di Paolo Attivissimo
Quarant'anni fa, il 5 gennaio 1972, il presidente Nixon annunciò che gli Stati Uniti avrebbero sviluppato un nuovo sistema di trasporto spaziale. Nella foto qui sopra, tratta dalla Image of the Day della NASA, Nixon è con James Fletcher, amministratore dell'ente spaziale statunitense. Il modello dello Shuttle che Nixon ha in mano è ben diverso da quello definitivo, che volerà per la prima volta nello spazio solo nove anni dopo, il 12 aprile 1981.
Lo Shuttle rimarrà in servizio fino al 21 luglio 2011, data del suo ultimo volo. Nel corso della sua attività periranno due equipaggi di sette persone ciascuno (Challenger, 1986, e Columbia, 2003).
2012/01/05
2011/12/22
Contact Light aggiornato; disponibile anche in italiano
di Paolo Attivissimo
Ho aggiornato e riveduto Contact Light, il documentario che segue in tempo reale la discesa sulla Luna dell'Apollo 11. L'animazione del LM è stata migliorata, sono stati standardizzati i sottotitoli, sono state aggiunte le informazioni di quota, la disposizione degli elementi è stata riordinata e sono stati aggiornati e migliorati i titoli di coda.
Questa versione è disponibile anche in italiano:
Ho aggiornato e riveduto Contact Light, il documentario che segue in tempo reale la discesa sulla Luna dell'Apollo 11. L'animazione del LM è stata migliorata, sono stati standardizzati i sottotitoli, sono state aggiunte le informazioni di quota, la disposizione degli elementi è stata riordinata e sono stati aggiornati e migliorati i titoli di coda.
Questa versione è disponibile anche in italiano:
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Contact Light
I primi minuti di Moonscape
Ecco il montaggio preliminare del primo quarto d'ora di Moonscape: la discesa di Neil Armstrong. Mancano i titoli di testa e la voce narrante, ma dovrebbe già darvi un'idea di come sarà Moonscape in versione finale.
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2011/12/20
Disponibile “Luna?” edizione 2012 per Kindle
di Paolo Attivissimo. Questo articolo vi arriva grazie alla donazione di guglielmettiv*.
È ora disponibile anche sulla versione italiana del sito di Amazon l'edizione aggiornata per il 2012 del mio libro “Luna? Sì, ci siamo andati!” che risponde ai complottisti lunari e alle domande dei dubbiosi e celebra il coraggio e l'ingegno di coloro che lavorarono al progetto Apollo. Il prezzo è simbolico: meno di sei euro (l'importo esatto dipende dall'IVA).
Per fruire dei libri digitali di Amazon non occorre comperare un Kindle: si può anche scaricare il software gratuito di lettura per computer Windows e Mac, iPhone, iPad, Blackberry e dispositivi Android e Windows Phone 7.
L'edizione Kindle del mio libro non è lucchettata con DRM, ma comunque per non creare dipendenze da una piattaforma specifica ho reso scaricabili gratuitamente le edizioni 2011 di “Luna?” in formato PDF ed EPUB. Resta disponibile anche l'edizione cartacea. Le differenze fra le edizioni sono elencate qui. Buone letture.
È ora disponibile anche sulla versione italiana del sito di Amazon l'edizione aggiornata per il 2012 del mio libro “Luna? Sì, ci siamo andati!” che risponde ai complottisti lunari e alle domande dei dubbiosi e celebra il coraggio e l'ingegno di coloro che lavorarono al progetto Apollo. Il prezzo è simbolico: meno di sei euro (l'importo esatto dipende dall'IVA).Per fruire dei libri digitali di Amazon non occorre comperare un Kindle: si può anche scaricare il software gratuito di lettura per computer Windows e Mac, iPhone, iPad, Blackberry e dispositivi Android e Windows Phone 7.
