2010/01/03

Ci siamo andati, ma come? Sintesi di una missione Apollo (UPD20100105)

di Paolo Attivissimo

Ho preparato la bozza di un altro capitolo del libro Luna? Sì, ci siamo andati!: quello dedicato a spiegare per sommi capi lo svolgimento di una missione lunare Apollo. Il PDF scaricabile gratuitamente contiene anche la versione aggiornata, comprendente i vostri suggerimenti, della copertina e del capitolo di storia dell'astronautica.

Come sempre, se trovate errori o frasi poco chiare o avete suggerimenti, i commenti qui sotto sono a vostra disposizione. Grazie per l'incoraggiamento che mi avete dato fin qui!


Pronto il PDF aggiornato

Il file aggiornato, contenente i vostri suggerimenti, le vostre correzioni e un piccolo assaggio del terzo capitolo, è scaricabile dal link riportato nella colonna qui a destra. Non guardate l'indice: è assolutamente provvisorio.

54 commenti:

Anonimo ha detto...

Ciao Paolo,

sono contento che tu abbia deciso di reintegrare la frase in copertina. Come ho già scritto nell'altro commento, da un'impressione di familiarità al lettore INESPERTO (ovvero il più esposto ai lunacomplottisti) che cerca in questo libro una spiegazione esauriente ma abbastanza facile da capire. E poi, il fascino del titolo da "megalistone" è comprovato ;).

Anonimo ha detto...

Ah, dimenticavo: c'è un errore a pag. 29, hai scritto "abbandonerò" invece di "abbandonerà".

peppe ha detto...

Rieccoci in sessione notturna... :-)

A pagina 14 l'"1" di rimando alla nota a piè di pagina è messo dopo la virgola, forse dovrebbe stare prima? (O comunque, se messo lì, ci va uno spazio dopo)

A pagina 29 c'è un "li abbandonerò", typo per "li abbandonerà" visto che si riferisce al terzo astronauta.

A pagina 30 è rimasto un "E'" che suppongo eliminerai in una passata successiva :-)

Infine, un'altra nota tipografica: c'è una convenzione (implicita) per cui ogni tanto separi le cifre delle migliaia col punto e a volte no? Parrebbe che metti il punto separatore solo nel caso in cui il numero sia maggiore o uguale a 10000 (cfr. ad esempio 3000 e 8600 a pagina 23, e 25.000, 28.000, ecc. a pagina 24).

Giuseppe Regalzi ha detto...

"dopo i quali lo stadio viene sganciato e distrutto" (p. 23).

La frase mi sembra un po' equivoca: sembra quasi che lo facessero saltare con una carica esplosiva! Meglio "e ricade nell'oceano". Lo stesso vale per l'S-2 (p. 24).

Paolo Attivissimo ha detto...

Superkick, Peppe, Giuseppe,

grazie, ho corretto.


Peppe, sì, la convenzione tipografica è che i numeri con quattro cifre non hanno separatore delle migliaia, quelli con cinque o più sì, per cui "9000" ma "10.000".

Ho messo online la versione aggiornata, alle stesse coordinate della precedente.

Rudy ha detto...

Paolo,
se ti serve e se ti piace di più di quella che hai messo nel libro, ti regalo la mia foto del LM a Washington:

http://picasaweb.google.com/hillrudy/2008_05_12Rockville#5201533473025410706

Se ne hai bisogno altre di quella serie, fai pure!

Vittorio ha detto...

A mio personale giudizio:

pagina 27
mentre il motore del terzo stadio viene riacceso per fargli
cambiare traiettoria, mandandolo ad orbitare intorno al Sole.

Aggiungerei che nelle missioni dalla 13 alla 17 il III stadio fu fatto schiantare sulla luna per provocare lunamoti da far registrare ai sismografi delle missioni precedenti.

pagina 30
una decelerazione molto violenta (fino a 7 g, equivalenti ad avere sette persone sdraiate sul petto)
io scriverei "una decelerazione molto violenta (fino a 7 g, equivalenti a 7 volte il proprio peso)" che è forse più corretto.

Per il resto chiaro e conciso, molto buono

Domenico_T ha detto...

Paolo,
sulla copertina hai scritto "100 risposte ai dubbi più frequenti sugli sbarchi lunari" mentre nella seconda pagina (non conosco il nome specifico) è rimasto il vecchio "100 risposte ai dubbi più frequenti sullo sbarco sulla Luna".

Leggerò il tutto al più presto!

Domenico_T ha detto...

Paolo,

nell'introduzione parli di "notti insonni" al plurale. Forse è una mia lacuna, ma furono trasmesse delle repliche dello sbarco nei giorni successivi?

A pagina 21 scrivi "Neil Armstrong e Buzz Aldrin camminano sulla Luna (foto qui accanto)".

Credo sarebbe meglio specificare che l'astronauta nella foto è Buzz vista la celebrità dello scatto.

A pagina 23 scrivi "Questo capitolo è dedicato alla missione Apollo 11, la prima a sbarcare sulla Luna". L'impressione che si ha è tale missione sia stata la prima ad allunare quando invece, come hai detto prima, fu la Luna 9 a farlo. Forse sarebbe meglio riformulare con "prima americana a sbarcare sulla Luna" o "prima a portare l'uomo sulla Luna".

Per il resto mi sento di fare solo degli appunti estetici.
Credo che lo spazio fra il titolo del capitolo e l'inizio del testo sia eccessivo, come anche fra i titoli dei paragrafi ed il testo.

Inoltre non amo molto l'indice in cui il testo va a finire sotto i numeri di pagina rendendo il tutto confusionario. Credo sia più gradevole e pulito andare a capo prima dedicando ai numeri una propria colonna.

Per il resto, ottimo lavoro, sono curioso di vedere il resto :)

lufo88 ha detto...

