2009/07/01

Apollo 11, le riprese dello sbarco in 16 mm

di Paolo Attivissimo

Non tutti sono al corrente del fatto che oltre alle immagini in bianco e nero della diretta televisiva, esiste anche una ripresa cinematografica a colori di buona parte (quasi 90 minuti su 151) della prima escursione lunare dell'umanità, effettuata durante la missione Apollo 11.

Fu realizzata con una cinepresa automatica Maurer nel formato 16 mm (l'immagine accanto mostra proprio quella dell'Apollo 11), piazzata dentro la cabina del modulo lunare e affacciata al finestrino destro del veicolo.

Fu usata una cadenza di ripresa ridotta per far durare più a lungo la pellicola: in questo modo fu possibile filmare per un'ora e mezza cambiando caricatore una sola volta. Il filmato, girato senza sonoro ma risincronizzato successivamente con l'audio delle trasmissioni radio da e verso Terra, è pubblicato integralmente nel DVD Apollo 11 - Men on the Moon della Spacecraft Films.

Le immagini qui sotto non rendono giustizia alla qualità originale: esistono riversamenti molto migliori, disponibili però soltanto a pagamento presso Footage Vault, la società che ha effettuato la rimasterizzazione della pellicola originale. I diritti d'uso di uno spezzone come quello mostrato qui sotto, di Armstrong che scende la scaletta, costano 187 euro in formato HD.

Senza pagare questi diritti posso soltanto citare un paio di fotogrammi HD tratti da queste rimasterizzazioni. Le immagini sono cliccabili per ingrandirle:





L'Apollo Lunar Surface Journal include la trascrizione integrale commentata dei dialoghi degli astronauti durante l'escursione, utilissima per capire cosa stanno facendo Aldrin e Armstrong nel filmato: prima parte, seconda parte, terza parte.

La ripresa in 16 mm inizia, a cadenza normale, a 109:19:46 (i tempi indicati qui e nel Journal sono riferiti al Ground Elapsed Time, ossia il tempo trascorso dal decollo dalla Terra), quando Neil Armstrong inizia a scendere dalla scaletta, attiva la telecamera per la diretta TV e pronuncia la celeberrima frase "E' un piccolo passo per un uomo, un grande balzo per l'umanità". Lo segue mentre inizia a scaricare le attrezzature e s'interrompe a 109:28:17.



Il filmato riprende circa 4 minuti dopo, a 109:33:25, dopo un cambio di pellicola eseguito da Aldrin. Armstrong raccoglie il contingency sample (il campione di suolo lunare d'emergenza, caso mai debbano ripartire subito per eventuali problemi). La cadenza di ripresa è ridotta, per cui le immagini sono leggermente a scatti. Vi sono alcune brevi pause ogni tanto per cambiare la cadenza, che a 109:37:40 passa a 1 fotogramma al secondo.


Armstrong mentre aziona il raccoglitore di campioni. La visiera scura è alzata e permette di scorgere il volto dell'astronauta.

Aldrin esce dal modulo, ricordando ad Armstrong scherzosamente che sta facendo attenzione a non far scattare l'innesto del portello e restare chiuso fuori (109:41:28). L'uscita di Aldrin è fuori dall'inquadratura della cinepresa. La ripresa continua, ma i due astronauti rientrano brevemente nell'inquadratura soltanto a 109:49:44 circa per poi uscirne di nuovo.

Nell'immagine non c'è nulla di significativo fino a 109:55:57 circa, quando si vede Armstrong che sposta la telecamera dal modulo lunare, dove è stata usata per riprendere la sua discesa dalla scaletta, e la porta a circa 18 metri di distanza su un treppiede per inquadrare tutto il modulo lunare e l'area circostante. La telecamera resterà in questa posizione per il resto dell'escursione.

