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2011/07/15

Nello spazio nessuno può sentirti fischiare

di Paolo Attivissimo. Questo articolo vi arriva grazie alla donazione per il libro “Luna? Sì, ci siamo andati!" di ecclesiaste.e*.

Da sinistra: Pete Conrad, Dick Gordon
e Alan Bean, Apollo 12 (1969). Foto 69-H-1554.
Credit: NASA
È impossibile fischiare durante una passeggiata spaziale: la scoperta bizzarra è attribuita all'astronauta Dan Barry e risale al 1999, durante la missione Shuttle STS-96. Altri astronauti, come Jeff Hoffman, hanno tentato di fischiare durante l'attività extraveicolare e non ci sono riusciti.

La ragione di quest'impossibilità, secondo Barry, è la pressione. Dentro la tuta spaziale, quando è nel vuoto, la pressione dell'ossigeno puro respirato dagli astronauti è pari a 4,3 psi (libbre per pollice quadrato, circa 0,3 atmosfere) e non ci sono quindi abbastanza molecole d'ossigeno che scivolano fra le labbra.

Questa particolarità è riemersa pochi giorni fa in occasione della passeggiata spaziale di Mike Fossum e Ron Garan, membri dell'equipaggio della missione Shuttle STS-135. Mentre erano nella camera d'equilibrio, già chiusi nelle proprie tute in preparazione per la loro passeggiata, hanno provato a fischiare man mano che la pressione nella camera scendeva a zero. Il calo di pressione esterna ha causato l'espansione della tuta e ha quindi ridotto ulteriormente la pressione interna alla tuta: fischiare è un metodo semplice ed efficace per verificare questa riduzione di pressione. Parlare non permette questa verifica, perché anche alla pressione di 0,3 atmosfere è comunque possibile conversare. Se gli astronauti non riescono a fischiare dentro le proprie tute, sanno che nella camera d'equilibrio in cui si trovano c'è il vuoto.

A bordo della Stazione Spaziale Internazionale, invece, fischiare è possibile, come dimostrato nel video della BBC citato qui sotto nelle fonti. L'aria a bordo della Stazione è infatti a pressione atmosferica normale.

Va notato, tuttavia, che l'astronauta Pete Conrad riuscì con fatica a fischiare durante la sua passeggiata sulla Luna nel 1969, durante la missione Apollo 12 (a 117:22:59, tempo della missione), come si può sentire a 29:32 in questo file audio; tuttavia sembra che il suo fischiettìo breve e non modulato non fu prodotto con le labbra ma facendo passare l'aria fra i denti. Conrad notò, nell'Apollo Lunar Surface Journal, che non riusciva a fischiare a 0,25 atmosfere (la pressione della tuta lunare), a bordo della capsula Apollo e anche a bordo dello Skylab, e aggiunse che fischiare non era possibile neanche a 0,34 atmosfere (5 psi).

Fonti: ABC News, 22/2/2007; BBC (video), 15/7/2011; Discovery.com, 12/7/2011; Spaceref.com; Shuttlepresskit.com; Time, 28/11/1969; Apollo Lunar Surface Journal. 

2010/10/21

La bizzarra storia di una Playmate lunare

di Paolo Attivissimo. Ultimo aggiornamento: 2019/03/12. L’articolo è stato aggiornato per tenere conto della scoperta della vera identità dell’attrice di Star Trek citata.

Nel 1969, durante l'escursione lunare della missione Apollo 12 di Alan Bean e Pete Conrad, le cuff checklist (quadernetti ad anelli portati al polso delle tute e recanti la scaletta delle operazioni da svolgere) rivelarono una sorpresa particolare: inserite fra le pagine di aride e arcane sigle di procedure c'erano delle fotografie senza veli delle Playmate di Playboy. L'episodio è documentato fotograficamente dalla NASA ed è descritto in dettaglio nel mio libro Luna? Sì, ci siamo andati!, scaricabile gratuitamente.

La ragazza ritratta nella pagina della cuff checklist mostrata qui sopra, per esempio, è Angela Dorian, miss Settembre 1967 di Playboy e Playmate dell'anno nel 1968. La Dorian ebbe una piccola parte nel celebre film Rosemary's Baby di Roman Polanski e fu protagonista del meno celebre Quando i dinosauri si mordevano la coda di Val Guest (When Dinosaurs Ruled the Earth, 1969).

Per decenni si è creduto comunemente che Angela Dorian avesse interpretato anche una parte nella Serie Classica di Star Trek: la forma umana di Isis, il gatto dell'agente alieno Gary Seven nell'episodio Missione Terra (Assignment: Earth, 1968). La brevissima apparizione non è citata nei titoli del telefilm, ma era riportata nella sua scheda in Wikipedia inglese e nel suo profilo nell'Internet Movie Database, usando un altro nome usato dall'attrice, Victoria Vetri.

