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2014/09/22

Nvidia smonta la tesi degli astronauti in ombra troppo illuminati

di Paolo Attivissimo. Questo articolo vi arriva grazie alla gentile donazione di “achille*” e “remo*”.

In tantissimi (troppi per ringraziarvi singolarmente) mi avete segnalato la notizia (CNet; Gizmodo; Fastcolabs; Engadget; Nerdist; Nvidia) che Nvidia, per pubblicizzare le proprie nuove schede grafiche GeForce, ha sbugiardato con immagini digitali bellissime l'asserzione lunacomplottista che gli astronauti Apollo, nelle foto delle escursioni lunari, sono eccessivamente illuminati quando sono in ombra e quindi le foto sono false e palesemente realizzate su un set.

Spesso questa tesi viene riferita in particolare alla foto presentata qui sotto (AS11-40-5868), che mostra Buzz Aldrin mentre scende lungo la scaletta e viene immortalato da Neil Armstrong, che è già sulla superficie lunare. Aldrin è nel cono d'ombra del veicolo spaziale (il Sole è a destra, come si nota dai lens flare vicino al margine destro della foto e dalla direzione delle ombre), eppure lo si vede benissimo. I lunacomplottisti asseriscono che Aldrin dovrebbe essere quasi invisibile perché è nell'ombra del LM e non c'è nulla, sulla Luna, che lo possa illuminare così bene.


Foto NASA AS11-40-5868 (versione a media risoluzione).


Nvidia ha deciso di dimostrare la potenza e la fedeltà di rendering delle proprie schede grafiche ricostruendo fedelmente la scena e soprattutto la riflettività della superficie lunare (nota grazie alle osservazioni telescopiche), dei rivestimenti del modulo lunare e della tuta di Aldrin.

L'illuminazione di qualunque ambiente, infatti, non proviene soltanto dalla fonte primaria di luce, ma scaturisce anche dai riflessi delle superfici circostanti. C'è anche la diffusione atmosferica della luce, che però diventa significativa solo su grandi volumi (sulla Terra, la luce solare diffusa dall'atmosfera rende luminoso tutto il cielo di giorno e quindi schiarisce le zone non direttamente illuminate dal Sole; sulla Luna, mancando un'atmosfera, non c'è diffusione). Se non esistessero questi riflessi, le ombre sarebbero sempre nerissime, sulla Terra come sulla Luna: avrebbero l'aspetto mostrato dal rendering qui sotto, che non calcola i riflessi ed è conforme alla tesi dei lunacomplottisti.


Credit: Nvidia.


Ma dall'osservazione della realtà sappiamo che le ombre non funzionano così: una persona che si mette all'ombra di un albero non diventa una sagoma nera e il lato in ombra di un oggetto non diventa nero come la pece: viene rischiarato dai riflessi delle superfici illuminate adiacenti. In altre parole, lunacomplottisti che sostengono la tesi delle ombre nerissime imostrano di non sapere un'acca di come funziona la luce.

Usando la potenza di calcolo delle proprie schede grafiche, Nvidia ha incluso anche la riflettività dei materiali circostanti e ha ottenuto il risultato mostrato qui sotto, che corrisponde all'illuminazione della scena calcolata tenendo conto della luce riflessa dalla superficie lunare verso l'astronauta e verso il lato in ombra del modulo lunare.


Credit: Nvidia.


Il risultato si avvicina alla foto originale della NASA, ma Aldrin non è illuminato altrettanto fortemente. Manca ancora una fonte di luce. Quale?

La risposta, come già spiegato nel mio libro Luna? Sì, ci siamo andati!, è che la fonte luminosa mancante è il fotografo stesso. Neil Armstrong, infatti, indossa una tuta bianchissima e si trova in pieno sole (lo si nota dai già citati lens flare che colpiscono l'obiettivo della sua fotocamera, in alto a destra nella foto originale), per cui riflette un bel po' di luce solare verso il proprio compagno. Nvidia ha provato ad aggiungere anche questa fonte di luce per certi versi poco intuitiva, usando i parametri di riflettività del materiale della tuta originale, e ha ottenuto il risultato che vedete qui sotto a confronto con l'originale.


A sinistra, la ricostruzione realizzata da Nvidia; a destra, la foto originale.
Credit: Nvidia/NASA.