A 110:02:20 circa entra nell'inquadratura anche Aldrin, di cui finora si è vista soltanto la lunga ombra (il sole è basso, è l'"alba" lunare). Monta e installa l'esperimento per il vento solare (si tratta di particelle provenienti dal sole, non di una vera corrente d'aria). I due poi si avvicinano al modulo lunare per prepararsi a piantare la bandiera ed escono dall'inquadratura.


Armstrong si dirige verso il modulo lunare. Al petto porta la fotocamera Hasselblad.

Ricompaiono a circa 110:07 e montano la bandiera. Nella ripresa si vede chiaramente l'asta orizzontale che regge il drappo e gli permette di "sventolare".



Terminata l'installazione della bandiera, che non cambierà più posizione (con buona pace di chi teorizza che ci fosse dell'aria per farla sventolare) fino alla fine della ripresa nonostante gli astronauti le passino vicino, da 110:13:15 in poi Aldrin sperimenta varie andature davanti alla cinepresa e alla telecamera.

Nonostante la bassa cadenza di ripresa, si nota il comportamento anomalo della polvere lunare, che ricade bruscamente al suolo invece di formare volute: segno che il fenomeno sta avvenendo nel vuoto.



110:15:47. Gli astronauti vengono chiamati vicino alla bandiera per ascoltare la telefonata del presidente Nixon.

Terminata la telefonata, Armstrong e Aldrin calciano ripetutamente il suolo per vederne il comportamento e commentano la sua caduta brusca e anomala.

A 110:25:09 circa, Aldrin è appena fuori dall'inquadratura, sulla sinistra, mentre scatta la famosa foto dell'impronta del proprio scarpone.

Da circa 110:31:40 in poi, gli astronauti sono fuori dall'inquadratura fino a circa 110:41:25. Compaiono sporadicamente per il resto del filmato, che termina a 110:48:05 circa, dopo 86 minuti complessivi di ripresa, per esaurimento della pellicola.

Gli astronauti restano sulla superficie della Luna ancora per 51 minuti, fino a 111:39 circa. Di questa seconda parte dell'escursione lunare esiste soltanto la ripresa televisiva, accompagnata da alcune fotografie scattate dagli astronauti.

11 commenti:

brain_use ha detto...

Splendido documento.
Grazie Paolo, non lo conoscevo.

Massimiliano ha detto...

beh facci sapere quant'è il totale. Io ci sto se la spesa non è troppo esosa. Ti è arrivato il dvd con le foto poi?

Paolo Attivissimo ha detto...

Massimiliano,

per ora è soltanto un'idea, ma ne stiamo discutendo nel blog Disinformatico.info.

Il DVD mi sembra sia arrivato, ma sto andando a memoria, ho qui una catasta di materiale arrivato da ogni dove, sono contento come un bambino in un negozio di caramelle :-)

MOnSTEr ha detto...

Mi sono sempre chiesto: ma la bandiera era inamidata?

Dico questo perché il fatto che nel video e nelle varie foto risultino sempre le stesse pieghe mi sembra un po' bizzarro; dato che non c'è vento e che l'unica forza in gioco dovrebbe essere la gravità, mi aspetterei che la stoffa tenda all'equilibrio distendendosi. Non è che hanno "forzato" determinate pieghe, per rendere le foto più scenografiche (cioè facendo sembrare che la bandiera sventolasse, malgrado ciò fosse ovviamente impossibile)?

Una spiegazione alternativa all'appretto può essere che, in assenza di aria o altri fattori, la stoffa si comporti come, diciamo, un foglio di carta, e che la forza di gravità non sia sufficiente a "stirarla", almeno non in tempi brevi.

Comunque, qualsiasi sia la ragione di questa "bizzarria", il fatto che varie foto e riprese, anche in tempi diversi e da diverse angolazioni, mostrino una bandiera sempre con le stesse pieghe, a me sembra una prova incontrovertibile che non ci fosse alcun tipo di vento a sventolarla. Che ne pensi?

Paolo Attivissimo ha detto...