Si può anche dire qualcosa sull'indice? :-)
Solo una pignoleria sulla lunghezza. :-)
Mi riferisco alle "presunte prove in breve", la descrizione di pag 52 è un po' troppo lunga, non si può dire più sinteticamente "una seconda fonte di luce"?

Altra cosa, non so se è un errore o una tua impostazione, ma c'è la stessa descrizione di pag 82 e pag 83. Non si può dividere in due l'argomento?
Magari sono solo un po' pignolo, però ho visto queste due piccolezze.

Per il resto il nuovo capitolo si legge sempre in velocità. :-)

ciao

pistry ha detto...

caro Paolo,
ho visto il lavoro di impaginazione e devo dirti che lo trovo davvero eccellente. Degno di FMR (dico sul serio).
L' unica nota un po' stonata è la frase che hai aggiunto in copertina, secondo me non c'è verso di inserirla. Zoppica...
Saluti.

peppe ha detto...

Ma se ti reimpagino tutto in LaTeX cosa ottengo in cambio? :-)

peppe ha detto...

Un piccolo errore a pagina 28: nell'Apollo 17 le tre EVA lunari sono durate poco più di 22 ore.

Diventano poco più di 23 se si include la quarta EVA di Evans durante la traiettoria di ritorno.

Fonti:
http://en.wikipedia.org/wiki/Apollo_17
http://www.astronautix.com/flights/apollo17.htm
https://mira.hq.nasa.gov/history/ws/hdmshrc/all/main/DDD/17980.PDF da pag. 44 del pdf

Paolo Attivissimo ha detto...

Vittorio, Domenico,

grazie, ho aggiunto e sistemato.


furono trasmesse delle repliche dello sbarco nei giorni successivi?

Che io sappia no, io mi riferivo anche alle altre missioni, ma mi rendo conto che la frase è poco chiara. Sistemata.


Forse sarebbe meglio riformulare con "prima americana a sbarcare sulla Luna" o "prima a portare l'uomo sulla Luna".

Concordo. Sistemato.


Credo che lo spazio fra il titolo del capitolo e l'inizio del testo sia eccessivo, come anche fra i titoli dei paragrafi ed il testo.

Sistemato.


Inoltre non amo molto l'indice in cui il testo va a finire sotto i numeri di pagina rendendo il tutto confusionario

Lo so, è assolutamente provvisorio.


Lufo88,

la descrizione di pag 52 è un po' troppo lunga, non si può dire più sinteticamente "una seconda fonte di luce"?

Fatto. Sono capitoli ancora in bozza.


Altra cosa, non so se è un errore o una tua impostazione, ma c'è la stessa descrizione di pag 82 e pag 83. Non si può dividere in due l'argomento?

Probabilmente verrà accorpato, quella parte è in lavorazione.



Pistry,

L' unica nota un po' stonata è la frase che hai aggiunto in copertina, secondo me non c'è verso di inserirla. Zoppica...

Grazie per i complimenti, dimmi se ti piace ancora adesso che ho ridotto un po' il bianco sopra e sotto i titoli.

La frase ci vuole: chiarisce al primo colpo il tema del libro. Bisogna trovare la maniera di includerla. In quarta?


Ma se ti reimpagino tutto in LaTeX cosa ottengo in cambio? :-)

Niente, perché l'editabile devo averlo a disposizione io, e non uso LaTeX.


Peppe,

nell'Apollo 17 le tre EVA lunari sono durate poco più di 22 ore.

Lo sapevo che avrei sbagliato i conti. Grazie!

peppe ha detto...

Solo ora vedo che il testo in copertina "100 risposte ai dubbi più frequenti sugli sbarchi lunari" non è allineato sul margine sinistro.

Un'altra osservazione di carattere generale: è possibile rivedere un po' le note a piè di pagina, ad esempio dando loro una numerazione progressiva (dal momento che non sono così frequenti, paiono più degli asterischi di rimando, visto che al più pare essercene una per pagina...)? O addirittura spostarle tutte a fine capitolo o a fine libro? O addirittura (2) integrandole direttamente con le fonti delle foto, dei disegni, delle citazioni ecc.? :-)

Anonimo ha detto...

Secondo me la frase ci stava benissimo sotto il titolo.

Anonimo ha detto...

Non potresti spostare il tuo nome ed il titolo principale un pò più in alto in copertina? così guadagni qualche cm e ti entra benissimo sotto il titolo.

fefesoft ha detto...

Un ottimo lavoro, come del resto mi aspettavo, mi permetto solo una piccolissima nota estetica del tutto personale, non mi piace la "e" del font del testo principale, risulta piu' alta delle altre lettere e secondo me stona un po' ... scusandomi per questo piccolo appunto, rimango in attesa per gli ulteriori capitoli di questa interessantissima e utilissima, già prevedo parecchie discussioni con gli amici, opera.

Salutoni e buon lavoro

Grezzo ha detto...

Ciao Paolo, il mio è solo un suggerimento che proviene da quello che a me piacerebbe leggere, ma troverei interessante che all'inizio del libro anzichè parlare subito della corsa allo spazio tra USA e URSS, potresti dare magari al lettore una panoramica su quelle che sono le problematiche di lasciare l'atmosfera terrestre, come la propulsione necessaria, il problema del peso eccetera, magari senza entrare troppo nel tecnico "spinto", ma giusto per dare un'idea ai profani che l'ingegneria aerospaziale non è roba elementare. Dico questo anche perchè spesso la gente si lascia ammaliare dalle tesi lunacomplottiste proprio perchè spiegate semplicemente, dando l'idea che l'argomento possa essere dibattuto e analizzato da un qualsiasi caprone con licenza media risicata.

mogio ha detto...