La tuta di Neil Armstrong, da sola, aggiunge “circa il 10% di luce” ad Aldrin, dice Mark Daly, senior director of content development di Nvidia. L'illuminazione dell'astronauta sulla scaletta nella foto originale, insomma, è giusta e realistica come ce la mostra la NASA e le anomalie asserite dai complottisti sono semplicemente frutto della loro incompetenza.

Il video preparato da Nvidia racconta ulteriori dettagli, compresa la spiegazione illustrata della mancanza delle stelle.



Questo metterà a tacere i testoni che non si arrendono di fronte alla montagna di dati tecnici, alle conferme da parte dei russi e alle foto dei siti d'allunaggio che mostrano i veicoli, gli strumenti e le impronte lasciate sulla Luna dagli astronauti? Assolutamente no. Diranno che finalmente nel 2014 i processori commerciali hanno raggiunto la potenza di calcolo dei supercomputer ultrasegreti usati dalla CIA nel 1969. O si metteranno a strillare e insultare, come fanno di solito. Pazienza.

Dal punto di vista del debunking, questa indagine di Nvidia in realtà è interessante ma non cambia le cose; è semplicemente un'ulteriore conferma visiva e computazionale di quanto si sapeva già. Inoltre la prova della realtà delle missioni lunari non sta in questa foto, ma nella montagna di dati tecnici e scientifici, nelle conferme da parte dei russi, nelle foto dei siti d'allunaggio che mostrano i veicoli, gli strumenti e le impronte lasciate sulla Luna dagli astronauti, e nell'impossibilità di realizzare, con gli effetti speciali degli anni Sessanta, i fenomeni fisici osservati nelle riprese lunari, come la camminata in gravità ridotta o la caduta parabolica della polvere.

Volendo essere pignoli, i risultati, i dati e i metodi di Nvidia andrebbero resi pubblici per verificare che non si tratti semplicemente di un'astuta trovata pubblicitaria e che l'immagine sintetica non sia stata forzata ad avere l'aspetto giusto. Non che ci siano molti dubbi al riguardo, ma è questione di correttezza.

In questo senso sembra che saremo piacevolmente accontentati, perché sempre Mark Daly ha dichiarato che Nvidia sta creando un'interfaccia utente per consumatori per questa demo e la rilascerà al pubblico nelle prossime settimane. Ed è qui che sta il vero bonus dell'indagine di Nvidia.


La vera novità: illustrare meglio l'EVA di Apollo 11


Se verranno davvero rilasciato tutto il software e i modelli digitali usati per ricreare l'ambiente dell'allunaggio, sarà possibile spiegare meglio gli eventi del primo sbarco sulla Luna, ricostruendolo da varie angolazioni sulla base dei dati reali. Per esempio, potrei comperare un PC e una scheda Nvidia appositamente per aggiungere al documentario Moonscape dei rendering che spieghino e illustrino le immagini originali.

Per esempio, questi sono alcuni rendering di Nvidia della posizione di Neil Armstrong durante la foto esaminata:


A sinistra, la posizione di Armstrong durante lo scatto. Aldrin è sul lato opposto del LM.
Credit: Nvidia.

Da quest'angolazione Aldrin è visibile sulla scaletta.
Credit: Nvidia.


La visuale di Armstrong, riflessa nel suo casco.
Credit: Nvidia.


Girando intorno al LM vediamo la scena da una posizione situata a sinistra di Armstrong.


Continuiamo il giro intorno al LM.
Credit: Nvidia.


Avviciniamoci.
Credit: Nvidia.


Quest'esplorazione virtuale permette già ora di arricchire il commento alle immagini dello sbarco sulla Luna con una chicca intrigante. Guardate questo fotogramma, preso dalla diretta TV dello sbarco grosso modo nell'istante in cui fu scattata la foto discussa da Nvidia: vedete la chiazza bianca quasi al centro dell'immagine?


Credit: NASA/Lowry Digital.

Sembra un difetto della telecamera, ma in realtà è la tuta di Neil Armstrong, talmente illuminata dal Sole da risultare sovraesposta. Il rendering di Nvidia da un'angolazione molto simile a quella della telecamera automatica, situata all'esterno del modulo lunare, lo chiarisce perfettamente:


Credit: Nvidia.

2013/02/22

Situazione del progetto Moonscape

di Paolo Attivissimo

Moonscape, il documentario libero che sto realizzando insieme a tanti volontari per presentare lo sbarco sulla Luna nella maniera più completa usando foto e filmati restaurati, procede bene; lentamente, perché il tempo che posso dedicargli è poco, ma bene.

