2017/04/18

Quando fu rivelato il “complotto del paracadute” di Gagarin?

di Paolo Attivissimo. Questo articolo vi arriva grazie alle donazioni per il libro “Luna? Sì, ci siamo andati!". Ultimo aggiornamento: 2020/06/26.

English summary: Gagarin's landing separately from his Vostok spacecraft is widely reported as a secret which was kept until 1971. However, a Russian book dated (apparently) 1965 contains an illustration which gives away this secret.


Lo storico volo di Yuri Gagarin del 12 aprile 1961 ha una particolarità: il fatto che Gagarin non rimase nella capsula Vostok fino all'atterraggio fu tenuto segreto per non rivelare che l'Unione Sovietica non aveva ancora la tecnologia sufficiente a consentire un atterraggio morbido di un veicolo spaziale e per non invalidare l'omologazione del record da parte della FAI (Fédération Aéronautique Internationale), che imponeva che il pilota rimanesse a bordo fino all’atterraggio.

Molte fonti dicono che questo segreto fu mantenuto fino al 1971 e oltre:

  • lo fanno per esempio Amy Shira Teitel su Motherboard e Nola Taylor Redd e Robert Roy Britt su Space.com;
  • lo fa anche questo articolo su Seeker, che nota inoltre che il requisito FAI di atterrare dentro il veicolo fu annullato dopo il volo di Titov il 7 agosto del 1961;
  • Astronautix dice che il segreto fu mantenuto “per molti anni”;
  • il libro Spacesuit: Fashioning Apollo di Nicholas De Monchaux scrive che la rivelazione avvenne soltanto nel 1978 (“The particulars of this process, and the fact of Gagarin's separate landing, were not revealed until 1978”, pag. 109) citando come fonte Space Flight: The Records di Tim Furniss (1985).

Tuttavia altre fonti anticipano parecchio questa rivelazione:

  • MannedTweets cita un libro cecoslovacco del 1963, Astronautické otazníky (Questioni di astronautica), che parla della Vostok 2 dicendo che per l’atterraggio c’erano due opzioni, ossia restare in cabina o usare un sistema di espulsione, e Titov scelse la seconda.
  • il libro Cosmonauti perduti di Luca Boschini dice invece che “La menzogna venne alla luce solo un anno dopo, per via di una gaffe del terzo cosmonauta sovietico Popovich: quando gli venne rivolta la domanda su come fosse atterrato, lui si lasciò sfuggire che si era lanciato col paracadute “come Gagarin e Titov”. Quando si dice che le bugie hanno le gambe corte...” (pag. 197). Popovich volò ad agosto 1962, per cui la rivelazione involontaria risalirebbe a quel periodo.

Esiste inoltre un libro, Cosmonauta Uno di M. Vodopyanov, datato (a quanto pare) 1965 e disponibile come scansione parziale su Vault of the Atomic Age e su Dreams of Space, che mostra un disegno di Gagarin dopo l'atterraggio mentre indossa la tuta spaziale e ha davanti a sé un proprio paracadute.



Ho chiesto ai miei lettori russofoni di tradurre il testo che accompagna l'immagine: la frase "Он прыгнул с парашютом", secondo @DottAloe, significa “Si è lanciato con il paracadute”, e @dfmunno aggiunge che il testo dice che “a quota 7mila ha visto il fiume Volga, poi ha aperto il paracadute atterrando sulle terre dove iniziò a volare 6 anni prima”.

Se la datazione del libro fosse confermata, sarebbe una sorpresa notevole scoprire che un libro diffuso liberamente in Unione Sovietica rivelava un segreto del genere con sei anni di anticipo rispetto alle cronologie comunemente accettate.


2020/06/26


Nel 2017 nei commenti su Dreams of Space è stato pubblicato questo aggiornamento:

I can confirm the date of this book. It was 1965. The author, Mikhail Vodopyanov, was a Major General in the Soviet Air Force. I own a copy and there is an additional copy in a library in Berlin: Staatsbibliothek zu Berlin - Preußischer Kulturbesitz, Haus Potsdamer Straße SBB-PK, Potsdamer Straße, Berlin, 10785 Germany

SpaceShuttleAlmanac, una fonte molto autorevole nel settore della storia dell’esplorazione spaziale, ha chiesto ai colleghi e Katya Pavlushchenko ha risposto così:



La voce del catalogo della Biblioteca di Stato Russa mostra quanto segue:



Sul sito di aste russo citato da Pavlushchenko si trova questo:


Secondo Google Translate, il libro sarebbe composto da 55 pagine, risalirebbe effettivamente al 1965, sarebbe stato stampato in 200.000 esemplari e le sue illustrazioni sarebbero opera dell’artista E.I. Seleznev.