Monster,

considera che il drappo era già leggero in partenza (sto preparando un articolo apposito che spiega la genesi di quella bandiera) e che sulla Luna pesava un sesto: probabilmente non c'era abbastanza trazione verso il basso dovuta al peso per stirarla, e il drappo ha mantenuto le pieghe che aveva acquisito stando ripiegata per tutto il viaggio.

A costo di fare l'avvocato del diavolo, non credo sia corretto considerare l'immutabilità della bandiera come prova di assenza di vento. Se la bandiera fosse stata, appunto, inamidata si sarebbe ottenuto lo stesso effetto.

La fissità della bandiera è invece utile a dimostrare l'errore di un'altra asserzione lunacomplottista, ossia quella che sventoli quando non la tocca nessuno. Ma non la puoi usare come prova di allunaggio.

MOnSTEr ha detto...

Sì, capisco quello che intendi. Potrebbero dire: "l'hanno inamidata perché non si vedesse che c'era vento"... Però, siccome l'obiezione più comune che si sente sulla bandiera è: "Ma non hai visto come sventola? Come fa se sulla Luna non c'è vento?", mi stupiva il fatto che, per quanto mi sforzi, nel filmato non riesco a vederla sventolare; fa dei movimenti piuttosto bizzari, in verità (quando la toccano), ma non sventola proprio.

A meno che, ovviamente, non si desuma che stia sventolando solo perché nelle foto è molto spiegazzata (e in effetti, se uno vede solo una foto, è portato a pensare che sventoli).

Ma appunto ero arrivato all'ipotesi "amido" perché un po' di tempo fa, in un tuo articolo (quello sull'ombra dell'asta mi pare) mostravi varie foto, scattate da angolazioni e in tempi differenti, che "stonavano" nella mia testa perché le pieghe si assomigliavano "troppo" tra una foto e l'altra, cosa impossibile per una bandiera sventolante, ma nello stesso tempo sembravano più "profonde" di quanto mi aspettassi da una bandiera appesa nel vuoto.

Sarebbe interessante, a questo punto, sapere di che materiale fosse effettivamente fatta questa bandiera, di quale spessore e così via. Attendo quindi con trepidazione il prossimo articolo ^_^.

Salutami Buzz!

GrG ha detto...

Faccio una sparata, sperando che il post non sia già nel dimenticatoio e qualcuno legga il commento.

Con tutto il rispetto per FootageVault, ma non sembra assurdo che le riprese originali non siano pubbliche?

A FV si pagherebbe comunque il lavoro di pulizia e rimasterizzazione (l'ho visto fare da pellicola ed è una cosa impressionante, che tra le prime fasi ha i guanti e il pennellino per pulire i nastri), ma perchè questa esclusiva (sempre che di esclusiva si tratti, se mi sto sbagliando qui fermatemi subito).

Grazie per l'attenzione

Giorgio Bonfiglio

Paolo Attivissimo ha detto...

Giorgio,

le riprese originali sono effettivamente pubbliche: basta chiederne copia alla NASA e te le manda. Ma ci vuole tempo, paghi il supporto e la spedizione, e ti arriva un DVD (bassa risoluzione) o una pellicola (che poi dovresti scandire per lavorarla in digitale).

Footagevault ti risolve tutti questi problemi, che per me sarebbero insormontabili per costi e tempi.

GrG ha detto...

Figurati Paolo, non voleva assolutamente essere una critica al tuo lavoro: non volevo consigliarti di far da solo per risparmiare, solo che mi sfuggiva questo punto.

Grazie.

Il tempo di ricaricare la PP e procedo ad una donazione, è interessante l'idea di un documentario "Open Source" su questa impresa.

Giorgio

administrator ha detto...

Ho letto recentemente il libro Dalla Terra alla Luna, dell'astronauta umberto Guidoni ( Di renzo Editore)c'è un interessantissimo capitolo dedicato proprio alla teoria del complotto...

Paolo Attivissimo ha detto...

Grazie della dritta Administrator, ho ordinato subito il libro.