L'edizione Kindle del mio libro non è lucchettata con DRM, ma comunque per non creare dipendenze da una piattaforma specifica ho reso scaricabili gratuitamente le edizioni 2011 di “Luna?” in formato PDF ed EPUB. Resta disponibile anche l'edizione cartacea. Le differenze fra le edizioni sono elencate qui. Buone letture.
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2011/10/29
Tramonto di Luna a Lugano

Un paio d'ore fa ho colto per caso questa falce di Luna che calava dietro la collina.
In questa seconda foto, scattata con un tempo di posa più lungo, si nota che la zona in ombra del disco lunare è in realtà leggermente rischiarata. L'effetto è prodotto dalla luce del Sole che viene riflessa dalla Terra (che in questo momento è quasi piena nel cielo lunare) e cade sulla Luna. A sua volta la Luna, poi, riflette questa luce verso di noi.
Camminare nella zona in ombra della Luna, mentre il paesaggio è illuminato dalla luce della Terra che brilla nel cielo, dev'essere un'esperienza magica. Nessuno lo ha mai fatto. Neanche gli astronauti Apollo.
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2011/09/14
La NASA annuncia il nuovo vettore pesante
di Paolo Attivissimo. Questo articolo vi arriva grazie alla donazione per il libro “Luna? Sì, ci siamo andati!" di manrico.cor* ed è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.
È terminata poco fa la conferenza stampa nella quale la NASA ha annunciato la selezione del progetto per lo Space Launch System, il nuovo vettore pesante concepito per portare gli astronauti oltre l'orbita terrestre, verso gli asteroidi e Marte.
Nel contempo le attività della Stazione Spaziale Internazionale sono state prolungate formalmente fino ad almeno il 2020.
L'SLS trasporterà gli astronauti nella capsula Orion MPCV (Multi-Purpose Crew Vehicle), che è già in costruzione.
Come si può notare nella grafica qui accanto, la somiglianza con i veicoli Apollo è notevole. La capsula Orion è conica come quella Apollo, ma è più grande e capiente, ed è dotata di un razzo d'emergenza molto simile al Launch Escape System dei veicoli Apollo. Il primo stadio dell'SLS avrà cinque motori, come l'S-IC del Saturn V, ma userà idrogeno e ossigeno liquidi come propellente sia per il primo stadio sia per il secondo (a differenza del Saturn V, che usava kerosene e ossigeno liquido nel primo stadio) e avrà anche dei booster laterali che almeno inizialmente saranno a propellente solido. I motori centrali del primo stadio saranno degli RS-25 molto simili a quelli dell'Orbiter dello Shuttle.
Il motore J2X del secondo stadio dell'SLS sarà una derivazione del motore J-2 del terzo stadio del Saturn V. La capacità di carico iniziale sarà di 70 tonnellate e passerà a 130 man mano che verrà affinato il progetto. A titolo di paragone, il Saturn V era in grado di portare 118 tonnellate in orbita bassa e lo Shuttle ne poteva portare 24. Durante la seconda conferenza stampa, quella tecnica, la NASA ha indicato che l'SLS avrà una spinta dal 10 al 20% maggiore di quella del Saturn V e nella versione iniziale sarà leggermente più basso del Saturn V; la versione da 130 tonnellate di carico sarà circa 12 metri più alta. Il primo volo di sviluppo dello Space Launch System è previsto per la fine del 2017.
Dal punto di vista delle tesi di complotto intorno alle missioni lunari Apollo, l'annuncio di oggi pone un problema fondamentale: secondo alcuni lunacomplottisti i viaggi lunari sarebbero impossibili anche oggi a causa delle radiazioni, ma ora la NASA ha dichiarato concretamente che intende portare degli astronauti nello spazio profondo al di fuori dell'orbita terrestre. Quando questo avverrà, sotto gli occhi del mondo che potrà verificare telescopicamente l'evento, verrà quindi a cadere uno dei pilastri del cospirazionismo lunare.
