di Paolo Attivissimo
Il GSFC Scientific Visualization Studio della NASA ha creato quest'animazione digitale di un intero anno di fasi lunari (il 2012) viste dalla Terra, basandosi sui precisissimi dati altimetrici e fotografici della sonda Lunar Reconnaissance Orbiter, che dal 2009 orbita intorno alla Luna inviando immagini straordinarie.
È grafica digitale (un collage d'immagini reali rese tridimensionali applicandole a un modello altimetrico della superficie della Luna), ma rispecchia fedelmente quello che si vedrebbe nella realtà se si osservasse la Luna dalla Terra per un anno intero.
Il video mostra in modo chiarissimo due fenomeni poco conosciuti: la variazione periodica delle dimensioni apparenti della Luna, dovute all'orbita non circolare che fa variare la distanza tra la Terra e la Luna, e la librazione, ossia quell'impressionante rotazione e dondolio della Luna, dovuto alla combinazione dell'orbita ellittica e dell'inclinazione del piano orbitale lunare. L'ellitticità dell'orbita comporta che la Luna si sposta intorno alla Terra a velocità variabile, ma la Luna ruota su se stessa a velocità costante, per cui periodicamente possiamo sbirciare una fettina della faccia nascosta. Phil Plait ha uno spiegone qui in inglese e la NASA offre altri video e immagini. Non perdetevi la versione in HD di quest'animazione.
2012/03/03
2012/02/27
Neil Armstrong celebra il cinquantenario del volo di John Glenn
di Paolo Attivissimo
Neil Armstrong, comandante della missione Apollo 11, parla durante una cena presso la Ohio State University che il 20 febbraio scorso ha celebrato il cinquantenario del primo volo orbitale di un astronauta statunitense, quello di John Glenn. Photo Credit: (NASA/Bill Ingalls). Foto sotto licenza Creative Commons - Attribuzione - Non commerciale.
Altre foto della serata sono qui su Flickr.
Neil Armstrong, comandante della missione Apollo 11, parla durante una cena presso la Ohio State University che il 20 febbraio scorso ha celebrato il cinquantenario del primo volo orbitale di un astronauta statunitense, quello di John Glenn. Photo Credit: (NASA/Bill Ingalls). Foto sotto licenza Creative Commons - Attribuzione - Non commerciale.
Altre foto della serata sono qui su Flickr.
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2012/02/19
Charlie Duke (Apollo 16) sarà a Varese il 31 marzo
Il 31 marzo prossimo sarà a Varese, a Villa Recalcati, l'astronauta Charlie Duke, che camminò sulla Luna nel corso della missione Apollo 16.
Verrà inaugurata una mostra di oggetti originali delle missioni spaziali che includerà, per la prima volta in Italia, una replica in scala 1:1 di un modulo di comando Apollo (la capsula nella quale viaggiavano i tre astronauti di ogni missione), completo di tutti i dettagli e con elettronica funzionante.
Ci sarà anche un campione di roccia lunare, recuperato dalla missione Apollo 15, che ha un'età stimata di circa quattro miliardi di anni.
Io sarò lì come fan e come traduttore per l'ospite. Tutti i dettagli dell'evento, con foto degli oggetti che saranno in esposizione, sono qui su Collectionspace.it.
Verrà inaugurata una mostra di oggetti originali delle missioni spaziali che includerà, per la prima volta in Italia, una replica in scala 1:1 di un modulo di comando Apollo (la capsula nella quale viaggiavano i tre astronauti di ogni missione), completo di tutti i dettagli e con elettronica funzionante.
Ci sarà anche un campione di roccia lunare, recuperato dalla missione Apollo 15, che ha un'età stimata di circa quattro miliardi di anni.
Io sarò lì come fan e come traduttore per l'ospite. Tutti i dettagli dell'evento, con foto degli oggetti che saranno in esposizione, sono qui su Collectionspace.it.
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2012/02/07
È arrivato il Blu-Ray del restauro della diretta TV di Apollo 11
di Paolo Attivissimo
È arrivato questa mattina il Blu-ray del restauro della diretta televisiva dello sbarco sulla Luna di Neil Armstrong e Buzz Aldrin. Ora è finalmente disponibile uno dei pezzi fondamentali mancanti del progetto Moonscape.
Tutti i dettagli sono qui nel diario di lavorazione di Moonscape.
