Su Internet sono disponibili dei video nei quali personaggi molto noti, come i politici Alexander Haig, Henry Kissinger e Donald Rumsfeld, la moglie del regista Stanley Kubrick e addirittura gli astronauti Buzz Aldrin e Dave Scott dichiarano che le immagini degli sbarchi sulla Luna furono falsificate in un set cinematografico, sotto la supervisione di Kubrick, reduce dal capolavoro di fantascienza 2001: Odissea nello spazio, che aveva stupito il mondo per il realismo dei suoi effetti speciali.Alcuni di questi video sono visionabili, con doppiaggio italiano, su Youtube: uno, due, tre, quattro, cinque, sei. Si tratta di spezzoni tratti da Operazione Luna, un documentario trasmesso nel 2002 dalla rete televisiva Arte e realizzato da William Karel.
Alcuni lunacomplottisti, guardando gli spezzoni isolati dal loro contesto invece della versione integrale (disponible per esempio su Dailymotion.com e su Google Video), ritengono che Operazione Luna sia la prova schiacciante delle loro tesi di messinscena: contiene addirittura le confessioni filmate e dettagliate degli autori e dei protagonisti del falso. Ma in realtà Opération Lune, o Dark Side of the Moon nell'edizione in inglese, è un documentario-parodia, il cui scopo è dimostrare allo spettatore l'importanza di guardare la televisione sempre con occhio critico, senza fermarsi alla superficialità accattivante delle immagini ben confezionate e senza fidarsi dell'autorevolezza apparente dei personaggi celebri.
Kissinger, Haig, Aldrin, la moglie di Kubrick e gli altri intervistati si sono prestati realmente alla burla, che viene rivelata sia dalle palesi assurdità contenute nella narrazione (Kubrick avrebbe accettato di collaborare perché era l'unico modo per poter avere uno speciale obiettivo ultraluminoso della NASA per il suo film Barry Lyndon, cosa vera solo in parte), sia dai nomi di alcuni dei supertestimoni citati, che sono presi di peso dal mondo della finzione cinematografica.
Per esempio, Jack Torrance è il nome del protagonista di Shining, un film di Kubrick; David Bowman è uno degli astronauti del già citato 2001: Odissea nello spazio, dello stesso Kubrick; Dimitri Muffley è un ibrido dei nomi dei presidenti degli Stati Uniti e dell'Unione Sovietica nel Dottor Stranamore, anch'esso di Kubrick; Eve Kendall e George Kaplan sono nomi tratti da Intrigo internazionale di Hitchcock; Maria Vargas è il nome di Ava Gardner in La contessa scalza di Mankiewicz; Ambrose Chapel è il nome intorno al quale ruota la vicenda de L'uomo che sapeva troppo di Hitchcock; W.A. Koenigsberg è un'allusione a Woody Allen, le cui iniziali sono W.A. e il cui vero nome è Allen Stuart Koenigsberg.
Ma la rivelazione della natura parodistica di Operazione Luna è portata al massimo dell'evidenza nei titoli di coda, quando vengono proposti gli errori di recitazione e i fuori scena degli intervistati, che si chiedono se sono stati credibili nel recitare le battute.
A giudicare dal successo di questi video nel mondo cospirazionista, l'intento del regista William Karel sembra essere stato raggiunto in pieno, dimostrando la superficialità con la quale i lunacomplottisti affrontano l'argomento. E' particolarmente ironico il fatto che i sostenitori delle tesi di complotto asseriscono che il governo USA e gli astronauti sono tutti bugiardi matricolati, ma si fidano ciecamente delle loro dichiarazioni quando sono favorevoli alla tesi di complotto.
Tuttavia Karel forse non ha tenuto conto della possibilità che il suo documentario sarebbe stato distribuito in Rete a spezzoni, decontestualizzandolo e trasformandolo, paradossalmente, in una delle prove presentate dai sostenitori della falsificazione delle missioni lunari.
Maggiori informazioni sono disponibili nel sito interattivo del documentario, nell'Internet Movie Database (anche nell'edizione francese dell'IMDB), nella Wikipedia in francese e in quella in inglese, e presso Point du Jour International e Top Documentary Films.
Nota: le versioni precedenti di questo articolo riportavano in modo errato il nome del personaggio interpretato da Ava Gardner: la grafia corretta è Maria, non Marla. Ringrazio Naomi per la correzione.



