2009/09/03

LRO fotografa il sito dell'Apollo 12

di Paolo Attivissimo

E' stata pubblicata poche ore fa la prima immagine del sito di allunaggio dell'Apollo 12 scattata dalla sonda automatica Lunar Reconnaissance Orbiter (LRO).



L'immagine è cliccabile per ingrandirla. Il sito si trova nell'Oceano delle Tempeste. L'Apollo 12, la seconda missione a raggiungere il suolo lunare, arrivò sul posto il 14 novembre 1969, poco meno di quattro mesi dopo l'Apollo 11, ed eseguì un allunaggio di precisione per raggiungere un obiettivo molto particolare: la sonda automatica Surveyor 3, che era arrivata due anni prima. Gli astronauti Alan Bean e Pete Conrad ne raccolsero alcuni pezzi per esaminare il deterioramento prodotto dall'esposizione prolungata alle condizioni lunari.

Nella fotografia si notano lo stadio di discesa del modulo lunare, battezzato Intrepid, la sonda Surveyor, la strumentazione lasciata sulla Luna (ALSEP) e le tracce delle orme degli astronauti.

L'immagine di oggi, trasmessa dalla sonda LRO, non solo costituisce un'ulteriore conferma dell'autenticità degli sbarchi lunari, ma permette di mostrare con chiarezza quanto può essere ingannevole l'esame delle fotografie lunari, nelle quali mancano gli oggetti familiari che usiamo come riferimenti per valutare distanze e inclinazioni: alberi, cespugli, case, animali, persone. La sonda Surveyor, infatti, atterrò sulle pendici scoscese di un cratere (che prese il suo nome), tanto che gli astronauti temettero che nel maneggiarla per rimuovere i pezzi potesse scivolare verso valle. Ma da fotografie come quella qui sotto è impossibile rilevare una pendenza così ripida.



Un altro elemento di conferma è inoltre il controllo incrociato fra le immagini dell'area di allunaggio trasmesse dalla sonda Surveyor, quelle scattate dagli astronauti dell'Apollo 12 e quelle della sonda LRO. Tutte sono pubblicamente disponibili. I dubbiosi in proposito sono invitati a fare il confronto e riferire i risultati, per poi spiegare come la NASA sarebbe riuscita, nel 1967, a trasmettere immagini perfettamente coerenti con quelle del 1969 e con quelle del 2009. Sempre che non si voglia ipotizzare che anche la missione Surveyor fu falsificata e che l'omertoso complotto sia addirittura multigenerazionale.

Questa nuova foto proveniente dalla sonda LRO è disponibile qui anche come immagine completa, come video in alta definizione scaricabile e come video Youtube.

30 commenti:

Andrea ha detto...

bellissima foto, davvero stupenda! Ma la sonda è già arrivata all'altezza minima di orbita o ci attendono foto ancora più succose? ^__^

Paolo Attivissimo ha detto...

No, è ancora in orbita alta. Dovrebbe scendere a 50 km il 15/9.

free ha detto...

Paolo, che cosa significa quella scritta 200 m che si trova in basso a dx? Grazie

Paolo Attivissimo ha detto...

Free,

significa "miglia", naturalmente. Gli americani non si convertiranno mai al sistema metrico decimale :-)

Ubachef ha detto...

i percorsi a piedi degli astronauti sono grossomodo dello stesso ordine di grandezza. Incredibile a dirsi devono essere proprio metri :)

Giako ha detto...

Un'altra emozione forte! Pensate cosa possano aver provato gli astronauti quando hanno visto vicino al LEM il Surveyor... e sono andati a toccarlo!

greedyfox ha detto...

Perchè i crateri sembrano delle colline invece che dei buchi?

Filippo Fenoglio ha detto...

Paolo,
Stai scherzando vero?
come potrebbero essere 200 miglia? cioè circa 300 Km??? significherebbe che le tracce delle passeggiate sono lunghe intoro ai 200 chilometri!!!!

Lorenzo Daini ha detto...

Ovviamente aspettiamo con trepidazione le foto dell'Apollo 11, così la smetteranno definitivamente di scrivere stupidate! Comunque sembra che gli Americani abbiano un gusto tutto "cinematografico", direi "hollywoodiano", a lasciare il pezzo forte alla fine!!!

roberto ha detto...

@Paolo Attivissimo
scusa ma sei sicuro che siano miglia? sarebbero oltre 360 km!!!
se è un indicatore del fattore di scala vorrebbe dire che gli astronauti hanno percorso a piedi una distanza di quella grandezza per raggiungere la sonda in basso a destra.
sono più portato a credere che si tratti di metri!!

muaddib ha detto...

Paolo scusa,
credo che 200m sia la scala in metri relativa alla foto e non l'altezza in miglia.
L'unità di misura del miglio terrestre infatti non è "mi" ?

Andrea B. ha detto...

Sarà ancora un bambino, ma la foto con l' astronauta dell' Apollo 12 vicino al Surveyor è una di quelle che mi emoziona di più: è come se fossero "andati a trovare" un vecchio amico ...

roberto ha detto...