La versione più recente è ora disponibile su Vimeo (in inglese e in italiano) e per lo scaricamento (in inglese e in italiano): è tutta in alta definizione (1920x1080), include l'audio di bordo sottotitolato in italiano durante la discesa verso la Luna e ha titoli di coda ampiamente aggiornati, che adesso includono (sulla base dei vostri suggerimenti) un riepilogo del viaggio di ritorno e dei festeggiamenti sotto forma di una sequenza fotografica tratta dalle immagini della missione e poi passa a una zoomata lunare mentre scorre l'elenco aggiornato dei donatori (al quale siete sempre in tempo ad aggiungervi). Buona visione.

2013/02/04

I “fuori onda” di Neil Armstrong e Buzz Aldrin

di Paolo Attivissimo. Questo articolo vi arriva grazie alla donazione per il libro “Luna? Sì, ci siamo andati!" di marco_mus* e bussola68 ed è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

Durante la discesa verso la Luna, a bordo del modulo lunare di Apollo 11 c'era un registratore a nastro sul quale rimasero incise le conversazioni private, non trasmesse verso Terra, dei due astronauti.

Ho recuperato dagli archivi NASA questa registrazione e l'ho sincronizzata con l'audio trasmesso e con le immagini della discesa, e ne è venuto fuori un quadro più completo di questa fase dell'impresa. Alcune parti dell'audio trasmesso che prima erano incomprensibili a causa delle interferenze o della perdita di segnale sono ora decifrabili e Neil Armstrong risulta parecchio più loquace ed emotivo di quanto sembri nella registrazione dell'audio pubblico.

Per esempio, nell'audio di bordo c'è un punto nel quale Armstrong ammette una certa difficoltà e Aldrin sembra confortarlo (intorno a 102:37):

Armstrong: Well, I'll tell you, this is much harder to do than it was...
Aldrin: Keep it going.

Emerge anche il talento di Armstrong, che si accorge di essere in anticipo di tre secondi rispetto al piano di volo (a circa 102:36). Nell'audio trasmesso verso Houston, Neil parla semplicemente di un anticipo:

Armstrong: Our position checks down range show us to be a little long.

Ma nell'audio in cabina è molto più specifico:

Armstrong: Okay, we went by the three-minute point early. We're long. 

[...]

Armstrong: Roger, about three seconds long.

Poi è il turno di Aldrin di essere emotivo, quando mette fretta ad Armstrong: il propellente di atterraggio del LM si sta esaurendo e Neil sta ancora volando in cerca di un punto sicuro dove posare il veicolo, e così Buzz (a 102:43) dapprima chiede a Neil di rallentare (“Slow it up”) e poi (solo nell'audio di bordo) cambia tono e chiede di far atterrare il LM (“Ease her down”). Va notato che benché la qualifica di Aldrin sia quella di Lunar Module Pilot, in realtà è sempre il comandante a pilotare il LM, mentre il Pilot gli fornisce l'assistenza strumentale e gestisce il computer.

Il video dell'allunaggio, con l'audio di bordo sincronizzato, è qui sotto e fa parte del progetto Moonscape. L'audio di bordo è identificato visivamente usando le parentesi angolari e un font corsivo e più piccolo ed è sul canale sinistro, mentre l'audio trasmesso è al centro e le voci del Flight Loop del Controllo Missione sono sul canale destro.

2012/12/24

Aggiornamento massiccio di Moonscape: ora è completo anche in italiano

di Paolo Attivissimo

Ho terminato la sottotitolazione italiana di Moonscape, che è quindi finalmente disponibile per la prima volta con sottotitoli italiani integrali che coprono non solo l'allunaggio e l'intera escursione sulla Luna, ma anche la parte inedita della diretta lunare, quella successiva al rientro di Neil Armstrong e Buzz Aldrin nel modulo lunare. Ho inoltre corretto alcuni refusi e rifinito alcuni passaggi. L'edizione italiana è visionabile qui su Vimeo; quella inglese è invece qui.

Il progetto, comunque, non è finito: è arrivato un nuovo riversamento, privo di sfocature di duplicazione, della ripresa a colori dell'escursione lunare. Verrà integrato nelle prossime edizioni di Moonscape. Ecco un esempio del miglioramento che vedrete: Neil Armstrong sulla Luna, nella versione corrente e (sotto) nel nuovo riversamento.