Ma nel 2019 una ricerca negli archivi di documentazione della Serie Classica ha permesso di scoprire che l’attrice-gatta in Star Trek non era affatto Angela Dorian/Victoria Vetri, bensì April Tatro, nota principalmente come contorsionista (video).

Sfuma così una coincidenza spaziale, visto che la puntata di Star Trek in cui compare Isis è proprio quella che utilizza delle scene dei primi lanci dei vettori Saturn V del progetto Apollo per simulare un missile nucleare e si pensava che l’attrice fosse quella successivamente portata in discinta effigie sulla Luna.

L'apparizione di April Tatro nell'episodio è consultabile in questo spezzone, dove compare anche Teri Garr, che molti ricorderanno come interprete di Frankenstein Junior:


Purtroppo Angela Dorian, la Playmate portata sulla Luna, è tornata alla cronaca ieri (20 ottobre 2010) per ragioni poco piacevoli: l'attrice, oggi sessantaseienne, è accusata di tentato omicidio nei confronti del compagno, verso il quale avrebbe esploso un colpo di pistola durante una lite domestica, colpendolo al petto. L'uomo è stato ricoverato in ospedale e non è in pericolo di vita. La Dorian è ora in carcere e rischia l'ergastolo se le accuse risulteranno confermate (News.com.au; LALate.com; CBS News).

2009/11/05

Apollo 12 visto di nuovo dall'LRO

di Paolo Attivissimo

La sonda Lunar Reconnaissance Orbiter (LRO) ha già fotografato il sito di allunaggio dell'Apollo 12, ma il 5 ottobre scorso lo ha ripreso di nuovo con il sole praticamente a picco: in pratica al mezzogiorno locale. Questo è un dettaglio della nuova immagine, segnalata dal blog dell'LRO e cliccabile per ingrandirla:



L'immagine è stata scattata dall'orbita definitiva di 50 km e con un angolo d'incidenza del Sole di 4°, per cui le ombre sono molto corte e le variazioni di albedo (luminosità) del terreno sono più vistose. Si notano lo stadio di discesa del LM, le tracce delle orme degli astronauti e gli strumenti collocati sul suolo lunare. La risoluzione è 49 cm/pixel.

La versione non commentata della fotografia è consultabile qui, mentre la versione integrale non elaborata è scaricabile da qui.

2009/09/03

LRO fotografa il sito dell'Apollo 12

di Paolo Attivissimo

E' stata pubblicata poche ore fa la prima immagine del sito di allunaggio dell'Apollo 12 scattata dalla sonda automatica Lunar Reconnaissance Orbiter (LRO).



L'immagine è cliccabile per ingrandirla. Il sito si trova nell'Oceano delle Tempeste. L'Apollo 12, la seconda missione a raggiungere il suolo lunare, arrivò sul posto il 14 novembre 1969, poco meno di quattro mesi dopo l'Apollo 11, ed eseguì un allunaggio di precisione per raggiungere un obiettivo molto particolare: la sonda automatica Surveyor 3, che era arrivata due anni prima. Gli astronauti Alan Bean e Pete Conrad ne raccolsero alcuni pezzi per esaminare il deterioramento prodotto dall'esposizione prolungata alle condizioni lunari.

Nella fotografia si notano lo stadio di discesa del modulo lunare, battezzato Intrepid, la sonda Surveyor, la strumentazione lasciata sulla Luna (ALSEP) e le tracce delle orme degli astronauti.

L'immagine di oggi, trasmessa dalla sonda LRO, non solo costituisce un'ulteriore conferma dell'autenticità degli sbarchi lunari, ma permette di mostrare con chiarezza quanto può essere ingannevole l'esame delle fotografie lunari, nelle quali mancano gli oggetti familiari che usiamo come riferimenti per valutare distanze e inclinazioni: alberi, cespugli, case, animali, persone. La sonda Surveyor, infatti, atterrò sulle pendici scoscese di un cratere (che prese il suo nome), tanto che gli astronauti temettero che nel maneggiarla per rimuovere i pezzi potesse scivolare verso valle. Ma da fotografie come quella qui sotto è impossibile rilevare una pendenza così ripida.



Un altro elemento di conferma è inoltre il controllo incrociato fra le immagini dell'area di allunaggio trasmesse dalla sonda Surveyor, quelle scattate dagli astronauti dell'Apollo 12 e quelle della sonda LRO. Tutte sono pubblicamente disponibili. I dubbiosi in proposito sono invitati a fare il confronto e riferire i risultati, per poi spiegare come la NASA sarebbe riuscita, nel 1967, a trasmettere immagini perfettamente coerenti con quelle del 1969 e con quelle del 2009. Sempre che non si voglia ipotizzare che anche la missione Surveyor fu falsificata e che l'omertoso complotto sia addirittura multigenerazionale.

Questa nuova foto proveniente dalla sonda LRO è disponibile qui anche come immagine completa, come video in alta definizione scaricabile e come video Youtube.