Ciao Paolo ti segnalo un piccola imprecisione “tecnica/ linguistica” sul LEM:

Lo stadio di discesa (Descent Stage) è la parte inferiore ottagonale, dotata di un motore a razzo usato per frenare la discesa verso la Luna, di quattro zampe d'atterraggio e di vani di carico per gli esperimenti scientifici, per il carburante
e (dall'Apollo 15 in poi) per l'auto elettrica Rover..


Per definizione il “carburante” viene utilizzato solo nei motori a combustione interna:

carburante
¶ s. m. sostanza liquida o gassosa, gener. un idrocarburo, che bruciando in presenza di aria in date condizioni fornisce l'energia necessaria al funzionamento dei motori a combustione interna alternativi a carburazione, detti anche a ciclo Otto | (estens.) ogni combustibile fluido usato nei motori a combustione interna.


Trattandosi di motori a razzo è più corretto utilizzare il termine “propellente”:

propellente
¶ s. m. sostanza combustibile, liquida o solida, utilizzata nella propulsione a getto o a razzo: il propellente di un aviogetto, di un missile.


(garzantilinguistica.it)

Inoltre è lo stadio di discesa che contiene il serbatoio principale dell’acqua da 191 l ( te lo segnalo perche dal disegno che hai allegato lo si vede chiaramente) mentre lo stadio di risalita ne ha due ma solo da 19 l.

Lardelly ha detto...

Per me il testo è sintetico al punto giusto e mai incompleto. Piccoli errori di battitura sono stati già indicati nei commenti precedenti.

Complimenti a Paolo per la sua pagina sul sito della NASA

http://history.nasa.gov/alsj/PaoloAttivissimo.html

P.s. che significa 2.5 cats? Due gatti e mezzo?

Giako ha detto...

@Paolo
sai qual è il problema? Che se mi scrivi qualcosa in italiano di astronautica, vista la scarsità di materiale serio, io continuerò a dirti di continuare ad approfondire! Altro che 100 domande!!! :-)

Detto ciò, una piccola segnalazione: il sotto sotto titolo non è allineato perfettamente. "più frequenti" è più rientrato delle altre due righe. Buon lavoro!

Gabriele ha detto...

Ho trovato un'altra - cough - "prova" fisica del mancato allunaggio che potresti citare. E' troppo sciocca per avere avuto diffusione ma ho visto gente citarla (uno che vorrebbe rivedere la gravitazione riconducendola ... alle sfere celesti).

Vedi qui

Tra tutte le cifre che sparano, sono sensate quelle della citazione di "Footprints on the Moon", perfettamente compatibili con la traiettoria non diretta che seguiva l'apollo.

Paolo Attivissimo ha detto...

Grazie Rudy,

tengo quella corrente perché è frontale e mostra portello ed entrambi i finestrini, ma tengo presente la tua offerta. Come vuoi essere citato?

Fabius ha detto...

Refuso a pagina 22: "si apprestano a ripartirne con 22 chili di rocce"

Concordo con l'osservazione di Peppe sulle note a piè di pagina.
Non conosco le convenzioni tipografiche, ma in tutti i libri che ho letto le note sono numerate in modo progressivo e ricominciano da 1 a ogni capitolo, ma se le note sono poche e i capitoli sono brevi, penso che vada bene un'unica numerazione progressiva per tutto il libro.
Comunque eviterei di spostare le note a fine capitolo o a fine libro, sono più comode a piè di pagina.

Giuliano47 ha detto...

Leggo nell'indice "ritardo radio" come prova.
Niente sull'effetto Doppler?
O era cosi' piccolo da non poter essere misurato?

Frase ripetuta due volte nell'indice:
"Le radiazioni delle fasce di Van Allen avrebbero ucciso gli
astronauti e non velarono le pellicole? 82
Le radiazioni delle fasce di Van Allen avrebbero ucciso gli
astronauti e non velarono le pellicole? 83"

Paolo Attivissimo ha detto...

Un po' di risposte per tutti:

Superkick,

Non potresti spostare il tuo nome ed il titolo principale un pò più in alto in copertina? così guadagni qualche cm e ti entra benissimo sotto il titolo.

E' quello che avevo fatto inizialmente, ma mi hanno sgridato :-)

Mi sa che farò un sondaggio per decidere la copertina meno controversa.


Grezzo,

potresti dare magari al lettore una panoramica su quelle che sono le problematiche di lasciare l'atmosfera terrestre,

Mi tenti, ma sto cercando di stare nel formato pocket. Credo che comunque un po' della difficoltà emerga dai dati sulla velocità da raggiungere e le distanze da percorrere.


Motogio,


Per definizione il “carburante” viene utilizzato solo nei motori a combustione interna

Giusto. Leggendo la documentazione in inglese, mi viene purtroppo spontaneo tradurre "fuel" con "carburante". Sistemato dappertutto.


Inoltre è lo stadio di discesa che contiene il serbatoio principale dell’acqua da 191 l

Grazie, non l'avevo notato. Sistemo il testo.



Mike,

Complimenti a Paolo per la sua pagina sul sito della NASA

Grazie!


P.s. che significa 2.5 cats? Due gatti e mezzo?

Popolazione felina variabile. Alcuni gatti sono in comproprietà.


Gabriele,

Ho trovato un'altra - cough - "prova" fisica del mancato allunaggio che potresti citare

Mi tenti, ma resisterò :-)



Giako,

se mi scrivi qualcosa in italiano di astronautica, vista la scarsità di materiale serio, io continuerò a dirti di continuare ad approfondire!

Troppo buono. Vediamo come va questo libro, se funziona ne posso scrivere altri.


il sotto sotto titolo non è allineato perfettamente.

Visto e corretto, grazie!


Fefesoft,

non mi piace la "e" del font del testo principale

Non la posso modificare, mi spiace.


