2017/04/18

Quando fu rivelato il “complotto del paracadute” di Gagarin?

di Paolo Attivissimo. Questo articolo vi arriva grazie alle donazioni per il libro “Luna? Sì, ci siamo andati!". Ultimo aggiornamento: 2021/04/13.

English summary: Gagarin's landing separately from his Vostok spacecraft is widely reported as a secret which was kept until 1971. However, a Russian book dated (apparently) 1965 contains an illustration which gives away this secret, and an Italian press cutting dated 15 April 1961 mentions Gagarin landing with his own parachute: "Witnesses report that Yuri landing with a parachute (until yesterday, it was being reported that the space cabin itself had brought him back to the ground)". Another Italian newspaper on the same date reports this detail in its headline.


Secondo molti storici, lo straordinario volo di Yuri Gagarin del 12 aprile 1961 ebbe una particolarità: il fatto che Gagarin non rimase nella capsula Vostok fino all'atterraggio fu tenuto nascosto. Questo serviva per non rivelare che l'Unione Sovietica non aveva ancora la tecnologia sufficiente a consentire un atterraggio morbido di un veicolo spaziale e per non invalidare l'omologazione del record da parte della FAI (Fédération Aéronautique Internationale), che imponeva che il pilota rimanesse a bordo fino all’atterraggio.

Molte fonti dicono che questo segreto fu mantenuto fino al 1971 e oltre. Lo fanno per esempio Amy Shira Teitel su Motherboard e Nola Taylor Redd e Robert Roy Britt su Space.com. Lo fa anche questo articolo su Seeker, che nota inoltre che il requisito FAI di atterrare dentro il veicolo fu annullato dopo il volo di Titov il 7 agosto del 1961. Astronautix dice che il segreto fu mantenuto “per molti anni”. Il libro Spacesuit: Fashioning Apollo di Nicholas De Monchaux scrive che la rivelazione avvenne soltanto nel 1978 (“The particulars of this process, and the fact of Gagarin's separate landing, were not revealed until 1978”, pag. 109) citando come fonte Space Flight: The Records di Tim Furniss (1985).

Tuttavia altre fonti anticipano parecchio questa rivelazione.

MannedTweets cita un libro cecoslovacco del 1963, Astronautické otazníky (Questioni di astronautica), che parla della Vostok 2 dicendo che per l’atterraggio c’erano due opzioni, ossia restare in cabina o usare un sistema di espulsione, e Titov scelse la seconda.

Il libro Cosmonauti perduti di Luca Boschini dice invece che “La menzogna venne alla luce solo un anno dopo, per via di una gaffe del terzo cosmonauta sovietico Popovich: quando gli venne rivolta la domanda su come fosse atterrato, lui si lasciò sfuggire che si era lanciato col paracadute “come Gagarin e Titov”. Quando si dice che le bugie hanno le gambe corte...” (pag. 197). Popovich volò ad agosto 1962, per cui la rivelazione involontaria risalirebbe a quel periodo.

La Stampa del 15 aprile 1961 (pochi giorni dopo l’impresa) scrive inoltre, a firma di Alberto Ronchey, che “I testimoni raccontano che Yuri è disceso col paracadute (fino a ieri si diceva che la stessa cabina spaziale lo avesse ricondotto a terra)”.

La prima pagina intera de La Stampa dalla quale è tratta la citazione (ho segnato con un rettangolo la posizione della frase nella pagina):

Il Corriere della Sera del 15 aprile 1961 annuncia il presunto segreto direttamente nel titolo (ma non nel testo dell’articolo) in prima pagina: “Gagarin scese con il paracadute abbandonando nel cielo la nave spaziale”.

Sembra, insomma, che la notizia della vera dinamica del volo di Gagarin sia trapelata, sia stata pubblicata da alcuni giornali, e sia poi stata dimenticata collettivamente, sostituendola con una versione distorta degli eventi.

L’equivoco storico, secondo ShuttleAlmanac, è che si confonde la versione governativa sovietica con quella diffusasi inizialmente: alcune fonti sovietiche dell’epoca avrebbero dichiarato che Gagarin si era paracadutato separatamente, ma il governo del paese avrebbe poi insistito ufficialmente che era atterrato con la Vostok e avrebbe obbligato il cosmonauta a mentire durante le conferenze stampa. L’ammissione formale, governativa, sarebbe avvenuta soltanto nel 1971, per non invalidare il volo di Gagarin secondo le norme FAI di quel tempo.

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La versione originale dell’indagine qui sopra è stata ispirata dalla mia scoperta dell’esistenza di un libro, Cosmonauta Uno di M. Vodopyanov, datato (a quanto pare) 1965 e disponibile come scansione parziale su Vault of the Atomic Age e su Dreams of Space, che mostra un disegno di Gagarin dopo l'atterraggio mentre indossa la tuta spaziale e ha davanti a sé un proprio paracadute.



Ho chiesto ai miei lettori russofoni di tradurre il testo che accompagna l'immagine: la frase "Он прыгнул с парашютом", secondo @DottAloe, significa “Si è lanciato con il paracadute”, e @dfmunno aggiunge che il testo dice che “a quota 7mila ha visto il fiume Volga, poi ha aperto il paracadute atterrando sulle terre dove iniziò a volare 6 anni prima”.

Se la datazione del libro fosse confermata, sarebbe una sorpresa notevole scoprire che un libro diffuso liberamente in Unione Sovietica rivelava un segreto del genere con anni di anticipo rispetto alle cronologie comunemente accettate.


2020/06/26


Nel 2017 nei commenti su Dreams of Space è stato pubblicato questo aggiornamento:

I can confirm the date of this book. It was 1965. The author, Mikhail Vodopyanov, was a Major General in the Soviet Air Force. I own a copy and there is an additional copy in a library in Berlin: Staatsbibliothek zu Berlin - Preußischer Kulturbesitz, Haus Potsdamer Straße SBB-PK, Potsdamer Straße, Berlin, 10785 Germany

SpaceShuttleAlmanac, una fonte molto autorevole nel settore della storia dell’esplorazione spaziale, ha chiesto ai colleghi e Katya Pavlushchenko ha risposto così:



La voce del catalogo della Biblioteca di Stato Russa mostra quanto segue:



Sul sito di aste russo citato da Pavlushchenko si trova questo:

Secondo Google Translate, il libro sarebbe composto da 55 pagine, risalirebbe effettivamente al 1965, sarebbe stato stampato in 200.000 esemplari e le sue illustrazioni sarebbero opera dell’artista E.I. Seleznev.



2021/04/13

A luglio 2020 Katya Pavlushchenko mi ha gentilmente inviato una copia del libro (in cambio di una copia del mio Moon Hoax: Debunked!).




 

Per contro, quest’altro libretto russo del 1961 racconta la storia di Gagarin con illustrazioni di assoluta fantasia e mostra un atterraggio a bordo del veicolo spaziale.

1 commento:

Infrid ha detto...

Ho chiesto ad un mio collega russo, ed effettivamente la frase "Он прыгнул с парашютом" significa "He made parachute jump"