2009/09/28

Le ombre nel vuoto sono nerissime, allora perché l'astronauta in ombra è illuminato?

di Paolo Attivissimo

Foto come quella di Buzz Aldrin ai piedi del modulo lunare mostrata qui accanto (Apollo 11, foto AS11-40-5869) suscitano spesso dubbi anche in chi non è lunacomplottista duro e puro ma è semplicemente perplesso.

Nel vuoto, si dice, le ombre dovrebbero essere nerissime, perché non c'è atmosfera a diffondere la luce, e l'unica fonte di luce è il Sole. Allora come mai l'astronauta sta nell'ombra del veicolo eppure è illuminato, come da un riflettore apposito? Questo dettaglio dimostra che la foto proviene da un set cinematografico?

Certo che no. L'astronauta è illuminato dal riverbero della superficie lunare, che a sua volta è illuminata a giorno dal Sole. La scienza insegna che la presenza o assenza d'atmosfera non c'entra nulla con questo fenomeno.

Naturalmente la quantità di luce riflessa dalla superficie lunare verso un oggetto che si erge sopra di essa non è pari a quella che colpisce un oggetto esposto alla luce solare diretta: ma come ben sa qualunque fotografo, è sufficiente regolare la fotocamera in modo che raccolga più luce. Questo comporta che gli oggetti illuminati direttamente dal Sole sono sovraesposti: e in effetti nelle foto che ritraggono correttamente soggetti in ombra si nota che la superficie lunare illuminata dal Sole è sovraesposta e quindi molto chiara o addirittura bianca.

Si può osservare l'effetto del riverbero costruendo un modello fisico della scena, come mostrato qui sotto (i dettagli della costruzione sono descritti qui e qui). Durante il corso 2009 del CICAP sul cospirazionismo, il modello è stato fotografato all'aperto, di notte, lontano da qualunque altra superficie illuminata, usando un'unica fonte di luce: una modesta lampada da 35 watt, come si vede qui sotto.


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Come si può notare, le ombre risultano molto scure, ma l'astronauta sulla scaletta, pur essendo in ombra, è visibile:

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Se poi si regola l'esposizione in modo da fotografare correttamente i soggetti in ombra, si ottiene un risultato molto simile a quello della foto dell'allunaggio: l'astronauta è ben illuminato, pur non essendoci altra luce che quella riflessa dalla superficie lunare, e la superficie stessa risulta slavata e sovraesposta.

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L'effetto è osservabile anche in queste due pose, scattate da un'angolazione differente:

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Anche questa tesi lunacomplottista è quindi frutto di semplice incompetenza in materia fotografica.

3 commenti:

Ska ha detto...

anzi!!...
in assenza di atmosfera, quindi senza umidità, pulviscolo ecc, la luce dovrebbe essere riflessa dalla superficie molto più che ad esempio sulla terra...o meglio, se noi accendiamo una lampada sulla terra vediamo "il fascio di luce" perche questo incrocia polvere, vapore, ecc. sulla luna non lo vedremmo, ma la superficie illuminata riceverebbe luce molto più intensa...
se ho detto cavolate, pardon...

griccio ha detto...

Facendo riferimento alla prima foto di questo post, la prate in ombra della luna è molto scura, quasi nera (se non del tutto), tuttavia la parte illuminata riflette una parte abbondante di luce verso Buzz tanto da renderlo chiaramente illuminato...
Però mi sorge un dubbio, sulla luna come risaputo non c'è aria, quindi questa non potrebbe riflettere e rifrangere la luce in diverse direzioni, quindi mi domando "come mai se l'unica sorgente di luce che investe Buzz è quella riflessa dalla superficie, lui appare illuminato anche dietro?"
Proprio non riesco a spiegarmelo... perchè non ci provate voi?
Ah dimenticavo, non sono un complottista, ma solo una persona curiosa.
Grazie

Paolo Attivissimo ha detto...

griccio,

la presenza o assenza di aria non c'entra nulla. L'illuminazione, nelle foto lunari, è prodotto dalla riflessione della luce da parte delle superfici circostanti il soggetto.

La riflessione funziona con o senza aria.

Buzz appare illuminato anche da dietro perché la superficie lunare (illuminata a giorno dal Sole) è anche dietro di lui e quindi riflette la luce solare verso di lui.

Se hai dei dubbi sulla spiegazione, puoi creare tu stesso un piccolo esperimento come quello mostrato nelle mie foto. Otterrai lo stesso risultato.