di Paolo Attivissimo. L'articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.
E' la NASA Image of the Day di qualche giorno fa: una delle prime serie di immagini scattate nello spazio, pochi anni dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale. C'è un po' di confusione su date e quote: secondo Nasa.gov, le immagini qui sopra sono del 7 marzo 1947 e furono scattate a oltre 100 miglia nautiche (oltre 180 km) di quota, ma la versione linkata sempre da Nasa.gov porta la data del 1948. Le stesse immagini sono datate 26 luglio 1948, e scattate a 60 miglia nautiche (110 km) di quota, secondo Airspacemag.
In ogni caso, essendo state acquisite a oltre 100 km di quota, ossia oltre la quota alla quale inizia lo spazio secondo quanto definito dalla FAI (Fédération Aéronautique Internationale), sono comunque immagini provenienti dallo spazio negli anni Quaranta.
Come è possibile che ci siano immagini dallo spazio così vecchie? Il primo satellite, lo Sputnik sovietico, avrebbe volato soltanto nel 1957.
La spiegazione è che in quegli anni gli Stati Uniti portarono a White Sands, nel New Mexico, decine di missili V-2 tedeschi e li convertirono per raggiungere lo spazio. Non erano in grado di raggiungere velocità tali da entrare in orbita, ma erano capaci di arrivare a quote che li portavano momentaneamente al di fuori dell'atmosfera (volo suborbitale).
Le V-2 modificate portarono nello spazio strumenti di misura e una cinepresa 35 mm che scattava un fotogramma ogni secondo e mezzo, come racconta Airspacemag. I fotogrammi furono poi assemblati per creare queste panoramiche di ormai sessant'anni fa.
Nessuno, prima di allora, aveva mai visto la Terra da quell'altezza e abbracciato con un solo sguardo oltre due milioni e mezzo di chilometri quadrati, e l'idea di poter avere le immagini meteorologiche in tempo reale che oggi diamo per scontate era pura fantascienza.
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2009/03/09
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