Fonti: SpaceflightNow; NASA.
Alcuni dati sull'SLS: la versione iniziale avrà due booster a propellente solido derivati da quelli dello Shuttle e con cinque segmenti, agganciati a un primo stadio avente un diametro di 8,38 metri (27,5 piedi, lo stesso del serbatoio dello Shuttle) spinto da tre motori RS-25D/E provenienti dal programma Shuttle, per una spinta totale al decollo di 3742 tonnellate (8,25 milioni di libbre). La versione con cinque motori Shuttle avrà una spinta al decollo di circa 4000 tonnellate (9 milioni di libbre). Sarà quindi più potente del Saturn V.
Il costo stimato è di 3 miliardi di dollari l'anno, paragonabile a quello che spendeva la NASA per la gestione degli Shuttle, fino al 2017. Il totale di 18 miliardi di dollari è ripartito in 10 milardi per la progettazione vera e propria dell'SLS, 6 miliardi per la capsula Orion e 2 miliardi per le modifiche e gli aggiornamenti delle infrastrutture di lancio al Kennedy Space Center.
Le missioni previste sono verso asteroidi vicini (2020), orbita e atterraggio su Marte (2030 circa), riparazione di satelliti in orbita geostazionaria (a 36.000 km dalla Terra) o anche nei punti di Lagrange a 1,6 milioni di chilometri dalla Terra.
La NASA ha pubblicato un'animazione in alta definizione di un lancio dell'SLS (oltre 600 megabyte).
Fonti: SpaceflightNow, SpaceflightNow.
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| Anteprima grafica dell'aspetto dello Space Launch System. Credit: NASA. |
Nel contempo le attività della Stazione Spaziale Internazionale sono state prolungate formalmente fino ad almeno il 2020.
L'SLS trasporterà gli astronauti nella capsula Orion MPCV (Multi-Purpose Crew Vehicle), che è già in costruzione.
Come si può notare nella grafica qui accanto, la somiglianza con i veicoli Apollo è notevole. La capsula Orion è conica come quella Apollo, ma è più grande e capiente, ed è dotata di un razzo d'emergenza molto simile al Launch Escape System dei veicoli Apollo. Il primo stadio dell'SLS avrà cinque motori, come l'S-IC del Saturn V, ma userà idrogeno e ossigeno liquidi come propellente sia per il primo stadio sia per il secondo (a differenza del Saturn V, che usava kerosene e ossigeno liquido nel primo stadio) e avrà anche dei booster laterali che almeno inizialmente saranno a propellente solido. I motori centrali del primo stadio saranno degli RS-25 molto simili a quelli dell'Orbiter dello Shuttle.
Il motore J2X del secondo stadio dell'SLS sarà una derivazione del motore J-2 del terzo stadio del Saturn V. La capacità di carico iniziale sarà di 70 tonnellate e passerà a 130 man mano che verrà affinato il progetto. A titolo di paragone, il Saturn V era in grado di portare 118 tonnellate in orbita bassa e lo Shuttle ne poteva portare 24. Durante la seconda conferenza stampa, quella tecnica, la NASA ha indicato che l'SLS avrà una spinta dal 10 al 20% maggiore di quella del Saturn V e nella versione iniziale sarà leggermente più basso del Saturn V; la versione da 130 tonnellate di carico sarà circa 12 metri più alta. Il primo volo di sviluppo dello Space Launch System è previsto per la fine del 2017.
Dal punto di vista delle tesi di complotto intorno alle missioni lunari Apollo, l'annuncio di oggi pone un problema fondamentale: secondo alcuni lunacomplottisti i viaggi lunari sarebbero impossibili anche oggi a causa delle radiazioni, ma ora la NASA ha dichiarato concretamente che intende portare degli astronauti nello spazio profondo al di fuori dell'orbita terrestre. Quando questo avverrà, sotto gli occhi del mondo che potrà verificare telescopicamente l'evento, verrà quindi a cadere uno dei pilastri del cospirazionismo lunare.
