2019/07/01

Come mai il grande cratere sorvolato da Apollo 11 per allunare non si vede nelle riprese?

di Paolo Attivissimo. Questo articolo vi arriva grazie alle donazioni per il libro “Luna? Sì, ci siamo andati!".

Specialmente dopo aver visto la spettacolare ricostruzione dell’allunaggio proposta da Damien Chazelle in First Man, può sorprendere che l’enorme cratere che Neil Armstrong si trova a dover sorvolare mentre si sta esaurendo il propellente, quello mostrato a 2:19 nel trailer del film, non si veda affatto nelle riprese reali effettuate dalla cinepresa di bordo del Modulo Lunare di Apollo 11.

Eppure non si tratta di una licenza narrativa del regista: il drammatico sorvolo del cratere risulta anche nella cronologia ufficiale della missione.

Ma allora come mai questo cratere non si vede?

Il cratere gigante nella ricostruzione di First Man.

Per capirlo occorre conoscere alcuni fatti tecnici. Innanzi tutto, la cinepresa con pellicola a colori che riprese la discesa verso la Luna guardava fuori dal finestrino destro ed era montata in modo da puntare verso il basso. In secondo luogo era inclinata in modo da sfruttare al massimo il formato della pellicola e documentare così in dettaglio il funzionamento del veicolo.

Questo significa che parte della sua inquadratura è bloccata dalla sagoma della parte frontale del Modulo Lunare. E infatti il cratere in questione, denominato West, è coperto da questa sagoma.

Lo si nota osservando questa ricostruzione creata da GoneToPlaid, che usa Google Moon per ricreare la stessa inquadratura di Apollo 11 e vedere “attraverso” il Modulo Lunare.

A sinistra, l’inquadratura della cinepresa di Apollo 11, ruotata per rendere orizzontale l’orizzonte; a destra, la stessa inquadratura in Google Moon, con la sagoma dell’ingombro del Modulo Lunare.


Come spiegato nell’Apollo Lunar Surface Journal, questa ricostruzione si situa a 102:42:57 del tempo di missione, ossia due minuti e 43 secondi prima dell’allunaggio, e corrisponde a 11:58 nel video seguente, tratto dal mio documentario gratuito Moonscape:



Guardando questo video si nota che il cratere West non rientra mai nell’inquadratura.

Se si esamina la ground track, ossia la proiezione della posizione del Modulo Lunare sulla superficie della Luna durante la discesa, si nota che il veicolo passa a destra del cratere West, che quindi rimane occultato dalla sagoma del LM nell’inquadratura della cinepresa collocata sul lato destro del veicolo.


2 commenti:

Alsigi ha detto...

Dottore Attivissimo, intanto premetto che sono un suo estimatore e un simpatizzante del cicap, e vi ringrazio per il vostro ottimo lavoro che mettete al servizio dell' informazione scientifica. Ovviamente non le nego che inizialmente anch'io dubitavo sulla missione apollo, poi tuttavia grazie anche a questo blog, passo passo mi sono dovuto ricredere sciogliendo tutti i miei dubbi. Tranne uno però e spero tanto che lei vorrà aiutarmi a comprendere.
Nel caso di specie mi riferisco alle riprese mobili che venivano fatte sulla luna inquadrando
i due astronauti (tutto l' equipaggio) sulla luna. La mia domanda è stata, chi muoveva e seguiva il movimento degli astronauti con la telecamera? Dalle informazioni in mio possesso ho trovato che le telecamere poste sul trepiede dagli astronauti erano manovrate in remoto dalla base di Houston, allora mi chiedo, come sia stato possibile seguire il movimento in tempo reale degli astronauti se il segnale terra- luna è necessariamente in differità di almeno 6 secondi? Questo dubbio mi fa crollare tutte le certezze. Attendo una risposta.

Alsigi

Paolo Attivissimo ha detto...

Alsigi,

il segnale Terra-Luna è in ritardo al massimo di 2,6 secondi (1,3 per l'andata e 1,3 per il ritorno), non "almeno 6".

La telecamera mobile fu usata da Apollo 15 in poi ed era montata sul Rover (l'auto elettrica degli astronauti). Era comandata via radio dalla Terra da Ed Fendell. Fendell ha spiegato che non era particolarmente difficile seguire i movimenti degli astronauti perché si spostavano comunque piuttosto lentamente e comunque Fendell non faceva zoomate strette, ma stava "largo" con l'inquadratura.

Questa relativa facilità è verificabile oggi usando un ritardo digitale equivalente. Si riesce a seguire un soggetto che si muova lentamente; basta prenderci l'abitudine.