Peppe,

è possibile rivedere un po' le note a piè di pagina, ad esempio dando loro una numerazione progressiva

Ops! Sistemato.



O addirittura spostarle tutte a fine capitolo o a fine libro?

No, è scomodo per la lettura. Personalmente detesto i libri fatti così e cerco di evitare di farli io, salvo alcuni casi disperati pieni di note.


O addirittura (2) integrandole direttamente con le fonti delle foto, dei disegni, delle citazioni ecc.? :-)

Sto cercando di fare un capitolo con le fonti di foto e disegni, ma temo di essere a corto di spazio per la versione cartacea.


Fabius,

Refuso a pagina 22: "si apprestano a ripartirne con 22 chili di rocce"

Non era un refuso, era un "ne" riferito alla Luna. Comunque l'ho tolto per evitare equivoci.


Giuliano47,

Niente sull'effetto Doppler?
O era cosi' piccolo da non poter essere misurato?


Era misurabile, ma non so se spenderò pagine per spiegare cos'è e poi mostrarlo come prova. E' poco intuitivo rispetto, per esempio, alle osservazioni telescopiche amatoriali dell'S-IVB.


Frase ripetuta due volte nell'indice

Lo so. Sto dividendo in due l'obiezione (astronauti da una parte, pellicole dall'altra).


Grazie a tutti!

Willy ha detto...

Direi che per la copertina ci siamo.

Per quanto riguarda le figure del libro: una didascalia minimale accanto al numero di figura?

Figura 12
Saturn V sulla rampa

Vittorio ha detto...

Letto tutto d'un fiato (l'inizio del terzo capitolo) e mi sembra a posto, poi a casa (via dal lavoro) riproverò a leggerlo con più calma.

Max Senesi ha detto...

Bellissimo e scorrevolissimo. Errori non ne ho visti. Forse si potrebbe aggiungere con qualche riga la curiosità del perché la NASA scelse di far eseguire un'operazione rischiosa come quella della rotazione del modulo di comando e aggancio al LEM in orbita. Ricordo che l'argomento era stato affrontato in un articolo nel blog. Bellissima l'idea di aggiungere qualche pagina per spiegare in maniera non tecnica le difficoltà di un viaggio così incredibile. Grande Paolo

Vittorio ha detto...

Leggermente off topic: il 20 gennaio è l'ottantesimo compleanno di Buzz Aldrin. Se qualcuno desidera mandargli gli auguri la Planetary Society si è organizzata per un mega biglietto mondiale. Il link per partecipare (io l'ho già fatto) è
http://tinyurl.com/yj62k55

mogio ha detto...

Ciao Paolo,

ti segnalo un altro errore, ma questa volta in anticipo ;)

Stavo sfogliando il file "Luna in cifre (bigino con dati e date salienti)" linkato a parte e ho trovato un errore grossolano:

Distanza massima dal LEM ca 100 m

In realtà Armstrong arrivò al massimo a 60 m dal LEM come si può vedere bene in questa cartina:
Apollo 11 Landing site (ma ho anche altre fonti).

Ma questa volta la colpa è della NASA; il link che hai postato come riferimento scrive: The astronauts traversed a total distance of about 250 meters, both ranging up to about 100 meters from the LM.
Apollo 11 Lunar Module / EASEP

Cose che capitano ;)

Daniele ha detto...

Ehm... non so se qualcuno l'ha già fatto notare... ma gli adsense di questo sito, quelli intitolati "Regala la luna", conducono qua!

Paolo Attivissimo ha detto...

una didascalia minimale accanto al numero di figura?

Ok, ma minimale e quando serve.


Forse si potrebbe aggiungere con qualche riga la curiosità del perché la NASA scelse di far eseguire un'operazione rischiosa come quella della rotazione del modulo di comando e aggancio al LEM in orbita.

Bello, ma dispersivo. Nella prossima versione, quella estesa :-)

scteff ha detto...

Aggiungere milestone del progetto apollo. prima di apollo 11, la missione più importante è stata in assoluto Apollo 8, la prima missione con equipaggio con Saturn V, la prima missione con equipaggio ad effettuare TLI e translunar coast in traiettoria di rientro libero diretta verso la luna (poi dalla 15 in poi le traiettorie cambiavano un po, ma questo è un'altro discordo) e la prima missione con equipaggio ad effettuare delle orbite lunari con apogeo di 60 NM. (citata nel film apollo 13... "10 giri e con una sola mano sul volante" ).
Prova generale assoluta di un successo assoluto.
e i primi (tutti vivi ancora, mi pare) ad aver attraversato le paurosissime fasce di Van Allen.

Paolo Attivissimo ha detto...

Stefano,

l'Apollo 8 è descritta nel capitolo "La corsa alla Luna". Sì, tutti e tre sono ancora vivi.

Unknown ha detto...

