2010/02/14

I puntini nel cielo delle foto lunari sono stelle?

di Paolo Attivissimo. L'articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

Una delle tesi più frequenti, anche tra i semplici dubbiosi, è la sospetta mancanza di stelle nelle fotografie scattate sulla Luna. Abbiamo già visto in questo articolo che è giusto che le stelle non ci siano, per via dell'esposizione troppo breve della pellicola, regolata per foto diurne. L'unica "stella" visibile è Venere (che non è una stella, ma un pianeta) in alcune fotografie scattate con regolazioni particolari.

C'è tuttavia un dettaglio interessante e apparentemente contraddittorio: la presenza di puntini chiari nel cielo di alcune fotografie.

Per esempio, la celebre foto di Buzz Aldrin ai piedi della scaletta, AS11-40-5869, mostra alcuni puntini nel cielo nero. L'immagine qui sotto è tratta ed elaborata dalla migliore scansione pubblicamente disponibile, quella della raccolta GAPE. È cliccabile per ingrandirla, ma l'originale è a risoluzione ancora superiore (4400x4400 pixel). L'originale, così come offerto da GAPE, è scaricabile qui; la versione elaborata dallo Studio Fotografico Andrea Tedeschi è scaricabile qui.


Questi sono i dettagli, da sinistra a destra e dall'alto in basso, dei puntini cerchiati:





La presenza di un puntino anche sul suolo lunare sembra smentire l'ipotesi che si possa trattare di stelle. Tuttavia non si può escludere che il puntino al suolo sia prodotto da un fenomeno differente (un granello di polvere, introdottosi durante la ripresa originale, la duplicazione della pellicola o la sua scansione) e i puntini in cielo siano stelle.

Un modo per sciogliere il dubbio è confrontare queste immagini con altre scattate nella stessa direzione, che inquadrino lo stesso settore di cielo. Se i puntini non si ripresentano nelle medesime posizioni relative (e in posizioni differenti sulla pellicola), è altamente improbabile che si tratti di stelle.

La fotografia AS11-40-5869 è particolarmente utile perché fa parte di una sequenza di immagini scattate a poche decine di secondi di distanza e sostanzialmente dallo stesso punto, nella stessa direzione e con le stesse regolazioni: AS11-40-5866, 67 e 68. Di conseguenza, la porzione di cielo inquadrata è grosso modo la stessa.


Foto AS11-40-5866.



Dettaglio della foto AS11-40-5866.


Il confronto è risolutivo: nella 5866 ci sono due soli puntini anziché quattro, e sono in posizioni differenti; nella 5867 e nella 5868 non c'è alcun puntino. A questo punto si può dire con ogni ragionevole certezza che i puntini visibili nella AS11-40-5869 e 5866 non sono stelle.

Volendo essere pignoli, questo però non esclude che i puntini presenti in altre fotografie possano essere stelle. Si può fare un altro tipo di verifica per risolvere anche questo dubbio.

A febbraio 2010 ho commissionato allo stesso Studio Fotografico Andrea Tedeschi una serie di fotografie della stella Sirio (la più luminosa nell'emisfero nord) e della costellazione di Orione (molto riconoscibile) usando impostazioni di sensibilità, diaframma e tempi di posa corrispondenti a quelli delle fotografie dell'Apollo 11, che furono ISO64, f/5.6, 1/250 di secondo, come risulta dalla documentazione.

L'esperimento ha alcune limitazioni, prima fra tutte la presenza dell'atmosfera, che attenua leggermente la luminosità delle stelle, e il fatto che una fotocamera digitale ha un comportamento lievemente differente rispetto alla pellicola. La sensibilità ISO64, non disponibile sulla fotocamera, è stata approssimata usando ISO 50. I calcoli indicano che la differenza fra i due valori ISO ha un effetto trascurabile (equivalente a cambiare da f/5.6 a f/5.7).

I risultati sono stati eloquenti. Nelle fotografie scattate con le regolazioni usate dagli astronauti Apollo non si vede nessuna stella. Anche con tempi di posa 250 volte maggiori, ossia 1 secondo, non si vede nulla. Con tempi di posa 2500 volte maggiori (10 secondi) compare Sirio, ma è l'unica stella visibile.

Ecco l'elenco completo delle fotografie realizzate per l'esperimento, in formato RAW Canon 21 megapixel:

4107 50mm f/5.6 1/250 ISO 50
4108 50mm f/5.6 1/250 ISO 50
4109 50mm f/5.6 1/250 ISO 100
4110 50mm f/2.8 1/250 ISO 100
4111 50mm f/2.8 1/250 ISO 50
4112 153mm f/2.8 1/250 ISO 50
4113 153mm f/5.6 1/250 ISO 50
4114 153mm f/5.6 1/250 ISO 100
4115 153mm f/8.0 1/250 ISO 100
4116 153mm f/8.0 1/250 ISO 50
4117 153mm f/5.6 1 sec ISO 50
4118 153mm f/5.6 10 sec ISO 50
4119 153mm f/5.6 30 sec ISO 50
4120 153mm f/5.6 10 sec  ISO 50 (Sirio)
4121 153mm f/5.6 1/250 ISO 50 (Sirio)
4122 153mm f/2.8 1 sec ISO 3200
4123 153mm f/2.8 4 sec ISO 3200
4124 153mm f/2.8 2 sec  ISO 3200
4125 153mm f/2.8 2 sec  ISO 1600
4126 153mm f/2.8 4 sec ISO 1600
4127 153mm f/2.8 10 sec ISO 1600

Anche tenendo conto delle limitazioni dell'esperimento, insomma, considerato che neppure una posa 250 volte più lunga riesce a visualizzare la stella più luminosa, è chiaro che nelle foto Apollo non ci possono essere stelle. I puntini sono pertanto necessariamente dovuti ad altri fenomeni.