Riversamento HD attuale (ritaglio).

Nuovo riversamento HD (ritaglio).

2012/12/12

Nuovi titoli di testa e capitolo di allunaggio per Moonscape

di Paolo Attivissimo. L'articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

Il lavoro al progetto Moonscape prosegue: ho sistemato e aggiornato i titoli di testa per correggere alcuni errori e migliorare il contenuto generale. Sto inoltre finendo di rimontare Contact Light per includerlo a pieno titolo in Moonscape. Se vi interessa, la versione più aggiornata di Moonscape è visionabile qui in inglese e qui in italiano.

Aggiornamento (2012/12/16): ho terminato il rimontaggio di Contact Light. Potete vederlo qui sotto in italiano e in inglese.



2012/06/10

Tutto Moonscape in anteprima: versione 0.18

di Paolo Attivissimo

Ho pubblicato su Vimeo una versione preliminare degli otto capitoli che compongono Moonscape. C'è ancora molto lavoro da fare (manca la voce narrante, mancano le animazioni e alcuni spezzoni sono in qualità provvisoria), ma la sottotitolazione inglese è completa e si comincia a intravedere la struttura e il materiale sul quale costruire il resto del lavoro.


Contact Light: la cronaca della discesa





1. Lo sbarco di Neil Armstrong (17:02)






2. Lo sbarco di Buzz Aldrin (17:09)






3. Piazzamento della telecamera (17:43)






4. Attività sperimentali, mobilità e fotografie (prima parte) (15:19)






5. Attività sperimentali, mobilità e fotografie (seconda parte) (50:33)





6. Piazzamento degli strumenti scientifici e rientro nel LM (61:44)


Prima parte:



Seconda parte:




7. Riposo nel LM (28:02)





8. Lancio degli zaini PLSS (1:42)


2012/04/13

Nuova anteprima di Moonscape

di Paolo Attivissimo

Ecco i primi 55 minuti della versione più recente del mio documentario libero Moonscape, tuttora in lavorazione.


Moonscape Preview v. 0.18 - Chapter 1: Neil Descends from Paolo Attivissimo on Vimeo.


Moonscape Preview v. 0.18 - Chapter 2: Buzz Descends from Paolo Attivissimo on Vimeo.


Moonscape Preview v. 0.18 - Chapter 3: Placing the Camera Part 1 from Paolo Attivissimo on Vimeo.

Se vi va di contribuire con una donazione o con il vostro talento, contattatemi. A tutti quelli che mi hanno già contattato: vi risponderò appena possibile. Adesso devo riprendermi dalla maratona di montaggio. A tutti quelli che hanno già donato: grazie! Questi sono i nuovi frutti del vostro contributo. Ne arriveranno ancora, perché comunque il lavoro continua e ci sono ancora materiali da inserire e montaggi da rifinire.

2012/02/07

È arrivato il Blu-Ray del restauro della diretta TV di Apollo 11

di Paolo Attivissimo

È arrivato questa mattina il Blu-ray del restauro della diretta televisiva dello sbarco sulla Luna di Neil Armstrong e Buzz Aldrin. Ora è finalmente disponibile uno dei pezzi fondamentali mancanti del progetto Moonscape.

Tutti i dettagli sono qui nel diario di lavorazione di Moonscape.

E ora sotto al lavoro!

2011/12/22

I primi minuti di Moonscape

Ecco il montaggio preliminare del primo quarto d'ora di Moonscape: la discesa di Neil Armstrong. Mancano i titoli di testa e la voce narrante, ma dovrebbe già darvi un'idea di come sarà Moonscape in versione finale.

2010/08/15

Moonscape, nuovo trailer

Ecco il trailer aggiornato di Moonscape: per maggiori informazioni leggete qui.


Ho preparato anche una versione in inglese. Buona visione.

2010/04/11

Panoramiche lunari (UPD 20100413)

di Paolo Attivissimo. L'articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

Sto lavorando al progetto Moonscape (il documentario sullo sbarco lunare dell'Apollo 11) e all'idea di includere delle panoramiche realizzate assemblando le fotografie scattate dagli astronauti. Quello che vedete qui sotto è un primo esperimento spiccio, realizzato con la versione demo di Stitcher Unlimited di Autodesk.

Panoramica realizzata assemblando le foto Apollo 11 AS11-40-5884/5886. L'astronauta a destra è Neil Armstrong.