Salve, sono un fotografo, ho incominciato all’età di 13 anni per hobby. Nel 1990 sono entrato nel professionismo. Forse un mio modesto parere sulle foto pubblicate dal sito della NASA sarebbe d’aiuto. Sono nato e vissuto in Germania ( per la precisione a Darmstadt ). Quando le temperature scendevano a – 15°, avevo serie difficoltà con la mia gloriosa Minolta XGM ! La batteria in appena 1 ora si scaricava completamente, potevo scattare lo stesso ma non potevo usare l'esposimetro. Qualche volta il gelo mi rovinava le emulsioni della pellicola. Per evitare questi problemi mi inventai delle specie di scatole coibentate, ma poi quando toglievo la macchina fotografica dalla scatola il problemi si presentavano puntualmente. Le temperature sulla luna ( qualcuno mi corregga se sbaglio ) sono di – 80°. In un documentario avevo appreso che la Hasselblad era protetta da uno speciale involucro, ora per quanto questo involucro possa isolare dal freddo la macchina fotografica, non credo che questo espediente basti per far crollare la temperatura all'interno dello stesso di ben 80° ! Ora può darsi che esista qualche scheda tecnica che dimostri il contrario ( magari qualche mini stufa ). Ma la cosa che non so spiegarmi dal punto di vista tecnico, sono certe fotografie. Ad esempio nella foto da te pubblicata nella pagina “Complotti lunari” Foto AS11-40-5866. si vede la luce provenire da destra rispetto al punto d'osservazione, di conseguenza l'omino della Nasa e tutta la navicella dovrebbero essere in ombra, questo perché il paesaggio lunare non è sovraesposto. Guardando attentamente l'immagine si vedono le ombre tipiche di un faro o flash provenienti dal lato posteriore dell'astronauta, questo significa che il faro era posizionato a 30° rispetto al fotografo cosa assolutamente possibile. Ma per fare una fotografia di quel livello ci vuole un medio bravo fotografo e un aiuto fotografo, anche questo potrebbe essere plausibile, potrebbero aver studiato fotografia prima della missione lunare cosa che ritengo assai improbabile. Non voglio concentrarmi sul fatto che la fotografia e ben centrata e perfettamente
simmetrica, infatti il primo errore che fanno i fotografi non professionisti e l'asimmetria,questo problema tipico dei dilettanti dipende dal fatto che la nostra realtà viene percepita in 3 dimensioni, mentre ciò che vediamo attraverso l'obbiettivo risulta in 2 dimensioni.
Per essere più preciso,tutta la parte posteriore è illuminata senza sbavatura, nulla e sovra o sottoesposto, ma la cosa ancora più incredibile è il fatto che la luce arriva sino alla parte alta della navicella, questo può essere fatto soltanto con illuminatori cinematografici da 2000 – 5000 watt !
Ma non basta: per avere quella qualità di luce ci vuole un'altro apparecchio che si chiama bank, che serve per ammorbidire le ombre, infatti se si osserva la fotografia in questione tutte le ombre causate dai fari sono soavemente morbide.
Mi auguro che questo commento non venga censurato, dimostrerebbe la tua buona fede !

Saluti
Costanzo

Paolo Attivissimo ha detto...

Costanzo,

nei tuoi ragionamenti sulla temperatura hai dimenticato una differenza importante: sulla Luna non c'è aria. La temperatura che citi è quella del suolo, ma la fotocamera è nel vuoto. Quindi è isolata termicamente.

Nella 5866 hai dimenticato il riverbero della superficie lunare, che agisce come una Lastolite.

Leggi il libro che c'è indicato qui a destra. Lo puoi scaricare gratis. Risponde a tutte le tue argomentazioni con dei fatti chiari e inoppugnabili. Poi ne riparliamo.

Unknown ha detto...

La foto in questione è stata fatta da professionisti! Se non mi credi mostrala a qualunque fotografo.

Saluti
Costanzo

Paolo Attivissimo ha detto...

Costanzo,

quella foto è in giro da quarant'anni. L'hanno vista tutti i migliori fotografi del pianeta e nessuno ha mi avuto da ridire.

Come lo spieghi?

Secondo te, solo tu hai l'acume di accorgerti che si tratterebbe di un falso?

Unknown ha detto...

Il sistema non mi da la possibilità di rispondere appare la scritta:Non è possibile accettare il codice Must be at most 4,096 characters specificato. Dunque risponderò a puntate.


Ti ringrazio sinceramente per la risposta e per la pubblicazione del commento.
Ti ringrazio soprattutto per la bozza del libro che hai pubblicato, dando a tutti noi la possibilità di capire maggiormente ma soprattutto a chiunque di avere uno strumento pratico per farsi una propria idea della questione più spinosa della Nasa.
Ma purtroppo con la lettura del capitolo relativo a la fotografia la mia confusione adesso è ancora maggiore, e le domande sono addirittura aumentate.
In tutta la mia carriera fotografica passata ho usato esclusivamente diapositive prima del avvento del digitale. Essendo un perfezionista facevo uso delle pellicole invertibili per l’alta fedeltà dei colori.
Anzi per essere più preciso usavo le Fuji Velvia 50 ASA , che erano allora tra le dia più costose in assoluto - non finirò mai di ringraziare per l’invenzione del digitale.

Unknown ha detto...

Il sistema non mi da la possibilità di rispondere appare la scritta:Non è possibile accettare il codice Must be at most 4,096 characters specificato. Dunque risponderò a puntate.


Ti ringrazio sinceramente per la risposta e per la pubblicazione del commento.
Ti ringrazio soprattutto per la bozza del libro che hai pubblicato, dando a tutti noi la possibilità di capire maggiormente ma soprattutto a chiunque di avere uno strumento pratico per farsi una propria idea della questione più spinosa della Nasa.
Ma purtroppo con la lettura del capitolo relativo a la fotografia la mia confusione adesso è ancora maggiore, e le domande sono addirittura aumentate.
In tutta la mia carriera fotografica passata ho usato esclusivamente diapositive prima del avvento del digitale. Essendo un perfezionista facevo uso delle pellicole invertibili per l’alta fedeltà dei colori.
Anzi per essere più preciso usavo le Fuji Velvia 50 ASA , che erano allora tra le dia più costose in assoluto - non finirò mai di ringraziare per l’invenzione del digitale.

Unknown ha detto...