E ora sotto al lavoro!
È arrivato questa mattina il Blu-ray del restauro della diretta televisiva dello sbarco sulla Luna di Neil Armstrong e Buzz Aldrin. Ora è finalmente disponibile uno dei pezzi fondamentali mancanti del progetto Moonscape.Tutti i dettagli sono qui nel diario di lavorazione di Moonscape.
E ora sotto al lavoro!
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2012/02/05
La Terra vista come una sfera già dagli astronauti Gemini
di Paolo Attivissimo
Il 14 settembre 1966 Pete Conrad e Richard Gordon stabilirono un record di altitudine portando la propria capsula Gemini XI alla quota di 1370 chilometri dalla superficie della Terra grazie alla spinta del veicolo Agena, lanciato separatamente, al quale avevano attraccato. Prima di loro, John Young e Michael Collins (futuri astronauti lunari) avevano effettuato una manovra analoga con la missione Gemini X (luglio 1966), arrivando però a circa 1000 chilometri.
Il record è tuttora imbattuto in termini di altitudine (apogeo) di un'orbita terrestre da parte di astronauti: neppure lo Space Shuttle arrivò mai così in alto, raggiungendo al massimo circa 600 chilometri per le missioni dedicate al telescopio spaziale Hubble. Soltanto gli astronauti Apollo, finora, hanno raggiunto distanze maggiori dalla Terra (a partire dalla missione Apollo 8, nel 1968), ma non nell'ambito di orbite terrestri.
L'immagine qui sopra, la S66-54706 tratta dall'archivio fotografico NASA delle missioni Gemini, fu scattata a 740 miglia (1191 chilometri) dalla Terra e inquadra la porzione occidentale dell'Australia, da Perth a Port Darwin. Documenta il fatto che gli astronauti Gemini, e non quelli Apollo, furono i primi a poter vedere la Terra come una sfera, abbracciandola interamente con uno sguardo.
Altre immagini dell'orbita record della Gemini XI sono mostrate qui sotto con i link alle nuove scansioni in altissima risoluzione pubblicate di recente. Nell'ultima si nota, riflessa nel vetro del finestrino della capsula, la mano del fotografo.
Il 14 settembre 1966 Pete Conrad e Richard Gordon stabilirono un record di altitudine portando la propria capsula Gemini XI alla quota di 1370 chilometri dalla superficie della Terra grazie alla spinta del veicolo Agena, lanciato separatamente, al quale avevano attraccato. Prima di loro, John Young e Michael Collins (futuri astronauti lunari) avevano effettuato una manovra analoga con la missione Gemini X (luglio 1966), arrivando però a circa 1000 chilometri.
Il record è tuttora imbattuto in termini di altitudine (apogeo) di un'orbita terrestre da parte di astronauti: neppure lo Space Shuttle arrivò mai così in alto, raggiungendo al massimo circa 600 chilometri per le missioni dedicate al telescopio spaziale Hubble. Soltanto gli astronauti Apollo, finora, hanno raggiunto distanze maggiori dalla Terra (a partire dalla missione Apollo 8, nel 1968), ma non nell'ambito di orbite terrestri.
L'immagine qui sopra, la S66-54706 tratta dall'archivio fotografico NASA delle missioni Gemini, fu scattata a 740 miglia (1191 chilometri) dalla Terra e inquadra la porzione occidentale dell'Australia, da Perth a Port Darwin. Documenta il fatto che gli astronauti Gemini, e non quelli Apollo, furono i primi a poter vedere la Terra come una sfera, abbracciandola interamente con uno sguardo.
Altre immagini dell'orbita record della Gemini XI sono mostrate qui sotto con i link alle nuove scansioni in altissima risoluzione pubblicate di recente. Nell'ultima si nota, riflessa nel vetro del finestrino della capsula, la mano del fotografo.
S66-54703
S66-54704
S66-54705
S66-54714
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Richard Gordon
2012/01/28
È morto John Lowry, restauratore d'immagini lunari
di Paolo Attivissimo. Questo articolo vi arriva grazie alla donazione per il libro “Luna? Sì, ci siamo andati!" di dmignatt*.
Il 21 gennaio scorso è morto a 79 anni John Lowry, fondatore nel 1998 della Lowry Digital Images, la società incaricata dalla NASA nel 2009 di restaurare la diretta televisiva dello sbarco sulla Luna dell'Apollo 11 sulla base delle migliori copie esistenti.