Fonti: SpaceflightNow; NASA.
2011/09/15
Alcuni dati sull'SLS: la versione iniziale avrà due booster a propellente solido derivati da quelli dello Shuttle e con cinque segmenti, agganciati a un primo stadio avente un diametro di 8,38 metri (27,5 piedi, lo stesso del serbatoio dello Shuttle) spinto da tre motori RS-25D/E provenienti dal programma Shuttle, per una spinta totale al decollo di 3742 tonnellate (8,25 milioni di libbre). La versione con cinque motori Shuttle avrà una spinta al decollo di circa 4000 tonnellate (9 milioni di libbre). Sarà quindi più potente del Saturn V.
Il costo stimato è di 3 miliardi di dollari l'anno, paragonabile a quello che spendeva la NASA per la gestione degli Shuttle, fino al 2017. Il totale di 18 miliardi di dollari è ripartito in 10 milardi per la progettazione vera e propria dell'SLS, 6 miliardi per la capsula Orion e 2 miliardi per le modifiche e gli aggiornamenti delle infrastrutture di lancio al Kennedy Space Center.
Le missioni previste sono verso asteroidi vicini (2020), orbita e atterraggio su Marte (2030 circa), riparazione di satelliti in orbita geostazionaria (a 36.000 km dalla Terra) o anche nei punti di Lagrange a 1,6 milioni di chilometri dalla Terra.
La NASA ha pubblicato un'animazione in alta definizione di un lancio dell'SLS (oltre 600 megabyte).
Fonti: SpaceflightNow, SpaceflightNow.
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Orion,
Space Launch System
2011/09/02
Le nuove foto dei siti Apollo verranno pubblicate il 6 settembre
di Paolo Attivissimo. Questo articolo vi arriva grazie alla donazione per il libro “Luna? Sì, ci siamo andati!" di m.longo.
La NASA ha diramato ieri sera un comunicato stampa nel quale ha annunciato per martedì 6 settembre a mezzogiorno (EDT, le 18 ora italiana) una teleconferenza per presentare nuove immagini di tre dei siti degli allunaggi delle missioni Apollo, riprese alla fine di agosto dalla sonda automatica Lunar Reconnaissance Orbiter (LRO), come segnalato in questo articolo.
Le informazioni e le immagini di supporto per la teleconferenza verranno presentate presso http://www.nasa.gov/lro e l'audio sarà disponibile presso http://www.nasa.gov/newsaudio.
Ho contattato John Keller, del Goddard Space Flight Center, che mi ha spiegato che la variazione dell'orbita della sonda non serve soltanto a consentire queste immagini ravvicinate, ma consente anche di effettuare rilevamenti scientifici a bassa quota, come per esempio la variazione dei raggi cosmici in base alla quota tramite lo strumento CRaTER.
La NASA ha diramato ieri sera un comunicato stampa nel quale ha annunciato per martedì 6 settembre a mezzogiorno (EDT, le 18 ora italiana) una teleconferenza per presentare nuove immagini di tre dei siti degli allunaggi delle missioni Apollo, riprese alla fine di agosto dalla sonda automatica Lunar Reconnaissance Orbiter (LRO), come segnalato in questo articolo.
Le informazioni e le immagini di supporto per la teleconferenza verranno presentate presso http://www.nasa.gov/lro e l'audio sarà disponibile presso http://www.nasa.gov/newsaudio.
Ho contattato John Keller, del Goddard Space Flight Center, che mi ha spiegato che la variazione dell'orbita della sonda non serve soltanto a consentire queste immagini ravvicinate, ma consente anche di effettuare rilevamenti scientifici a bassa quota, come per esempio la variazione dei raggi cosmici in base alla quota tramite lo strumento CRaTER.
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LRO,
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