Stitcher Unlimited è un software in grado di creare non solo fotografie panoramiche, ma anche animazioni con prospettiva sferica, che danno la sensazione di trovarsi "dentro" la fotografia: un esempio di questa tecnica è mostrato qui presso Panoramas.dk.

Questo è il genere di effetto che vorrei ottenere in Moonscape: dei momenti in cui viene prima mostrato l'astronauta che scatta una serie di foto (nella diretta TV restaurata e/o nelle riprese 16mm a colori) e poi viene presentata la sequenza delle fotografie scattate, rese in forma panoramica, con la prospettiva che cambia a seconda della direzione in cui si guarda, in modo da dare la sensazione di vedere la scena attraverso gli occhi dell'astronauta fotografo.

Stitcher Unlimited costa 400 euro: se qualcuno ha una soluzione alternativa meno costosa, o un modo di avere una licenza regolare a prezzi più bassi, me lo dica. Presto, possibilmente!

Per chi volesse cimentarsi, queste sono le tre fotografie usate per creare la panoramica di prova mostrata qui sopra:



2009/12/01

Moonscape: locandine aggiornate

di Paolo Attivissimo

Il progetto Moonscape prosegue pian piano, in attesa che la NASA pubblichi il restauro finale delle dirette TV dell'Apollo 11. Ho lavorato un po' alle locandine: queste sono le bozze più recenti. C'è anche un trailer sperimentale che debutterà fra un paio di giorni. Potete seguire gli sviluppi del progetto in dettaglio nel diario di lavorazione.




2009/08/08

Moonscape, come investire i fondi?

di Paolo Attivissimo

Siamo arrivati a oltre 4000 euro di donazioni a favore del progetto Moonscape - Luna mai vista. E' una somma davvero notevole, che non osavo sperare di raggiungere, e vorrei ringraziare pubblicamente tutti coloro che hanno contribuito.

La disponibilità di questa somma porta a nuove possibilità, che però comportano un problema etico per il quale vorrei sentire la vostra opinione.

Lo scopo formale con il quale è partita la raccolta di fondi è soltanto acquistare i diritti d'uso dei filmati restaurati delle missioni Apollo, per crearne un documentario libero e gratuitamente distribuibile. I fondi raccolti sono probabilmente più che sufficienti.

Restano però questioni come il doppiaggio, da far fare a un speaker professionista, o l'acquisto di software per il montaggio (Final Cut Express, che ho già, ha dei limiti tecnici che degraderebbero l'immagine finale, non potendo lavorare sul file sorgente) o l'animazione 3D delle fotografie per creare le panoramiche, oppure (in vista dei successivi documentari) radiomicrofoni, filtri e obiettivi supplementari per la videocamera HD (che ho già) da usare per interviste o visite a luoghi interessanti, o locandine di grande formato da mostrare alle conferenze per far conoscere Moonscape e stimolare interesse e ulteriori donazioni.

L'idea, insomma, è di usare il primo Moonscape come volano per poi creare un'intera serie di documentari liberi e gratuiti dedicati alle imprese spaziali. Per esempio, a ottobre dovrei poter intervistare Umberto Guidoni al convegno del CICAP e avere l'attrezzatura giusta sarebbe prezioso.

Però queste spese non rientrano nella mia proposta originale sulla base della quale mi avete affidato le vostre donazioni, e alcune di esse comportano un beneficio diretto a me (il software e l'hardware rimarrebbero a me, per esempio). Quindi chiedo il vostro parere, sia attraverso i commenti, sia attraverso il sondaggio che ho predisposto nell'angolo in alto a destra di questo blog. Fatemi sapere!


2009/09/03: i risultati


Dei 204 lettori che hanno partecipato al sondaggio, 14 (6%) hanno scelto l'opzione "Solo per acquistare filmati"; 161 (78%) hanno scelto "Anche per altro (hardware, software, ecc) di produzione"; 38 (18%) hanno scelto "Va fatto un sondaggio di volta in volta fra i donatori". Era possibile scegliere più di una opzione.

Sulla base di quest'indicazione, per quanto i tre quarti dei voti siano favorevoli al finanziamento di hardware e altro, mi sembra corretto tenere conto anche dei pareri contrari, per cui gli acquisti necessari per il progetto Moonscape ma passibili anche di mio uso personale verranno pagati per metà di tasca mia e per metà dai fondi di Moonscape. Gli acquisti utili per il progetto ma utilizzati da me prevalentemente per altri scopi verranno pagati di tasca mia. Per esempio, l'aggiornamento dela RAM del mio Mac è utile per velocizzare il montaggio del film, ma siccome userò la RAM principalmente per altri scopi (lavoro), pago io tutta la spesa.

