2009/03/09

Foto dallo spazio negli anni Quaranta

di Paolo Attivissimo. L'articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.


E' la NASA Image of the Day di qualche giorno fa: una delle prime serie di immagini scattate nello spazio, pochi anni dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale. C'è un po' di confusione su date e quote: secondo Nasa.gov, le immagini qui sopra sono del 7 marzo 1947 e furono scattate a oltre 100 miglia nautiche (oltre 180 km) di quota, ma la versione linkata sempre da Nasa.gov porta la data del 1948. Le stesse immagini sono datate 26 luglio 1948, e scattate a 60 miglia nautiche (110 km) di quota, secondo Airspacemag.

In ogni caso, essendo state acquisite a oltre 100 km di quota, ossia oltre la quota alla quale inizia lo spazio secondo quanto definito dalla FAI (Fédération Aéronautique Internationale), sono comunque immagini provenienti dallo spazio negli anni Quaranta.

Come è possibile che ci siano immagini dallo spazio così vecchie? Il primo satellite, lo Sputnik sovietico, avrebbe volato soltanto nel 1957.

La spiegazione è che in quegli anni gli Stati Uniti portarono a White Sands, nel New Mexico, decine di missili V-2 tedeschi e li convertirono per raggiungere lo spazio. Non erano in grado di raggiungere velocità tali da entrare in orbita, ma erano capaci di arrivare a quote che li portavano momentaneamente al di fuori dell'atmosfera (volo suborbitale).

Le V-2 modificate portarono nello spazio strumenti di misura e una cinepresa 35 mm che scattava un fotogramma ogni secondo e mezzo, come racconta Airspacemag. I fotogrammi furono poi assemblati per creare queste panoramiche di ormai sessant'anni fa.

Nessuno, prima di allora, aveva mai visto la Terra da quell'altezza e abbracciato con un solo sguardo oltre due milioni e mezzo di chilometri quadrati, e l'idea di poter avere le immagini meteorologiche in tempo reale che oggi diamo per scontate era pura fantascienza.

10 commenti:

motogio ha detto...

Supremazia tecnologica Tedesca unita al pragmatismo Statunitense.

Ps sarei più propenso per la prima data (07.03.1947). La missione del 26.07.1948 si è fermata a 54 miglia, ma anch'essa ha effettuato delle foto, il mistero continua.
Fonte

motogio ha detto...

Scusa il doppio post ma ho trovato un altro indizio:

V-2 No. 13: Motion pictures showing Earth´s curvature: October 24, 1946

Fonte

theDRaKKaR ha detto...

fa girare la testa pensare che la corsa allo spazio è partita grazie all'uso (e al miglioramento) della tecnologia nazista! (anche i sovietici usarono i V2 per fini spaziali)

markogts ha detto...

Diciamo che i tedeschi le cose le sapevano e le sanno fare (a parte gli archivi storici sopra le metropolitane, ops). Pensate che le V2 dovevano funzionare con propellenti autarchici, alcool invece di idrogeno o kerosene. Non dimentichiamoci poi di altri esempi del loro ingegno, come il Me-262, sostanzialmente il primo aereo a getto. E anche la V-1 si può considerare come il primo "cruise" della storia.

Per fortuna nostra, gli scienziati tedeschi imboccarono subito la strada sbagliata della fusione nucleare invece della fissione e Hitler era troppo pazzo per sfruttare correttamente queste armi (vedi i 262 usati come bombardieri).

usa-free ha detto...

Quarto paragrafo:

"ma erano capaci di arrivare [a] quote che li portavano"


Firmato:

usa-free il precisino :P

Paolo Attivissimo ha detto...

Usa-free, grazie, ho corretto. Sii pure precisino tutte le volte che vuoi.

Dan ha detto...

Fantastiche foto... non avrei mai immaginato che avessero cominciato così presto con le foto dallo spazio.

Beh, questo dimostra che perfino i nazisti sono buoni per qualcosa! (other than push daisies...)

Giovanni Toffolon ha detto...

Parlerei di supremazia tedesca nel solo caso della missilistica, tutto sommato. Il punto fondamentale a mio parere è che gli americani si portarono a casa, oltre alle V2, circa 100 ingegneri tedeschi capitanati da Von Braun, che si consegnarono a loro (non che avessero molte alternative: li avrebbero presi certamente i russi) e li utilizzarono nelle loro ricerche missilistiche. Per dettagli si consulti:
http://www.redstone.army.mil/history/vonbraun/bio.html
Ritengo che se Von Braun e soci fossero stati "reclutati" dai russi, gli americani non sarebbero arrivati sulla luna prima dei russi.

motogio ha detto...

@Giovanni Toffolon

Ritengo che se Von Braun e soci fossero stati "reclutati" dai russi, gli americani non sarebbero arrivati sulla luna prima dei russi.

Ipotesi, non del tutto sbagliata. Anzi, in base agl'accordi di Yalta, essendo la base di Peenemunde (dove venivano fabbricate le V2) situata nel territorio sotto controllo dei russi, tutto il materiale e i tecnici che vi si trovavano "appartenevano" ai Sovietici.
Naturalmente sia Von Braun (e 115 collaboratori) che gli Statunitensi pensarono bene di fare uno strappo alle regole e cosi diverse centinaia di V2, sia complete che da assemblare, e i progetti (diverse casse di documenti fra disegni e progetti) attraversarono l'Atlantico.

Ps. i Russi comunque misero le mani su molto materiale della base e su molte V2 compresi alcuni scienziati di assoluto valore, i veri "perdenti" di tutta la storia furono gl'Inglesi e i Canadesi.

Giako ha detto...

Paolo, c'è questa notizia su Repubblica.it
http://tinyurl.com/dcfjuy

Ho trovato altra documentazione fotografica e dati su Flickr
http://www.flickr.com/photos/meteotek08/

Sarebbe da suggerire come base di studio per gli sciachimisti per come fare ad andare in quota a analizzare le scie. Ah no, dimenticavo: Se si dà retta a loro bastano i palloncini a elio a forma di Topolino per arrivare a quelle quote... :-)