6 commenti:

paolobiodanza ha detto...

avete escluso che i puntini sia dovuti a qualche radiazione cosmica (neutrini, particelle beta, gamma, o altre cose) che ha colpito la pellicola durante la sua permanenza fuori da contenitori schermati ?.
Ciao da Paolo

Massimo M. ha detto...

Se può interessare c'è una discussione sull'argomento su ApolloHoax.net

Grezzo ha detto...

Massimo, dando una scorsa veloce alla discussione che hai linkato sembra quasi che la presenza di quei puntini per quegli esaltati è la prova che la missione lunare sia una bufala. In che modo? Che cosa rappresenterebbero quei puntini per far sì che sia tutta una montatura? Non ha alcun senso. Le prove a cui si riferisce Paolo sono fatte sulla Terra, quindi le stelle non si vedrebbero comunque, la teoria dei granelli di polvere sulle foto durante la scansione l'unica sensata, che altro dovrebbero essere?

Giuliano47 ha detto...

Non e` completamente in argomento, ma quest'affermazione trovata fra gente che ha dubbi sulle missioni lunari, e` troppo carina:

"Forse non sono stati gli americani a sbarcare per primi sulla luna, ma ci sono sbarcati cmq."

Rispondero` cosi`:
E chi sarebbero stati i primi che sbarcarono sulla Luna di nascosto, zitti zitti, guai che si sapesse in giro?

Grezzo ha detto...

Giuliano, mi pare che i primi ad allunare siano stati i russi, senza segreti. Però erano solo delle sonde ;-)

mastrocigliegia ha detto...

avete escluso che i puntini sia dovuti a qualche radiazione cosmica (neutrini, particelle beta, gamma, o altre cose) che ha colpito la pellicola durante la sua permanenza fuori da contenitori schermati ?.

Avevo già sentito questa obiezione alla quale non avevo pensato in un primo tempo.
Devo dire, però, che la trovo poco convincente anche se plausibile.

Una particella così energetica, capace di trapassare la carcassa della macchina ecc. avrebbe dovuto trapassare allo stesso modo anche la pellicola.
Ora non so come fossero avvolte le varie pose nel rollino, quindi non so in quali punti il raggio abbia "bucato" la pellicola. Però la distanza dal margine avrebbe dovuto essere praticamente sempre la stessa, e l'unica variabilità dovrebbe essere sulla verticale dell'immagine.

Ovviamente è possibile che un puntino nel cielo che dista, ad. es. 360 pixel (mi riferisco all'immagine digitale) dal bordo, in un'altra cada sul terreno illuminato e quindi non si noti.
Bisognerebbe (cosa che ancora non ho fatto) confrontare molte foto e vedere se ci sono delle costanti.

Immaginare un raggio cosmico molto obliquo non è facile. Se fosse stato quasi radente (tale da cambiare sensibilmente posizione nei pochi millimetri di pellicola avvolta) avrebbe dovuto lasciare una traccia allungata nell' spessore dell'emulsione.

Poi c'è un'altra particolarità che mi lascia perplesso.
In AS11-40-5866HR_1, a 318,512 pixel dal vertice in alto a sinistra, c'è un puntino decisamente blu.
Se si trattasse di un raggio altamente energetico, avrebbe dovuto impressionare tutti i granuli di sale d'Ag e non farsi fermare dai filtri del blu e del verde dell'emulsione, e lasciare comunque una traccia bianca.

Comunque "tutto è possibile" [(C)Straker].

Tra me e me avevo anche immaginato altri possibili oggetti oltre le stelle: a parte eventuali pianeti (venere o giove comunque paragonabili a stelle) ci sarebbero anche la stessa capsula Apollo e i frammenti del rivestimento staccato con la partenza del modulo lunare. Non ho però la minima idea se sarebbero stati visibili. Due calcoli dovrebbero consentire di escludere (o ammettere) l'Apollo che c'era sicuramente.
Non ho idea di dove potessero essere i frammenti dello schermo.

Un'altra cosa strana (per me, ma forse chiara per altri) è nella fotografia AS11-40-5940HR (scusate se non metto i link).
A 563,113 pixel dal vertice alto a sx, c'è un puntino anch'esso blu.
Ingrandendo (e correndo il rischio di incappare in qualche artefatto) l'oggetto appare decisamente triangolare, e l'impressione che sia la navicella è forte (perché blu? boh!). Qualcuno ha idee?

mc