2009/08/01

In arrivo versione restaurata del 16 mm lunare dell'Apollo 11

di Paolo Attivissimo

Se avete trovato interessanti i fotogrammi del riversamento in HD delle riprese cinematografiche effettuate dagli astronauti dell'Apollo 11 durante la loro escursione sul suolo lunare, ho una sorpresa piacevole da annunciare: esiste un riversamento ancora migliore di questo materiale, che sarà disponibile entro l'estate del 2009 e verrà incluso nel progetto Moonscape.

La notizia arriva da Footagevault.com in seguito a una mia richiesta di chiarimento a proposito di un difetto osservabile nei video in HD: la zona centrale dell'immagine è bene a fuoco, ma ai lati vi sono vistose sfocature, come si può vedere nell'immagine qui sotto, cliccabile per ingrandirla. L'astronauta a sinistra (probabilmente Aldrin mentre scatta la celebre foto dell'orma sul suolo lunare) è fortemente sfocato, mentre l'asta della bandiera, il cavo televisivo e il treppiede della telecamera sono nitidi.



Il chiarimento arrivato da Footagevault, che pubblico qui con il permesso dell'azienda, è molto interessante: l'attuale versione HD proviene dalla digitalizzazione, effettuata nel 2005, di una copia diretta della pellicola originale, quindi con un solo passaggio analogico intermedio, e la sfocatura è un errore prodotto da questo passaggio intermedio su pellicola effettuato dalla NASA: durante il trascinamento, la pellicola non era piana e quindi è in parte fuori fuoco.

Questo significa che il difetto di sfocatura esiste nella copia, ma non nell'originale. Footagevault mi ha informato che nel 2008 è stato realizzato un nuovo riversamento, che dovrebbe sanare questo problema ma è sotto embargo per i media fino all'estate del 2009. Footagevault sta lavorando per ottenerne una copia, che verrà fornita al progetto Moonscape senza ulteriori spese entro fine 2009, a patto che non usiamo la versione HD attuale se non come copia di lavorazione.

In altre parole, avremo immagini ancora migliori di quelle attuali, ma per ora non posso distribuire i video che abbiamo acquistato da Footagevault.

Per darvi un'idea dell'entità del miglioramento possibile e dell'attuale sfocatura irregolare, ecco un fotogramma della ripresa di test presente in testa al filmato in 16 mm, cliccabile per ingrandirlo.



Il lavoro a Moonscape prosegue comunque: le immagini attuali verranno semplicemente sostituite da quelle migliori man mano che si rendono disponibili.

2009/07/28

Prime immagini dal filmato 16mm (UPD 20090730)

di Paolo Attivissimo. L'articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

Stanno arrivando da Footagevault.com i gigabyte di riversamenti in HD della ripresa in 16mm dello sbarco dell'Apollo 11 acquistati grazie alla raccolta di fondi per il documentario Moonscape. La qualità di questa ripresa, effettuata dalla cinepresa automatica montata dietro il finestrino destro del modulo lunare, è decisamente interessante. Vi offro qui sotto in anteprima alcune porzioni di fotogrammi significativi. Sottolineo che ad eccezione dell'ultima immagine, questi sono ingrandimenti di piccole parti dell'intero fotogramma, per dare un'idea di quanti dettagli visivi e tecnici emergano da questa versione restaurata e riscandita.

Tutte le immagini sono cliccabili per ingrandirle.

Armstrong e Aldrin montano la bandiera. La visiera riflettente dell'astronauta più a destra è alzata.


Aldrin calcia la polvere lunare per vederne il curioso comportamento: produce una raggiera che si estende per vari metri e ricade bruscamente al suolo. Anche qui l'astronauta ha la visiera riflettente alzata e si intuisce il suo viso.


Armstrong e Aldrin sulla Luna.


Neil Armstrong mentre sposta la telecamera verso il punto dal quale riprenderà l'intera escursione.


Neil Armstrong a visiera alzata mentre compie i primi passi sulla Luna.


Un astronauta non ancora identificato.


Un astronauta (forse Aldrin) regge la fotocamera Hasselblad argentata.


Un fotogramma intero. L'astronauta inquadrato è Armstrong.