2
Tornando alla questione delle fotografie, nel tuo futuro libro spieghi che hanno optato per l'utilizzo delle dia anziché pellicole per negativi, ma questo ingigantisce il problema! Mi spiego, esistevano le dia al tungsteno e a luce naturale cioè le pellicole si misuravano, e ancora si misurano in gradi Kelvin - temperatura colore, in pratica come si poteva sapere quanti gradi Kelvin aveva la luce lunare ?
Per essere più chiaro, se io ho una pellicola che è tarata sui 5000 – 6000 gradi Kelvin - Luce naturale con il sole ed uso questa pellicola per fotografare dopo il tramonto, tutto appare cianotico.
Il motivo sta nel fatto che i gradi Kelvin con quel tipo di luce diminuiscono.
3000 gradi Kelvin luce artificiale - fredda - 5000 gradi Kelvin luce naturale - calda – 7000gradi kelvin luce poco prima del tramonto - molto calda tendente al rosso .
Se avessero usato pellicole per negativi gli eventuali errori si potevano correggere in fase di stampa, qualsiasi stampatore del mondo conosce i colori della bandiera americana! Considerando che le dia non possono essere corrette in fase di stampa, le probabilità di azzeccare il colore perfetto come oggi lo conosciamo dalle foto della Nasa è 1 su 10.000 !

Unknown ha detto...

3
Un altro problema abbastanza grosso è la latitudine di posa delle dia, cioè la differenza tra luci alte e luci basse. Mi è sembrato di capire che l'esposizione era manuale, consigliato da dei PROMEMORIA sul dorso del caricatore. Se vuoi un consiglio, elimina la pagina in questione immediatamente dal tuo futuro libro, altrimenti rischi di ridicolizzarti e mandare a monte tutto il tuo lavoro! Sappi che una pellicola dia di 64 ASA necessita di una lettura esposimetrica perfetta e non approssimativa proprio per il limite intrinseco della latitudine di posa della stessa, altrimenti ti ritrovi con fotografie sotto o sovraesposte! A me succedeva spesso nonostante il mio esposimetro facesse una lettura generale della scena ! Buttavo una marea di dia, perchè ero costretto a fare il breackating, cioè facevo 4 statti per ogni soggetto, 2 stop + e 2 stop -

Unknown ha detto...

4
Non so chi ti ha consigliato che le ombre sono state schiarite dal riverbero della superficie lunare, ma se ciò fosse vero perché allora quelle ombre causate dai fari ? Io stesso uso i lastolight, ma bianchi!
Nonostante ciò servono soltanto per schiarire le ombre. Ora la tua spiegazione non può reggere a maggior ragione per il semplice fatto che quel riverbero è causato non da una fonte biancha ma grigia. La cosa più incredibile è che quel tipo di riverbero dovrebbe addirittura illuminare ?
Per spiegare bene il “potere” illuminate del riverbero, ti faccio l'esempio più eclatante in natura : La neve. Nulla sulla terra è più luminoso della neve. Se guardiamo le foto fatte ad esempio come soggetto un albero, le ombre appaiono certamente molto più morbide del normale, ma mai con l'intensità di ciò che circonda l'albero, e la neve non è grigia!
Mi dispiace essere noioso, ma questo particolare tecnico è importante per spiegare ancora una volta che alla luce delle informazioni della tua bozza, quelle fotografie sono ancora più professionali di quanto si pensi. Le mie considerazioni del mio commento precedente passano in secondo piano rispetto a questi prodigi al limite della magia:
- Fotografie con temperatura colore perfetta - rosso è rosso - blu è blu.
- Pellicole con sensibilità 64 - 164 ASA!
Con una sensibilità di 64 ASA non riuscirei mai a scattare una fotografia così nitida con quelle condizioni di luce senza cavalletto!

Unknown ha detto...

5
Voglio affermare una volta per tutte: che quelle fotografie sono fatte da professionisti ! Ripeto la fotografia (Foto AS11-40-5866) ha l’ombra di un faro con l'aggiunta di un bank, se non mi credi ti invito di andare da qualunque fotografo professionista che conosci. Non te lo dico perché sono un polemista o invasato, ma sono disposto ad un confronto con qualunque fotografo di tua scelta che sostenga il contrario della mia tesi, ammesso che lo trovi !
Per essere più preciso un'ombra appare nella parte destra del astronauta, si riconosce perfettamente
la simmetria dell'attrezzo che tiene in spalla ! Un'altra ombra si vede un po' più a destra ( un piccolo triangolino ).
Sopra l'astronauta si vede una specie di materiale sottilissimo nero con cerchio bianco, si può riconoscere la leggera ondulazione nella parte sinistra, questa è un'altra prova della luce artificiale.
Avrei ancora tanto da dire in merito della fotografia in questione, ma entrerei troppo nel tecnico.

Saluti
Costanzo

Paolo Attivissimo ha detto...

Costanzo,

Ti spiace rispondere alla mia domanda? Te la rifaccio: Le fotografie lunari sono in giro da 40 anni. Le hanno viste tutti i migliori fotografi del pianeta e nessuno ha mai avuto da ridire.

Come lo spieghi?

Secondo te, solo tu hai l'acume di accorgerti che si tratterebbe di un falso?

Se hai la cortesia di rispondere a questa domanda, risponderò volentieri alle tue. Grazie.

Unknown ha detto...

