2009/12/31

La corsa alla Luna in sintesi (UPD 20100103)

di Paolo Attivissimo

Ho scritto una prima stesura del capitolo di riepilogo storico del libro Luna - Sì, ci siamo andati!, dedicato allo smontaggio delle tesi lunacomplottiste, e una quarta di copertina. Qui accanto vedete la prima di copertina pressoché definitiva.

Vi chiedo di scaricare i PDF di entrambe (v. aggiornamenti qui sotto) e di segnalarmi nei commenti qui sotto errori, modifiche e critiche di qualunque genere.

In particolare, il capitolo di riepilogo è molto ricco di date e cifre, perché riassume in poche pagine i dodici anni più frenetici della storia dell'esplorazione spaziale e si sforza di farlo in modo comprensibile anche alle giovani generazioni, per le quali il concetto stesso di Unione Sovietica richiede una spiegazione. Vi chiedo quindi di controllarlo con particolare attenzione e di valutarlo anche da questo punto di vista, magari sottoponendolo a qualche giovane cavia.

A lavorazione ultimata, il libro sarà disponibile come PDF gratuito e come copia cartacea. Grazie del vostro aiuto.


Aggiornamento (15:35)

Ho introdotto le prime modifiche suggerite dai commenti: i PDF scaricabili ai link sopra indicati sono già aggiornati.


Aggiornamento (20100103)

La nuova versione, con gli aggiornamenti e un nuovo capitolo, è disponibile qui.

36 commenti:

Giako ha detto...

Me lo sono letto tutto di un fiato (nonostante tentativi di interruzione da parte dei colleghi...). Fila liscio e riesce a dare anche un certo pathos alla lettura, con la voglia di vedere come "va a finire". La quarta di copertina è settata per aprirsi a schermo intero: è una cosa voluta? Pensavo ci fosse un baco, poi l'ho salvato sul pc e allora ho potuto decidere come aprirla.

Andrea ha detto...

Correzione nell'ultima pagina: hai scritto "messe" invece che "massa" nella frase "380 chilogrammi di rocce seleniche accuratamente selezionate
e una messe immensa di dati scientifici d'ogni sorta"

Io ho 22 anni e l'ho trovato estremamente comprensibile ;-)

Giako ha detto...

Mi sembra che "messe" possa andare. Se si intende come "raccolto".

Unknown ha detto...

Bello!
L'unico appunto, se posso permettermi, è a pagina 9, alla fine del primo paragrafo "li RITORNA sani e salvi a terra". Volevi dire "riporta"?

Paolo Attivissimo ha detto...

Giako,

grazie! No, il dettaggio della quarta non è intenzionale. E' l'output PDF di default di OpenOffice.

Andrea,

grazie anche a te. "Messe" è intenzionale:

s. f.
1 (lett.) mietitura; anche, l'insieme dei cereali da mietere o già mietuti: il tempo della messe; un'abbondante messe
2 (fig.) ciò che si ricava, in abbondanza, da un'attività, da un'opera intrapresa: raccogliere una messe di lodi, di consensi

Paolo Attivissimo ha detto...

Volevi dire "riporta"?

Il senso è quello, ma volevo evitare la ripetizione di "porta" poche righe più su.

mogio ha detto...

Letto ;)

Ottimo lavoro, solo un'appunto; quando parli del fallimento del progetto sovietico N1-L3 dovresti citare tra le cause del fallimento anche la morte di Korolëv avvenuta poco prima dell'inizio dei test.

Non fu l'unica causa del fallimento del progetto N1-L3 ma probabilmente con lui in vita molti dei problemi di quel progetto sarebbero stati risolti.

Comunque un piccolo accenno al lavoro di Sergej Pavlovič Korolëv dovresti farlo, in fondo è anche grazie a lui che siamo (sono) andati sulla luna.

Ps vale anche per Von Braun, un piccolo accenno al suo lavoro non ci starebbe male. Magari a pagina 7 potresti trovare un angolino dove inserire i nomi delle due "menti" a capo dei due programmi spaziali.

Giuseppe Regalzi ha detto...

"Il 6 dicembre arriva finalmente il primo tentativo statunitense, il Vanguard, oltre un anno dopo lo Sputnik" (p. 8): in realtà erano passati solo due mesi dal lancio dello Sputnik 1.

Unknown ha detto...

Mettiamo un "li fa tornare" e siamo tutti contenti?

Daniele ha detto...

"Ritornare" è assolutamente intransitivo. E' vero che il Garzanti contempla la forma transitiva, come antica, ma è appunto indubbiamente desueta, e considerata comunemente come errore.
In italiano corrente, per evitare la ripetizione di cui parli, avrei scritto "li riconduce sani e salvi a terra".