Paolo,

deve trattarsi di metri.
se fossero miglia (nautiche) sarebbero oltre 360 km e se il rettangolo rappresenta la scala della foto, il percorso fatto dagli astronauti per raggiungere la sonda sarebbe di quell'ordine di grandezza.

p.s. avevo inviato un commento simile poco fa. si è perso?

Paolo Attivissimo ha detto...

Suvvia, ma oggi avete lasciato a casa il senso dell'umorismo?

Certo che sono metri! Ho pure messo la faccina sorridente...


Lorenzo,

le prime foto del sito dell'Apollo 11 sono già state pubblicate, le trovi in questo blog.

roberto ha detto...

@Paolo,

io temevo che i tuoi impianti bioplasmatici avessero avuto alcune interferenze con le scie comiche a seguito di un tuo viaggio nella riviera dei fiori a caccia di alieni sotto forma di sorpresa dell'uovo kinder in grado di prendere possesso di golosi di cioccolato al latte.

credo che ne parlerà boyager in una delle prossime puntate

Gwilbor ha detto...

@greedyfox: Perché il paesaggio non è di quelli abituali, e in mancanza di indizi il cervello interpreta la foto come se il sole venisse da destra (almeno di solito). Osserva la foto tenendo presente che la luce viene da sinistra, e le colline diventeranno delle buche.

Domenico_T ha detto...

Non conoscevo la storia della Surveyor 3.
Incrociare i 3 riferimenti non metterà a tacere i complottisti, ma credo che non ce ne puo' fregar de meno :)

jekron ha detto...

Salve, ho una domanda che ho paura a fare (sono un ragioniere, checcevoifà...): come mai con la tecnologia moderna le foto non sono a colori?
Ok, divertitevi :)

Paolo Attivissimo ha detto...

jekron,

non sono a colori perché quando si fanno rilievi topografici il colore non interessa ed è fonte di disturbo.

Considera che stai fotografando oggetti di 10 m da 50 km di altezza, da un satellite in movimento. Non è banale.

brain_use ha detto...

Solite splendide immagini!

Ne approfitto per una segnalazione per chi non seguisse da vicino il blog di WeWee: il nostro medico ha pubblicato un interessantissimo articolo sulla medicina "lunatica".

Giako ha detto...

Segnalo (non mi pare di averlo visto) questo:

http://tinyurl.com/lz7b5j

Paolo Attivissimo ha detto...

Giako,

bellissimo, grazie!

Matteo ha detto...

Segnalo questa Q&A con aldrin.....

http://freakonomics.blogs.nytimes.com/2009/09/09/buzz-aldrin-answers-your-questions/#more-17743

Stefano ha detto...

http://www.collegehumor.com/video:1918118

giangi ha detto...

Domanda (da profano) sulla foto dell'astronauta vicino alla sonda Surveyor.
Sembra che gli stivali e parte della tuta siano coperti da parecchia polvere lunare.
A gravità ridotta funzionano le stesse leggi fisiche che fanno attaccare lo "sporco" ai nostri indumenti?
Di che trama era il tessuto delle tute spaziali?
Chiedo scusa in anticipo se l'argomento è già stato trattato altrove.
Giangi

Paolo Attivissimo ha detto...

Giangi,

le leggi fisiche sono uguali sulla Terra e sulla Luna. Quello che cambia il comportamento della polvere non è tanto la gravità, ma l'assenza d'aria e di umidità.

La polvere lunare è molto coesiva, tende ad appiccicarsi a tutto, probabilmente per via di un effetto elettrostatico.

Le tute spaziali erano indumenti multistrato ed erano in realtà più tute una sopra l'altra: la tuta più esterna, quella termica e di protezione contro le micrometeore, era composta di 13 strati. Il più esterno era tela di fibra di vetro rivestita in Teflon.

giangi ha detto...

Grazie Paolo.
Chissà perchè mi immaginavo che la polvere lunare dovesse scivolare via dalle parti verticali della tute.
Forse perchè pensavo che il tessuto fosse liscio e privo di trama (per non far sfuggire l'aria).
Dove trovo altre info sulle caratteristiche tecniche del multistrato (tenuta stagna, protezione meccanica, termica, etc)?
Giangi

Paolo Attivissimo ha detto...

Giangi,

ci sarà un articolo apposito, ma trovi molte info (in inglese) cercando "integrated thermal micrometeoroid garment (ITMG)".

Il manuale "Biomedical Results of Apollo" sul sito della NASA è un ottimo punto di partenza.

Lorenzo Daini ha detto...

Ovviamente aspettiamo con trepidazione le foto dell'Apollo 11, così la smetteranno definitivamente di scrivere stupidate; comunque mi sembra che gli Americani abbiano un gusto tutto "cinematografico", direi "hollywoodiano" a lasciare il pezzo forte alla fine!!!

Paolo Attivissimo ha detto...

Lorenzo,

aspettiamo con trepidazione le foto dell'Apollo 11

Ci sono già, cerca "LRO" in questo blog. Oppure vai a "Le prove migliori".