La Lowry Digital è molto nota nell'industria del cinema per aver collaborato al restauro di numerosi film classici, da Via col Vento al Dottor Zivago a Guerre Stellari, e al miglioramento della qualità delle immagini di film recenti come Avatar.
Per John Lowry, però, il restauro della diretta lunare non era il primo intervento sulle trasmissioni Apollo: nel 1971 aveva fondato la Image Transform e i suoi algoritmi d'elaborazione delle immagini erano stati usati per migliorare in tempo reale la qualità delle dirette televisive delle missioni Apollo 16 e 17.
Lowry era nato a Peterborough, in Ontario (Canada), il 2 giugno 1932. Aveva iniziato a lavorare nel settore televisivo a vent'anni come macchinista di scena della nascente Canadian Broadcasting Coroporation. Era dislessico. Si è spento nella propria casa di Camarillo per cause non precisate.
Fonti: Film Restorer John Lowry dies, Variety (2012/01/25); Creating some picture-perfect images, Burbank Leader (2004/08/04); Lowry Digital Restoring Apollo 11 Footage, StudioDaily.com (2009/07/17); Lunar Snow Removal, Retrothing.com (2005/07/28); John D. Lowry dies at 79; innovative film-restoration executive, Los Angeles Times (2012/02/01).
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| Credit: Studiodaily.com |
La Lowry Digital è molto nota nell'industria del cinema per aver collaborato al restauro di numerosi film classici, da Via col Vento al Dottor Zivago a Guerre Stellari, e al miglioramento della qualità delle immagini di film recenti come Avatar.
Per John Lowry, però, il restauro della diretta lunare non era il primo intervento sulle trasmissioni Apollo: nel 1971 aveva fondato la Image Transform e i suoi algoritmi d'elaborazione delle immagini erano stati usati per migliorare in tempo reale la qualità delle dirette televisive delle missioni Apollo 16 e 17.
Lowry era nato a Peterborough, in Ontario (Canada), il 2 giugno 1932. Aveva iniziato a lavorare nel settore televisivo a vent'anni come macchinista di scena della nascente Canadian Broadcasting Coroporation. Era dislessico. Si è spento nella propria casa di Camarillo per cause non precisate.
Fonti: Film Restorer John Lowry dies, Variety (2012/01/25); Creating some picture-perfect images, Burbank Leader (2004/08/04); Lowry Digital Restoring Apollo 11 Footage, StudioDaily.com (2009/07/17); Lunar Snow Removal, Retrothing.com (2005/07/28); John D. Lowry dies at 79; innovative film-restoration executive, Los Angeles Times (2012/02/01).
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2012/01/05
40 anni fa nasceva ufficialmente lo Shuttle
di Paolo Attivissimo
Quarant'anni fa, il 5 gennaio 1972, il presidente Nixon annunciò che gli Stati Uniti avrebbero sviluppato un nuovo sistema di trasporto spaziale. Nella foto qui sopra, tratta dalla Image of the Day della NASA, Nixon è con James Fletcher, amministratore dell'ente spaziale statunitense. Il modello dello Shuttle che Nixon ha in mano è ben diverso da quello definitivo, che volerà per la prima volta nello spazio solo nove anni dopo, il 12 aprile 1981.
Lo Shuttle rimarrà in servizio fino al 21 luglio 2011, data del suo ultimo volo. Nel corso della sua attività periranno due equipaggi di sette persone ciascuno (Challenger, 1986, e Columbia, 2003).
Quarant'anni fa, il 5 gennaio 1972, il presidente Nixon annunciò che gli Stati Uniti avrebbero sviluppato un nuovo sistema di trasporto spaziale. Nella foto qui sopra, tratta dalla Image of the Day della NASA, Nixon è con James Fletcher, amministratore dell'ente spaziale statunitense. Il modello dello Shuttle che Nixon ha in mano è ben diverso da quello definitivo, che volerà per la prima volta nello spazio solo nove anni dopo, il 12 aprile 1981.
Lo Shuttle rimarrà in servizio fino al 21 luglio 2011, data del suo ultimo volo. Nel corso della sua attività periranno due equipaggi di sette persone ciascuno (Challenger, 1986, e Columbia, 2003).
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Space Shuttle
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