Alfred Borden ha detto...

Molto, molto interessante.
Un solo appunto "tipografico": la "E" maiuscola con l'apostrofo anziché accentata (È) l'ho sempre trovata bruttina.

Camicius ha detto...

pag. 11
il lavoro di Achille e Giovanni Judica Cordiglia, non è sufficientemente attendibile per pensare che qualche cosmonauta russo sia morto prima di Gagarin?

Daniele ha detto...

La "E" apostrofata, è, apputnto, una "E apostrofata", e non una "E accentata". Per cui non è "bruttina": è sbagliata.

lufo88 ha detto...

Ciao.
Devo ancora leggere il capitolo, ma sulla quarta di copertina ti consiglio di specificare chi è Buzz Aldrin :-)

Maucar ha detto...

Ciao Paolo,

complimenti per l'iniziativa e grazie per averci coinvolti come revisori.

Ho letto i due pdf e non ho rilievi lessicali da fare se si eccettua per l'uso transitivo del verbo ritornare: anch'io - lo confesso - sono per l'uso del verbo ricondurre. Ho anche una certa antipatia per il sostantivo "utilizzazione" (pag. 3) a cui preferisco impiego o uso, ma si tratta di gusti personali.

L'unico suggerimento che mi sento di dare è a proposito del titolo del paragrafo "Sconfitte lunari": parlerei piuttosto di "Vantaggio sovietico" visto che si citano altri primati conseguiti dai sovietici ed anche perché mi sembra più in armonia con i successivi "La rincorsa statunitense" e "Apollo, il sorpasso americano".

lufo88 ha detto...

Non so se sia il caso, però sarebbe anche interessante scrivere i guai che funestarono le imprese russe : Gagarin subì delle ustioni al rientro sulla terra dallo spazio inoltre due missioni russe (non ricordo quali purtroppo) dovettero rientrare con angolatura modificata e gli astronauti subirono accelerazioni di 10g e 20g. Anche il volo di Glenn ebbe svariati problemi e per di più si accese la spia di allarme che indicava che lo scudo termico era staccato. Dovettero farlo rientrare con i retrorazzi ancora attaccati (un pallido tentativo di tenere più fermo lo scudo, per fortuna era il sensore ad essere rotto).

Magari un po' pallose come nozioni, ma giusto per far capire che nei voli spaziali difficilmente ci sono state missioni perfette.

Poi, non so se scrivi queste cose in altri punti del libro è solo un mio parere.

Paolo Attivissimo ha detto...

Salvatore,

Mettiamo un "li fa tornare" e siamo tutti contenti?

Approvato. Ho messo online la nuova versione.


Alfred,

la "E" maiuscola con l'apostrofo anziché accentata (È) l'ho sempre trovata bruttina.

E' una modifica che riservo per le passate finali del testo, perché la E accentata maiuscola è scomoda da digitare ogni volta e faccio invece una ricerca e sostituzione a fine lavoro, ma l'ho fatta anche in questa bozza.



Camicius,

l lavoro di Achille e Giovanni Judica Cordiglia, non è sufficientemente attendibile

No. E' una bella storia, che mi affascina molto, ma le ricerche di James Oberg la smontano a mio parere in modo inesorabile. Aggiungo comunque una nota a piè pagina, grazie.


Motogio,

dovresti citare tra le cause del fallimento anche la morte di Korolëv avvenuta poco prima dell'inizio dei test... probabilmente con lui in vita molti dei problemi di quel progetto sarebbero stati risolti

Non so se Korolev sarebbe stato capace di risolvere il pasticcio dell'N1. E' pura ipotesi, e nella concisione di un libro che non ha pretese di essere un'enciclopedia della storia dell'astronautica non posso dilungarmi.

E' una delle tante rinunce che ho dovuto fare per limiti di lunghezza (liquidare in due righe l'uccisione di Kennedy m'è costato molto): il ruolo di Korolev e Von Braun è stato enorme, ma in questo contesto non credo abbia senso soffermarsi sui progettisti. Comunque un accenno cerco d'infilarlo.


Lufo88,

ti consiglio di specificare chi è Buzz Aldrin :-)

Giusto. Fatto.



Giuseppe,

in realtà erano passati solo due mesi dal lancio dello Sputnik 1.

Hai ovviamente ragione. Ho corretto subito, grazie!


Maurizio,

Ho anche una certa antipatia per il sostantivo "utilizzazione" (pag. 3) a cui preferisco impiego o uso, ma si tratta di gusti personali.

Condivido! Era il testo scritto da Creative Commons. Ho sistemato.


