buona fede di Giacobbo posso raccontare questo.

Anni fa venni intervistato sul caso degli UFO a Firenze nell'ottobre 1954. Non ne so granché, per cui feci qualche considerazione generale, di cui mi ritagliarono i 10 secondi necessari per farmi fare la figura dello scienziato impermeabile al mistero.

Ma l'intervistatore mi parlò del falso realizzato dall'Istituto Luce, che per riprendere qualcosa nel cinegiornale lanciò un palloncino. Lo vedete qui, spacciato per autentico dal nostro, a 2:06 dall'inizio.

http://www.youtube.com/watch?v=cibDJl0_08Q&feature=related

Domenico de Simone ha detto...

A proposito di complotti & affini, c'è un mistero che le mie deboli capacità logiche hanno difficoltà a dipanare. Una delle principali tesi "complottiste" è che l'uomo non ha mai messo piede sulla luna e che le missioni Apollo sono state dei falsi abilmente costruiti da antesignani dei film di Spielberg che, si mormora, ha pure dato il suo contributo alla costruzione del falso. Ma se nessuno ha mai messo piede sulla luna, com'è stata possibile una missione segreta per andare a recuperare l'astronave aliena e i suoi piloti alquanto anzianotti? Si legge, infatti, che l'astronave avrebbe all'incirca 1,5 miliardi di anni, età più che rispettabile anche se a guardare il video dell'astronauta pilota non si direbbe. Ma a parte l'età, qui i casi sono due: o è una bufala il complotto lunare uno, quello per cui le missioni Apollo sono state il frutto di un set cinematografico, o è una bufala il omplotto lunare due, il recupero dell'astronave aliena. Bah, Mistero.
Chissà perché, mi viene in mente la domanda che Einstein pose a Bohr durante la disputa sulla nascente fisica quantistica. Quello era, ed è ancora, davvero un mistero.

Hanmar ha detto...

Paolo, purtroppo l'ho solo visto a pezzi e bocconi, tra una pennellata e l'altra alla stanza dei bambini, quindi non so dirti con precisione.
E non ho il tempo fisico per riguardarlo online.

Spiacente.

Saluti
Michele

fabio ha detto...

Ciao ragazzi, io aggiungerei anche un altra cosa: il Saturno V portava un carico pensato per decollare dal suolo lunare lasciando a terra buona parte del veicolo :). Come poteva avere la forza di decollare trainando qualcosa? E poi una volta recuperata l'astronave come farla rientrare nell'atmosfera terrestre?Senza che nessuno la osservasse?
Secondo me gia questi due elementi da soli indicano che tutto cio sia semplicemente uno scherzo, o una mistificazione.

Alby54 ha detto...

Secondo me c'è un altro fatto importante a cui nessuno ha pensato, che prova la falsità della cosa: è impossibile mantenere il contatto radio con la faccia nascosta della luna, infatti il modulo di comando perde la comunicazione con la terra quando passa dietro alla luna. Quindi gli astronauti scesi nella faccia nascosta sarebbero stati costretti ad operare senza la possibilità di comunicare con la base per tutta la durata della missione. Forse è per questo che la nasa non ha mai programmato missioni Apollo sulla faccia nascosta, anche se la cosa sarebbe stata geologicamente interessante, data la differenza tra le due facce...

Paolo Attivissimo ha detto...

Alby,

di certo chi pensa che un trabiccolino tirato per il collo come il LM possa andare a recuperare un'astronave aliena non si pone questi problemini :-)

A parte questo, nei piani Apollo originali c'era anche la proposta di una missione sul lato nascosto, con l'ausilio di un minisatellite che facesse da ponte radio. La cancellazione prematura annullò tutte queste ambizioni. Sigh.

Alby54 ha detto...

Ho scoperto un'altra cosa, banalissima ma definitiva: se si prende la famosa foto dell'astronave pubblicata anche su questo sito e la si capovolge di 180°, la fantomatica astronave diventa come per incanto la semplice parete posteriore di un normalissimo cratere un po' scosceso... In altre parole la foto così come viene mostrata è sempre stata visualizzata capovolta rispetto alla realtà: in questo modo il nostro occhio inverte le ombre e si ha l'illusione che quella che è in realtà una concavità diventa una protuberanza! Provare per credere!