Ok, proverò a risponderti per quello che io so. Chi è il più grande pittore di tutti i tempi ?
Picasso ? Caravaggio ? Van Der Meer ? Per me potrebbe essere Van Der Meer, pensa, per dipingere
una tela impiegava circa 1 anno. Bene, un critico d’arte avrebbe da obbiettare che invece lo è Picasso, per via del suo percorso ( I famosi periodi ). Ma qualcuno direbbe che invece era soltanto un pazzo, cito Wikipedia: Secondo il neuroscienziato olandese Michel Ferrari, all'origine dei quadri cubisti di Picasso ci sarebbe stata l'emicrania: volti tagliati in verticale e particolari del volto sproporzionati sono infatti il frutto delle visioni "spezzate" dei malati di aura visiva, una patologia di cui Picasso probabilmente soffriva, come anche De Chirico. Picasso era inoltre dislessico.
Dunque basta l’emicrania per diventare il più grande pittore ? o addirittura la dislessia ?
Con questo voglio dire che tutto è relativo! Ma le mie obiezioni sulle fotografie non erano di tipo filosofico. Intendo che in quaranta anni può essere successo di tutto, può darsi che nessun fotografo ha mai osservato bene la perfezione tecnica di certe fotografie. Quando ero ragazzino ed innamoratissimo della fotografia, vedevo le foto dello sbarco lunare, con un mix di meraviglia
e un po’ di invidia. Per me i complottisti erano dei disturbati mentali. Pochi anni prima della morte di mio nonno ho avuto una discussione accesa proprio perché secondo lui era tutto finto. Io cercavo di spiegargli che la scienza oramai aveva raggiunto livelli altissimi e andare sulla luna era normale routine. Per me sino allo scorso anno, lo sbarco sulla luna era come mettersi sulla pista di F1 e infilarsi dentro una Ferrari. Poi la mia rovina è stata internet! Giravano queste voci del falso sbarco sulla luna e mi mettevo a ridere ogni volta che qualcuno commentava sulle foto, io proprio non avevo mai guardato quelle foto con spirito critico, perché era da pazzi soltanto pensarlo ! Poi un pomeriggio tra una rista e l'altra, lessi un commento su you tube la frase “guardatevi Operazione Luna”. Cercai il documentario perché avevo voglia di buttarmi a terra dalle risate. Ma poi con grande stupore sentii i commenti di Kissinger, la segretaria di Nixon e addiritura Donald Rumsfeld
che ad un certo punto dice: “Quello ha veramente le palle” riferendosi ad un colloquio con Kubrick.
A la fine del documentario un ex agente Cia fa delle affermazioni scioccanti ( deceduto subito dopo ). Ti posso giurare che fu dopo quel documentario che incominciai a esaminare le foto in questione con spirito critico. Per concludere, se in 40 anni nessun fotografo professionista ha ancora sollevato la questione, dipende dal fatto ( secondo il mio modesto parere ) che nessuno ha motivo di dubitare! Prova a mettere la pulce nell'orecchio ad un fotografo professionista, vedi cosa ti risponde.
Se vuoi vedere i miei lavori:
www.costanzomadaufotografo.com

Paolo Attivissimo ha detto...

“guardatevi Operazione Luna”. Cercai il documentario perché avevo voglia di buttarmi a terra dalle risate. Ma poi con grande stupore sentii i commenti di Kissinger, la segretaria di Nixon e addiritura Donald Rumsfeld

Vuoi dire che hai visto "Operazione Luna" di William Karel e non hai capito che è una parodia? Ma l'hai visto fino ai titoli di coda? Un girettino su Wikipedia prima di parlare proprio no?

Ma torno a fare la mia domanda: rispondi senza giri di parole, per favore, e non eluderla.

Le fotografie lunari sono in giro da 40 anni. Le hanno viste tutti i migliori fotografi del pianeta e nessuno ha mai avuto da ridire.

Come lo spieghi?

Unknown ha detto...

Ok, operazione luna è un bluff. Inconsapevole del fatto ( ti ringrazio per la precisazione )
mi è servito comunque per vedere le foto con spirito critico. Se William Karel non avesse fatto quel bellissimo falso, non saremo qui a discuterne. Comunque la mia idea del perché nessun professionista ha sollevato il problema te lo già esposta, inutile ripetermi.
L’unica possibilità di uscire da questa empasse è comportarci in modo Gallileiano.
Se ti va ho un idea: Facciamo un esperimento, con dia, una 6x6, miriamo senza guardare nel mirino, non facciamo lettura esposimetrica precisa ( esattamente come sulla luna ), ci facciamo costruire un Lem di cartapesta, imitiamo più o meno le luci del sole con luci spot, usiamo una spiaggia possibilmente bianca per controllare l’effetto del riverbero ecc. Facciamo gli stessi numeri di scatti del primo sbarco lunare, più o meno con le stesse inquadrature. Poi sviluppiamo il tutto! Non so proprio come convincerti, ma tu hai 2 possibilità: O facciamo l’esperimento, o tu intervisti qualche fotografo di tua fiducia. Per favore mostrali i miei commenti, e se trovi soltanto un fotografo che mi possa sbugiardare allora tolgo umilmente il disturbo.

Paolo Attivissimo ha detto...

Ok, operazione luna è un bluff. Inconsapevole del fatto ( ti ringrazio per la precisazione )

Che la dice lunga sulla tua sagacia e preparazione.


mi è servito comunque per vedere le foto con spirito critico. Se William Karel non avesse fatto quel bellissimo falso, non saremo qui a discuterne.

Cioè tu hai visto una parodia che prende in giro quelli che credono al lunacomplotto, e questo ti ha fatto credere al lunacomplotto? Geniale.


Comunque la mia idea del perché nessun professionista ha sollevato il problema te lo già esposta, inutile ripetermi.

No, non l'hai esposta. Hai parlato di Picasso e Caravaggio, ma non hai spiegato nulla.



Facciamo un esperimento, con dia, una 6x6, miriamo senza guardare nel mirino, non facciamo lettura esposimetrica precisa ( esattamente come sulla luna ), ci facciamo costruire un Lem di cartapesta

Già fatto. L'hanno fatto i Mythbusters, l'ho fatto anch'io. Il riverbero c'è, anche se la Luna è grigia.

Dimostrazione.

Unknown ha detto...