L'unico suggerimento che mi sento di dare è a proposito del titolo del paragrafo "Sconfitte lunari": parlerei piuttosto di "Vantaggio sovietico" visto che si citano altri primati conseguiti dai sovietici ed anche perché mi sembra più in armonia con i successivi "La rincorsa statunitense" e "Apollo, il sorpasso americano".

Approvo. Fatto.


Lufo88,

sarebbe anche interessante scrivere i guai che funestarono le imprese russe

Lo farò nella trattazione estesa delle tesi lunacomplottiste e dell'asserita perfezione delle missioni Apollo.

lufo88 ha detto...

Mi ricordo di dire le cose a pezzetti. :-)

Il capitolo si legge con facilità e le date sembrano dare una sorta di connotazione "thriller" di conseguenza di interrompere la lettura proprio non ti va :-)

Per il fatto che si capisca com'era l'atmosfera di quegli anni non so dire molto. Tra documentari, testi di storia (pur scolastici) e testimonianze dirette ne so ben di più (ma non sono certo uno storico) di quegli anni di molti miei coetanei (ho 21 anni).

Forse si può rimandare alla lettura di qualche libro per far capire (a chi ne ha voglia) cosa voleva dire un mondo sull'orlo della catastrofe?

ciao ciao

mogio ha detto...

Ti avevo suggerito d'inserire i nomi dei due progettisti perché una parte del tuo scritto potrebbe dar alito a fraintendimenti:

Gli Stati Uniti avviano un
programma d'emergenza per recuperare il divario accademico, militare e tecnologico e lo smacco politico, ma collezionano inizialmente soltanto ulteriori umiliazioni.


Scritto così da l'impressione che gli USA siano partiti da zero con il loro programma spaziale e questo non fà altro che tirare acqua al mulino dei negazionisti.

Non so come potresti fare senza dilungarti troppo ma un accenno al lavoro svolto presso il "White Sands Missile Range" forse dovresti metterlo, almeno nelle note; in fondo i primi ad ottenere un primato "spaziale" furono gli statunitensi, anche se con un "piccolo" aiuto da parte dei tedeschi:

Foto dallo spazio negli anni Quaranta ;)

Anonimo ha detto...

Le bozze le trovo eccellenti, ma secondo me la scritta "100 risposte ai dubbi più frequenti sugli sbarchi lunari" in copertina incuriosiva moltissimo, e chiariva meglio le intenzioni del libro.

Paolo Attivissimo ha detto...

Superkick,

hai ragione: la ripristino per la prossima bozza, grazie.

lufo88 ha detto...

@Paolo Attivissimo
Sono d'accordo e in disaccordo con suerkick.
Mi spiego
La scritta incuriosisce, ma al contempo rende pesante la copertina. In altre parole è una frase di troppo.
Provo a fare una proposta: togliere il "sì ci siamo andati" e lasciare l'altra frase.

ciao ciao

Paolo Attivissimo ha detto...

Provo a fare una proposta: togliere il "sì ci siamo andati" e lasciare l'altra frase.

Carina, ma rende troppo ambiguo il titolo se lo metti a catalogo in forma breve "Luna?". Se lo metti in forma estesa, diventa troppo pungo.

Paolo Attivissimo ha detto...

Forse si può rimandare alla lettura di qualche libro per far capire (a chi ne ha voglia) cosa voleva dire un mondo sull'orlo della catastrofe?

Pensavo di includere una bibliografia. Hai qualche suggerimento?

Daniele ha detto...

D'accordo con lufo88:
la scritta "100 risposte ai dubbi più frequenti sugli sbarchi lunari" appesantisce la copertina, va contro tutte le regole redazionali esistenti (non esiste che ci sia il sottotitolo di un sottotitolo) e dà l'idea di un manualetto di poco conto, puramente sensazionalistico e poco scientifico, sullo stile dei "libri" abbinati a Focus o ad altre "riviste" simili (chiedo scusa alle riviste vere).
Quindi, assolutamente non è da ripristinare la vecchia copertina.

Paolo Attivissimo ha detto...

Scritto così da l'impressione che gli USA siano partiti da zero con il loro programma spaziale e questo non fà altro che tirare acqua al mulino dei negazionisti.

Buona idea. Ho aggiunto una nota a piè pagina.


Viaggio ai confini della scemenza: dalle scie chimiche ai complotti lunari

Bello il titolo, me lo tengo per un progetto futuro, grazie!

Vittorio ha detto...

Paolo me ne sono accorto solo stamattina dell'articolo (mamma che figura), e ormai ti hanno detto tutto. L'unico, solo appunto che mi sento di farti (e così riusciresti anche a inserirne il nome) è specificare che il Vanguard che esplose in diretta TV non era progettato da Von Braun, mentre quando decisero di usare il Redstone da lui progettato non ci fu alcun problema. Detta come l'hai scritta sembra quasi che fu una riedizione del Vanguard a mettere in orbita il primo satellite USA.

Paolo Attivissimo ha detto...

Detta come l'hai scritta sembra quasi che fu una riedizione del Vanguard a mettere in orbita il primo satellite USA.

Giusto. Aggiungo subito, grazie.

jekron ha detto...

Bellissimo! L'ho letto subito ed è stupendo. Non mi chiedere se le date sono giuste perchè non lo so come non sapevo dello schianto della sonda russa Luna15 mentre Armstrong e Aldrin ripartono.
Già segnato sulle lista delle "Cose da comprare nel 2010"!

mogio ha detto...

Ciao Paolo, ti segnalo alcuni piccoli errori riguardanti date e dati:

Pioneer 2, 9 novembre
La sonda Pioneer 2 fu lanciata l' 08.11.1958
Pioneer 2

stabilendo inoltre il record di distanza dalla Terra (Gemini 11, 1189 km).
In realtà furono un po’ di più: 1374,1 km
EST on 14 September, raising the docked spacecraft apogee to 1374.1 km. (A record altitude for an astronaut mission that would stand until Apollo 8 went to the Moon.)
Gemini 11

Il 1967 vede anche una perdita sovietica: il 23 aprile si verifica la prima morte di un uomo durante un volo spaziale.
Komarov è morto il 24, il 23 è la data della partenza della missione.
On April 24, 1967, cosmonaut Vladimir Komarov became the first person to die on a space flight. Komarov's flight was the first in which a Soyuz vehicle carried a cosmonaut into space. When Komarov tried to land the vehicle, its parachutes failed to open properly. Komarov died when the Soyuz crashed to earth.
World Book at NASA-Accidents in space

il 15 settembre 1968, la sonda automatica
Zond 5 porta intorno alla Luna i primi esseri
viventi

La sonda viene lanciata il 14 settembre e solo il 18 raggiunge la Luna.
Zond 5

Per ora è tutto ;)

Paolo Attivissimo ha detto...

Motogio, grazie delle correzioni, le ho inserite.

peppe ha detto...

Piccolo typo tipografico: a pagina 3, mancano gli spazi prima e dopo il trattino tra "Attribuzione" e "Non commerciale".

A pagina 4, i doppi apici attorno a "lunacomplottisti", e poi la citazione originale di Kennedy a pagina 10, sono, appunto, doppi apici e non doppie virgolette (“ ”). È voluto?

In cima a ogni pagina, il titolo del libro è "... ci siamo andati", senza il punto esclamativo finale. Voluto anche questo?

Per il resto: complimenti! :-)

lufo88 ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Paolo Attivissimo ha detto...

Peppe,

Typo sistemato. Apici temporanei ma sostituiti con quelli giusti. Esclamativo aggiunto. Grazie, e grazie anche dei complimenti!

Anonimo ha detto...

@Daniele @lufo88: Vista da parte di chi sa cosa contiene può sembrare che sminuisca i contenuti del libro, ma in realtà secondo me quella scritta lo rende più "accessibile" ai meno esperti (il vero target di questo libro, secondo quanto ha detto Paolo) e li *spaventa* di meno, facendogli capire che gli sbufalamenti dei complottisti non sono poi tanto difficili da capire e che non stanno per acquistare una "montagna" di dati scientifici accessibili solo agli esperti, ma un manuale interessante e di *semplice* comprensione *per tutti*. Lasciamo che siano i contenuti a distinguere questo libro dal semplice allegato di Focus ;).

lufo88 ha detto...

Riscrivo il messaggio, perché avevo quotato una parte sbagliata:

"Pensavo di includere una bibliografia. Hai qualche suggerimento?"
Purtroppo no, perché oltre ai libri scolastici non ho letto molto. :-(
Mi dispiace :-(

"Vista da parte di chi sa cosa contiene può sembrare che sminuisca i contenuti del libro, ma in realtà secondo me quella scritta lo rende più "accessibile" ai meno esperti (il vero target di questo libro, secondo quanto ha detto Paolo) e li *spaventa* di meno, facendogli capire che gli sbufalamenti dei complottisti non sono poi tanto difficili da capire e che non stanno per acquistare una "montagna" di dati scientifici accessibili solo agli esperti, ma un manuale interessante e di *semplice* comprensione *per tutti*. Lasciamo che siano i contenuti a distinguere questo libro dal semplice allegato di Focus ;). "
A dirla tutta a me intrigava di più il secondo sottotitolo, comunque è solo una finezza :-)