La mia preparazione e sagacia? Non è colpa mia se il furbone che ha caricato il documentario “Operazione Luna” non ha inserito l’ultima parte del documentario!
Io non so proprio nulla sui viaggi lunari. Non ho sollevato questioni di estetica del Lem che è esattamente l’antitesi del design, ( anzi se lo vede un aborigeno per la prima volta pensa ad uno scherzo ). Non parlo neanche del fatto di quanto sia difficile andare sulla luna dal punto di vista della fisica. Sono tutti campi che non mi competono. La vita a volte è proprio paradossale.
Vedo un documentario farsa e questo scatena un vespaio. Vengo invitato da Paolo Attivissimo
a leggere il suo libro, e scopro che tutte le foto sulla luna sono state fatte con dia 64 ASA, che le inquadrature sono approssimative, che le letture esposimetriche erano affidate ad una tabella!
Per me è come scoprire Che Henry Cartier Bresson era in realtà cieco e che tutte le foto fossero fatte dal suo cane guida.
Non esiste nessun grande fotografo che ha sollevato ancora questi paradossi?
Galileo è stato il primo a scoprire che la terra è sferica? Possibile che sia stato l'unico ad avere l'acume? Leonardo Da Vinci è stato il primo ad inventare un velivolo? Einstein ha scoperto la relatività? La verità è che la terra era già sferica prima che Galileo lo scoprisse. Gli uccelli volavano già prima che Leonardo da Vinci nascesse. Quando io avevo 3 anni le dia avevano limiti maggiori di quanto non le avessero oggi. Esiste sempre la prima volta per tutto? O tutto è relativo ?
La verità non è esclusiva di pochi, è a portata di tutti. Dunque dovresti ringraziami per averti dato il mio contributo, sei libero di non accertarlo, ma ti prego fai altre verifiche prima di continuare il capitolo riguardante la fotografia!
Non ho la più pallida idea chi siano i Mythbusters, potrei avere per favore una relazione dettagliata del loro esperimento?

Paolo Attivissimo ha detto...

Costanzo,

Non è colpa mia se il furbone che ha caricato il documentario “Operazione Luna” non ha inserito l’ultima parte del documentario!

Certamente. Ma è colpa tua se ci hai creduto senza porti il dubbio "Aspetta, fammi scoprire da dove viene questo documentario" e senza chiederti perché tutti questa gente fosse così disinvolta nel confessare la messinscena.


Io non so proprio nulla sui viaggi lunari

Però ti permetti di criticarli e dire che sono falsi. Non ti pare una contraddizione?



Vengo invitato da Paolo Attivissimo
a leggere il suo libro, e scopro che tutte le foto sulla luna sono state fatte con dia 64 ASA, che le inquadrature sono approssimative, che le letture esposimetriche erano affidate ad una tabella!


Sì, e con questo? Prima degli esposimetri secondo te non si facevano fotografie? Mai fatto una foto mirando a occhio? Io sì. Funziona, specialmente se hai un grandangolo.


Non esiste nessun grande fotografo che ha sollevato ancora questi paradossi?

No. Chiediti perché.

Galileo è stato il primo a scoprire che la terra è sferica? Possibile che sia stato l'unico ad avere l'acume?

Ehm... non fu Galileo a scoprire che la Terra era sferica.


Non ho la più pallida idea chi siano i Mythbusters

Ma non mi dire. Però ti permetti di accusare di falsificazione gli astronauti e i tecnici.


potrei avere per favore una relazione dettagliata del loro esperiment

Perdonami, ma visto che sei così abile a scoprire la verità che agli altri sfugge, non voglio offendere il tuo talento dandoti la risposta pronta.

Unknown ha detto...

Non capisco perché svii il tema centrale. Lo scopritore della sfericità della terra è opinabile,
Parnemide o Pitagora? Colombo? O forse chi ha scritto il libro dei Proverbi ( 8:31) nella Bibbia?
Come vedi è relativo. Ciò che non è relativo sono le pellicole dia che non possono essere utilizzate sulla luna.
Il fatto surreale è, che potessero farlo addiritura senza esposimetro. Chiaro che prima dell’invenzione dell’esposimetro si poteva fotografare, ma dimentichi che i soggetti non dovevano muoversi, poi con la tecnologia che migliorava si poteva anche sbagliare esposizione senza che questo compromettesse la fotografia, perché in fase di stampa si correggeva tutto. Ma ciò non vale per le dia sulla terra con il cielo blu o bianco, ancor meno sulla luna. Tutto è possibile, ma se davvero avessero utilizzato le dia, allora avrebbero sprecato una marea di pellicola, perché per azzeccare la luce ottimale dovevano fare minimo 20 scatti per soggetto con diaframmi e tempi diversi ( calcolando il promemoria stampato sul dorso ). Ma non basta, avrebbero dovuto portarsi dietro diverse pellicole con temperatura colore differenti, un buon cavalletto ( nelle immagini riflesse nei caschi non si vede cavalletto ), come minimo un piccolo livello a bolla attaccato alla macchina fotografica (non so se sulla luna la lettura possa essere ottimale ?!).
Poi perché darmi addosso per il documentario che mi ha deviato? Tu non sei mai stato deviato da qualcuno o qualcosa? Ricordati che certi fallimenti e errori hanno permesso a tutti noi di facilitare la nostra vita: lo Pneumatico, la penicillina, la glicerina, i buchi nell’emmenthaler ecc…
Nel mio caso il falso mi ha permesso di approfondire temi che altrimenti non avrei mai nemmeno pensato. Pensa noi non ci fossimo neanche conosciuti e tu avresti pubblicato il tuo libro senza alcun dubbio nel cervello, che noia ! La vita è tutta un errore. Vivo e lavoro in Italia, perché persi il mio passaporto alla frontiera. Per errore ho inventato una nuova tecnica fotografica ecc…
Chissà, quante buone cose ti sono successe a te per errore!

Buona Vita Costanzo